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Governo Italiano

Dettaglio intervista

Data:

03/05/2009


Dettaglio intervista

"Se Israele vuole il sostegno dell'Italia in Europa, deve dimostrare la propria amicizia ed esporre posizioni adeguate" – dice il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, alla vigilia dell'arrivo a Roma del suo omologo israeliano Avigdor Liberman.

"Israele deve dichiarare la sua volonta' di promuovere il processo di pace, adottare le decisioni del Quartetto, contribuire alla pace nella regione e promuovere il dialogo con la Siria" – chiarisce Frattini. "Non e' un segreto che non tutti gli stati europei appoggiano Israele e provano nei suoi confronti la simpatia che proviamo noi. Se Gerusalemme desidera che noi ci adoperiamo in suo favore in Europa, dobbiamo essere accolti quali partner prioritari".

Il Ministro degli Esteri italiano si rivolgerà a Liberman e gli chiederà di "abbassare i toni delle sue dichiarazioni e di agire per un clima di collaborazione". "E' indispensabile un clima costruttivo" – egli precisa.

In queste ultime settimane Frattini ha seguito i rapporti tra Israele e l'Egitto. "Il fatto che il Ministro degli Esteri di uno Stato che ha un accordo di pace con l'Egitto non sia in grado di recarsi in visita al Cairo è senza dubbio problematico, sia per Israele che per l'Egitto. Liberman e Netanyahu dovranno trovare il modo di superare questo ostacolo".

Secondo Frattini, "è la prima volta che l'Europa e gli Stati Uniti vedono allo stesso modo il processo di pace, che deve proseguire sulla base del principio di due stati per due popoli, della condanna del terrorismo e della condanna di chi non riconosce il diritto dello Stato d'Israele di esistere". Egli aggiunge che "il pragmatismo di Netanyahu, in questo caso, deve prevalere".

Qualche settimana fa Frattini ha effettuato la sua prima visita a Damasco e ne è tornato incoraggiato. "Il Presidente Assad ha chiarito che i siriani sono pronti a negoziati senza precondizioni;" – racconta Frattini – "pertanto, servono dei mediatori. Se la Turchia è in grado di svolgere questo ruolo – prego! Ma se emergeranno dei problemi, l'Italia ha già proposto in passato la sua disponibilità a fungere da mediatrice".


Luogo:

Roma

Autore:

di Menahem Gantz

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