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Governo Italiano

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Data:

24/05/2009


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Si fa festa a Bumbuna, 300 km da Freetown, la capitale della Sierra Leone. La diga è quasi finita dopo 20 anni di lavori: questo bacino artificiale lungo il fiume Seli è la più importante infrastruttura del Paese, finanziata quasi per intero dalla Cooperazione Italiana e costruita da un consorzio di nostre imprese. Fornirà energia elettrica a metà degli abitanti della Sierra Leone, uscita nel 2002 da una guerra civile durata 11 anni, nota come «guerra dei diamanti» e famosa per l’impiego dei bambini soldato.
II 75% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno, ci sono solo 75 medici e 25 specialisti che curano 5 milioni di abitanti; l’aspettativa di vita è di soli 40 anni. A Makeni, sempre con il contributo italiano, è stato costruito un centro ospedaliero in grado di effettuare interventi di micro-chirurgia ricostruttiva di amputazione degli arti e ogni tre mesi dall’Italia arriva un’équipe medica specializzata in chirurgia della mano: tra loro anche il professor Marco Lanzetta, primo medico al mondo ad aver effettuato un trapianto totale della mano.

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