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Governo Italiano

Dettaglio articolo

Data:

06/05/2009


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Caro direttore,
le parole dell’On. Santanché sul Corriere di ieri mi offrono lo spunto per confermare l’impegno e l’attenzione del governo italiano in difesa dei diritti fondamentali. Un impegno che non comincia con la decisione italiana di abbandonare i lavori della Conferenza di Ginevra e che si muove lungo il filo ininterrotto di azioni che hanno visto tutti gli schieramenti politici italiani animati dalla stessa comune volontà. A cominciare dalla battaglia per la moratoria della pena di morte, una battaglia che ha visto e vede l’Italia raccogliere, alle Nazioni Unite, crescenti consensi presso la comunità internazionale. Abbiamo reagito all’improvvisa esecuzione di Delara Darabi sollecitando la Presidenza ceca ad una ferma presa di posizione europea e ne abbiamo condiviso le parole di ferma condanna e di richiesta all’Iran perché ottemperi ai precisi obblighi derivanti dall’adesione alla Convenzione internazionale per i diritti dei minori, che vieta l’esecuzione di persone minorenni all’ epoca dei fatti loro imputati.
Coglieremo le prossime occasioni di incontro - già in agenda - con le autorità iraniane per esprimere il nostro sconcerto di fronte ad una decisione che appare in forte contraddizione proprio con quell’annuncio di sospensione di due mesi della pena di morte fatto dalle stesse autorità iraniane appena pochi giorni fa, il 19 aprile.
La difesa dei diritti, la lotta per la loro affermazione, in realtà e condizioni difficili, obbligano anche a considerare una prospettiva più lunga. Anche di fronte - purtroppo - alla crescente preoccupazione per ulteriori prossime esecuzioni di minorenni mentre riprende la terribile condanna della lapidazione.
Non abbiamo mai cessato di dire pane al pane alle autorità iraniane, in questa come in altre materie che incendiano il mondo. Ma c’è un’etica della responsabilità che oggi suggerisce di combattere questo fronte della battaglia per i diritti - senza dismettere fermezza e costanza - attenti a non pregiudicare atteggiamenti costruttivi e a non far chiudere preziosi canali di dialogo.

Luogo:

Roma

Autore:

di Franco Frattini

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