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Governo Italiano

Dettaglio articolo

Data:

27/11/2008


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Molto più che la stessa bandiera! Messico e Italia condividono una visione comune del ruolo degli Stati nazione nel XXI secolo. Visione comune che si riflette nel peso sempre maggiore che Italia e Messico hanno acquisito rispetto ai principali temi multilaterali (crisi finanziaria, riforma delle Nazioni Unite, tutela dei diritti umani, lotta ai cambiamenti climatici, contrasto alla criminalità organizzata, ecc.) in termini di risorse impiegate e responsabilità assunte per dare forma e sostanza a quel “multilateralismo efficace”, da più parti evocato ed auspicato. Una visione comune che trae linfa dal tricolore, simbolo di un’identità’ nazionale relativamente giovane per entrambi i Paesi, sorta sulle ali dei movimenti di liberazione nazionale del XIX secolo e che affonda le proprie radici in culture e civiltà millenarie: quella “classica” greco-romana e quella maya e azteca.

Messico ed Italia possono essere visti come due popoli che per secoli hanno percorso strade parallele, tracciate dalla comune matrice laica e d allo stesso tempo cattolica, e che oggi trovano momenti di incontro sempre più intensi e costruttivi. Ne e’ un esempio concreto la partecipazione italiana quale ospite d’onore all’edizione 2008 della Fiera del Libro di Guadalajara, che inauguro  personalmente, insieme al Presidente Calderón.

Un’occasione che non esito a definire storica, anche perché coincide con l’omaggio per gli 80 anni dello scrittore messicano più conosciuto e rappresentativo all’estero, Carlos Fuentes.  L’impegno di tutto il nostro sistema-Paese e’ stato davvero eccezionale. Portiamo a Guadalajara l’eccellenza italiana nella letteratura, nelle arti e, soprattutto, in quel legame unico tra cultura ed impresa che e’ poi un po’ l’anima del successo del Made in Italy nel Mondo.

Ci attendono tempi difficili. I dati della congiuntura economica internazionale rappresentano ormai molto più di un segnale d’allarme. L’Italia, a partire dal 1 gennaio 2009, sarà chiamata ad esercitare la Presidenza del G8, ed e’ pienamente consapevole dell’importanza che in tale contesto assume il dialogo permanente e rafforzato con le principali economie emergenti, il Gruppo G5, di cui il Messico è l’attuale coordinatore. Messico ed Italia sono quindi  investiti di responsabilità che vanno ben al di là della ristretta sfera nazionale o regionale e saranno inevitabilmente chiamati a lavorare fianco a fianco per delineare le soluzioni più adeguate per ridare fiducia ai mercati internazionali. L’ Italia è convinta che un ruolo sempre più partecipe del Messico nel processo di “outreach” avviato a Heiligendamm potrà aiutare notevolmente nella messa a punto di risposte efficaci all’ attuale, delicata congiuntura economica.

I nostri due Paesi sono uniti da una grande convergenza di vedute sui principali temi dell’ attualità internazionale e da un costruttivo spirito di collaborazione che si articola, a tutti i livelli, nella promozione di principi comuni ed istanze condivise nei fori multilaterali. Proprio perché entrambi convinti che l’ attuale scenario mondiale richiede risposte corali a problemi che toccano tutti, Italia e Messico ritengono di poter dare assieme un grande contributo alla riforma delle organizzazioni di governance mondiale, e svolgono un ruolo attivo e propositivo nell’ ambito delle Nazioni Unite per istituzioni più rappresentative, democratiche ed efficienti.

Esistono anche “cicatrici” nelle due storie nazionali, che tuttavia non fanno altro che agevolare l’empatia e la “simpatia” tra Messico ed Italia.

La prima: quella dell’emigrazione. Il nostro interscambio commerciale (che ha ormai superato i 6 miliardi di dollari), si deve tra l’ altro anche a quegli italiani, accolti anche in Messico, che nell’ Ottocento hanno cercato di costruirsi  un futuro migliore lontani dalla terra d’origine. Allo stesso modo, se oggi il Messico rappresenta il 5° paese di destinazione di investimenti a livello mondiale, lo deve anche allo spirito di iniziativa di quei messicani che, lavorando legalmente e onestamente, stanno trasformando la frontiera con gli Stati Uniti in un’area produttiva sempre più integrata.

La seconda cicatrice e’ quella che ha inflitto sul corpo sociale di entrambi i Paesi la criminalità organizzata e che vede le Istituzioni italiane e messicane impegnate in una lotta che travalica gli stessi confini nazionali. Il caso italiano dimostra che il contrasto alla criminalità organizzata necessita della mobilitazione delle coscienze e del tessuto sociale. Il Messico sta affrontando con coraggio e determinazione la sua lotta al crimine organizzato e sta pagando un prezzo altissimo in vite umane. L’Italia di oggi è un paese che si è forgiato anche nella dura contrapposizione al crimine organizzato così come all’eversione ed al terrorismo armato di stampo politico, consolidando le sue istituzioni e rafforzando la coscienza democratica del suo popolo.

Anche il Messico riuscirà a contrastare in maniera sempre più efficace il crimine organizzato, ed a porre le basi di un futuro ancor più degno della storia, della cultura e delle tradizioni di un popolo che ha fornito un così importante contributo alla civiltà universale.

 


QUOTIDIANO “REFORMA”

Italia y México, visión común

Franco Frattini

¡Mucho más que la misma bandera! México e Italia comparten una visión común del rol de las naciones en el siglo XXI. Visión común que se refleja en el peso, cada vez mayor, que Italia y México adquirieron con respecto a los principales temas multilaterales (crisis financiera, reforma de las Naciones Unidas, tutela de los derechos humanos, lucha contra los cambios climáticos, combate al crimen organizado, etcétera) en términos de recursos empleados y de responsabilidades asumidas para dar forma y sustancia al "multilateralismo eficaz", que más de una parte ha evocado y anhelado.

Una visión común que toma vida del tricolor, símbolo de una identidad nacional relativamente joven para ambos países, surgida sobre las alas de los movimientos de liberación nacional del siglo XIX y que entierra sus raíces en culturas y civilizaciones milenarias: aquella "clásica" grecorromana y aquella maya y azteca.

México e Italia pueden verse como dos pueblos que durante siglos han recorrido caminos paralelos, trazados por una común matriz laica y a la vez católica y que hoy viven momentos de encuentro, cada vez más intensos y constructivos. Un ejemplo concreto es la participación italiana como invitado de honor a la edición 2008 de la Feria Internacional del Libro de Guadalajara, que inauguraré personalmente, al lado del Presidente Calderón.

Es una ocasión que no vacilo en definir como histórica, además de la coincidencia con el homenaje por los 80 años de vida del escritor mexicano más conocido y representativo en el exterior: Carlos Fuentes.

El compromiso de todo nuestro sistema-país ha sido verdaderamente excepcional. Llevamos a Guadalajara la excelencia italiana en la literatura, en las artes y, sobre todo, en aquel vínculo único que existe entre cultura y empresa que es en cierta manera el alma del éxito del Made in Italy en el mundo.

Nos esperan tiempos difíciles. Los datos de la coyuntura económica internacional muestran ya mucho más que una señal de alarma. Italia, a partir del 1o. de enero de 2009, será llamada a ejercer la Presidencia del G8 y está plenamente consciente de la importancia que en tal contexto asume el diálogo permanente y reforzado con las principales economías emergentes, el Grupo G5, del cual México es actualmente el coordinador. México e Italia están por lo tanto investidos de responsabilidades que van mucho más allá de la restringida esfera nacional o regional y serán inevitablemente llamados a trabajar codo a codo para delinear las soluciones más adecuadas para devolver la confianza a los mercados internacionales. Italia está convencida de que un rol cada vez más participativo de México en el proceso de "outreach" iniciado en Heiligendamm podrá coadyuvar notablemente en la elaboración de respuestas eficaces a la actual y delicada coyuntura económica.

Nuestros dos países están unidos por una gran convergencia de visiones sobre los principales temas de la actualidad internacional, así como por un constructivo espíritu de colaboración que se articula, a todos los niveles, en la promoción de principios comunes e instancias compartidas en los foros multilaterales. Precisamente porque ambos están convencidos de que el escenario mundial actual requiere respuestas corales para problemas que afectan a todos, Italia y México consideran poder dar juntos una gran contribución a la reforma de las organizaciones de governance mundiales y desempeñan un papel activo y propositivo en el ámbito de las Naciones Unidas para instituciones más representativas, democráticas y eficientes.

También existen "cicatrices" en las dos historias nacionales que favorecen la empatía y la simpatía entre México e Italia.

La primera: aquella de la emigración. Nuestro intercambio comercial (que ya superó los 6 mil millones de euros) se debe entre otras cosas a aquellos italianos, acogidos también por México, que en el Ochocientos trataron de construirse un mejor futuro lejos de la tierra de origen. De la misma manera, si hoy México representa el 5o. país de destino de las inversiones a nivel mundial se debe al espíritu de iniciativa de aquellos mexicanos que, trabajando legalmente y honestamente, están transformando la frontera con los Estados Unidos en un área productiva cada vez más integrada.

La segunda cicatriz es aquella que ha infligido sobre el cuerpo social de ambos países el crimen organizado y que ve a las instituciones italianas y mexicanas comprometidas en una lucha que va más allá de los confines nacionales. El caso italiano demuestra que la lucha contra el crimen organizado necesita la movilización de las conciencias y de la sociedad civil. México está enfrentando con valentía y determinación su lucha contra el crimen organizado y está pagando un precio altísimo en vidas humanas. La Italia de hoy es un país que se forjó también en la dura contraposición al crimen organizado así como a la eversión y al terrorismo armado de carácter político, consolidando sus instituciones y reforzando la conciencia democrática de su pueblo.

También México logrará contrarrestar de una manera cada vez más eficaz al crimen organizado y sentar las bases de un futuro aún más digno de la historia, de la cultura y de las tradiciones de un pueblo que ha dado una contribución tan importante a la civilización universal.

El autor es ministro de Relaciones Exteriores de Italia.


Luogo:

Roma

Autore:

di Franco Frattini

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