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Governo Italiano

Dettaglio intervista

Data:

16/12/2008


Dettaglio intervista

''Per questo occorre investire in politica estera''

Alla vigilia della conferenza degli ambasciatori, il segretario generale del ministero degli Esteri spiega all'Adnkronos come è cambiato in questi anni il ruolo del diplomatico

Il ministero degli Esteri avamposto per rendere l'Italia piu' sicura e competitiva, e' questa la ragione per cui vale la pena investire sulla politica estera. Alla vigilia della conferenza degli ambasciatori che per due giorni riunira' a Roma 138 capi missione, il segretario generale della Farnesina, ambasciatore Giampiero Massolo, spiega all'ADNKRONOS come e' cambiato in questi anni il ruolo del diplomatico e come la rete che conta 319 uffici all'estero si e' adeguata alle nuove sfide poste dal mondo della globalizzazione e delle minacce asimmetriche.

"Il dato da cui bisogna partire e' che in questi anni e' molto cambiato il mondo - esordisce Massolo - per cui sono cambiate le esigenze cui il ministero degli Esteri e' chiamato a far fronte, tutelando i cittadini e le imprese su fronti sempre piu' lontani e spesso in condizioni di minore sicurezza". "In un'epoca di minacce asimmetriche - ragiona il segretario generale - di lotta al terrorismo e di crisi energetiche, la sicurezza quotidiana deve essere tutelata sempre di piu' su fronti lontani e da questo punto di vista il ministero degli Esteri, con la sua capillare rete all'estero, rappresenta un vero avamposto per esempio nei Paesi produttori di petrolio, o in quelli nei quali sono in corso dei conflitti o ancora dove il vuoto di potere viene riempito da fenomeni criminosi".

Allo stesso tempo, spiega l'ambasciatore, la Farnesina "lavora per assicurare una crescente internazionalizzazione delle imprese, migliorando la competitivita' del sistema Italia, che si traduce nella possibilita', per i cittadini in patria, di acquistare di piu' con meno e quindi in un piu' elevato livello di benessere per i cittadini e in piu' opportunita' per le imprese".

Infine, il ministero degli Esteri svolge un'azione di "tutela attiva dei connazionali in viaggio all'estero: la globalizzazione ha annullato il tempo, ma anche lo spazio, e non vi sono piu' destinazioni completamente prive di rischio". Anche qui, osserva Massolo, il diplomatico e' chiamato a intervenire prontamente per "non lasciare solo il cittadino".

"Se funzioni bene, rendi un servizio efficace al quotidiano del cittadino", sottolinea il segretario generale della Farnesina, osservando come le nuove sfide poste dalla comunita' internazionale abbiano ridisegnato il ruolo del diplomatico, al quale "non bisogna piu' pensare solo come a un lavoro di rappresentanza o di attivita' di analisi politica". "Il diplomatico - sostiene Massolo - deve essere un esperto di questioni globali e deve avere una mentalita' economica, lavorando per creare le migliori condizioni perche' le imprese italiane all'estero possano operare con efficacia, deve avere capacita' manageriali e attitudine a mettere insieme risorse" per promuovere il made in Italy.

"In questi anni abbiamo fatto una piccola rivoluzione culturale", rivendica l'ambasciatore, ricordando come "l'impulso venne nel periodo in cui (il 2002) Silvio Berlusconi aveva l'interim agli esteri". Quell'impulso "venne accolto subito con disponibilita' a grande capacita' di adattamento e certo i risultati non sarebbero venuti se non vi fosse stata la disponibilita' a cambiare", sostiene Massolo, ricordando come tutto questo sia avvenuto mentre continuano a contrarsi i fondi a disposizione del ministero.

"Nel 2008, il bilancio della Farnesina a netto della cooperazione e' stato di 1,7 miliardi di euro, pari allo 0,24% del bilancio dello Stato, per il trienno 2009-2011 sara' ulteriormente ridotto e il prossimo anno sara' di 1,6 miliardi", dice il segretario generale, spiegando come come "a questa contrazione si sia fatto fronte con un'attivita' di razionalizzazione tesa a riacquistare efficienza".

In quest'ottica, e' stata avviata una semplificazione delle modalita' di finanziamento delle sedi, che adesso possono fare ricorso anche a sponsorizzazioni da parte di soggetti pubblici o privati, mentre e' cresciuta la loro autonomia finanziaria e gestionale, si e' investito di piu' nell'innovazione tecnologica - nel 2009 dovrebbe entrare in funzione il 'consolato digitale' per ottenere servizi consolari online - e si e' messo mano alla ristrutturazione della rete diplomatico-consolare, con la chiusura di 15 uffici e l'apertura di quattro nuove sedi, tra cui l'ambasciata in Moldova, inaugurata il mese scorso.

La ratio di questa ristrutturazione e' quella di "concentrare la nostra presenza laddove sono piu' rilevanti i nostri interessi geostrategici e geopolitici", spiega l'ambasciatore, che esorta a continuare "l'opera di razionalizzazione della rete e di ottimizzazione delle risorse", anche per adeguarci agli standard dei nostri partner europei.

"Numericamente i nostri addetti sono spesso inferiori a quelli dei nostri principali partner, abbiamo una rete consolare piu' pletorica, ma siamo piu' avanzati di altri per quanto riguarda i meccanismi finanziari", ammette Massolo, per il quale, "quanto a professionalita' e dedizione non abbiamo da invidiare nulla a nessuno".

Il segretario generale ne approfitta per "esprimere il proprio apprezzamento e ringraziamento al personale operante in India per la professionalita' e la dedizione dimostrate durante i tragici fatti di Mumbai". Un ringraziamento che arriva nel pieno delle polemiche relative a uno scandalo dei visti che ha coinvolto l'ambasciata italiana a Nuova Delhi.

"Quello dei visti - precisa Massolo - e' un settore estremamente delicato e per questo costamentemente monitorato e oggetto sia di ispezioni da Roma, spesso a sorpresa, sia di autoispezioni, che portano sempre a denunce presentate da noi stessi, prima ancora che siano pubbliche". Da tutto questo e' finora emerso che "le irregolarita' a carico del personale di ruolo e a contratto sono complessivamente limitate e vengono perseguite con il rigore del caso", assicura l'ambasciatore


Luogo:

Roma

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