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Governo Italiano

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Data:

13/05/2009


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La Bosnia-Erzegovina è ancora afflitta da mine e proiettili inesplosi dopo la guerra 1991-95: circa 18 mila ettari devono essere bonificati, per un costo di 350 milioni di euro.
II governo centrale e le comunità locali coprono il 35 per cento, il resto deve arrivare da contributi internazionali. Dal 2002 il governo italiano si è impegnato a finanziare progetti di sminamento umanitario e ha bonificato oltre 100 ettari nell’area di Sarajevo.
In più, la Cooperazione italiana ha sviluppato programmi di informazione per impedire nuovi incidenti nei territori minati.
Nel 2009 si metteranno in sicurezza comprensori turistico-sportivi e di infrastrutture del cantone di Sarajevo, nonché le aree minate nei Cantoni di Gorazde e Sredno Bosanski per consentire il definitivo ripristino di infrastrutture industriali e civili.

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