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Data:

07/05/2009


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Nell’ultimo mezzo secolo la costruzione dell’Unione europea è riuscita ad assicurare ai suoi cittadini pace, democrazia, progresso civile ed economico, coesione sociale.

Il progetto europeo si fonda su una doppia legittimità, in quanto unione di Stati e unione di popoli. Il processo di fondazione e di sviluppo della costruzione europea si è quindi ispirato al principio della legittimità democratica e ha modellato un sistema istituzionale basato sul progressivo coinvolgimento dei cittadini nella definizione della visione politica dell’Unione europea.

L’UE è dotata dell’unica assemblea parlamentare multinazionale eletta a suffragio universale esistente al mondo. Tale assemblea è l’unico organo dell’Unione europea i cui membri sono eletti, ogni cinque anni, direttamente dai cittadini degli Stati membri e operano in gruppi organizzati in funzione delle affinità politiche anziché della nazionalità.

Soprattutto a partire dalle prime elezioni dirette nel giugno 1979, il Parlamento europeo ha visto crescere la sua visibilità e credibilità politica agli occhi dei cittadini europei come sede di legittimazione democratica, alla quale si guarda con sempre maggiore attenzione quale centro di formazione del consenso europeo.

Le responsabilità dell’Emiciclo europeo si sono andate gradualmente e continuamente estendendo. La capacità del Parlamento europeo di incidere nell’agenda europea si traduce oggi nell’equa condivisione del potere legislativo con il Consiglio dell’Unione europea - che rappresenta invece gli Stati membri – in relazione alla maggioranza degli atti normativi proposti dalla Commissione europea, per la cui adozione Parlamento e Consiglio si trovano su un piano di perfetta parità. Nell’esercizio di tale prerogativa legislativa, l’Assemblea parlamentare di Strasburgo ha un impatto diretto su moltissimi settori della vita dei cittadini europei, come ad esempio nel campo della libera circolazione delle persone, dei beni dei servizi e dei capitali, in quelli dei trasporti, dei diritti dei consumatori, della protezione dell’ambiente e delle pari opportunità. Il Parlamento europeo partecipa poi alla politica estera dell’Unione, essendo in particolare necessario il suo parere conforme affinché l’Unione possa negoziare la maggior parte degli accordi internazionali o consentire l’adesione di nuovi Stati membri.

A tali importanti funzioni si aggiungono altri poteri rilevanti, come quello di adottare, insieme al Consiglio, il bilancio comunitario, contribuendo così a decidere come utilizzare le risorse dell’Unione europea, o quello di approvare o destituire la Commissione europea.

La dimensione parlamentare dell’Unione europea passa anche attraverso la cooperazione interparlamentare grazie ai sempre più stretti rapporti di collaborazione che intercorrono, su basi eguali e complementari, tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali.

I poteri del Parlamento europeo sono poi destinati a crescere con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, che estende i settori in cui l’Assemblea si pone su un piede di parità rispetto al Consiglio e ne accresce i legami con la Commissione. Il Trattato di Lisbona è destinato a creare un’Europa ancora più democratica, forte e unita, con istituzioni più efficaci e politiche più ambiziose.

In attesa dell’entrata in vigore del Trattato, la più ampia partecipazione all’elezione del Parlamento europeo da parte dei cinquecento milioni di cittadini dei ventisette Paesi membri costituirà un passaggio essenziale affinché l'Unione europea sia sempre più vicina alle aspettative e alle esigenze dei suoi cittadini.

Luogo:

Roma

Autore:

di Franco Frattini

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