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Governo Italiano

Dettaglio intervista

Data:

30/01/2009


Dettaglio intervista

Ministro Franco Frattini, che cosa ci farebbe il Cio al tavolo dell’Onu come osservatore permanente?
«Quello che fa in un altro campo la Croce Rossa. Lo sport è una possibilità di avvicinare i popoli e un grande strumento diplomatico».

A che punto siamo?
«La proposta è stata inviata alla segreteria generale. Deciderà l’assemblea generale. I primi segnali raccolti sono tutti positivi».

E i tempi?
«Ci auguriamo che si possa arrivare a una svolta positiva prima dell’estate. Ci vuole l’unanimità del consiglio di sicurezza allargato. E con Rogge si è programmata una strategia: un pressing dei singoli comitati olimpici presso i governi, soprattutto in Africa o in Asia, i continenti più scettici».

Lei ha parlato di sport. Ma il Cio quanto e che sport rappresenta oggi? E’ stato un organismo più volte accusato di immobilismo, per esempio nella scelta della Cina come sede dell’Olimpiade.
«Credo che anche per il Cio si tratti di una grande sfida. Diciamo che noi alziamo il pallone. Poi deve arrivare la schiacciata».

Insomma, un Comitato olimpico internazionale all’Onu potrebbe aprire nuovi scenari. E anche sottolineatura della famosa specificità dello sport, quella che Blatter e molti altri, per esempio, vogliono tradurre in un freno alla «stranierizzazione» delle squadre?
«Nel momento in cui il Cio accetta, e Rogge ci ha assicurato il suo entusiasmo, ci metterà tutta l’autorevolezza necessaria».

A proposito, lei nel calcio sta con l’affondo di Blatter o con la prudenza di Platini?
«Nello sci, che è il mio sport, non abbiamo questo problema. Quanto al calcio, che conosco poco, mi sembra che il pragmatismo di Platini sia da apprezzare».

Alla domanda su una candidatura italiana per l’Olimpiade 2020, Rogge ha formalmente risposto dando il benvenuto all’ipotesi. Ma lei ci crede davvero al ritorno delle Olimpiadi estive in Italia a distanza ravvicinata dai Giochi invernali di Torino 2006?
«Lo vogliamo fortemente. Ma dobbiamo fare le cose per bene per non incontrare una sconfitta».

Intanto non è chiaro se ci proverà Roma o Milano, mentre la Chicago di Obama (ieri il comitato della candidatura è stato ricevuto al Cio proprio prima dell’arrivo della delegazione Italiana) sembra favoritissima per il 2016.
«In ogni caso sarebbe da kamikaze dividerci».

Per il momento ecco i Mondiali di nuoto, quelli di boxe e quelli di baseball nel 2009. Poi la pallavolo nel 2010.
«E sempre quest’anno i Giochi del Mediterraneo in programma a Pescara».

Che hanno qualche problema...
«Con il presidente Pescante e i nostri collaboratori stiamo lavorando e saremmo pronti. Anzi, in un impianto dei prossimi Giochi prima organizzeremo un evento del G8 dedicato agli aiuti e allo sviluppo».

Ultimissima: trova ancora il tempo lei, presidente dei maestri, di sciare?
«Più che lo trovo, lo rubo. Almeno qualche ora».


Luogo:

Losanna

Autore:

di Valerio Piccioni

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