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Governo Italiano

Dettaglio intervista

Data:

28/05/2009


Dettaglio intervista

Volete farvi coccolare, seguire, rassicurare durante le vostre vacanze in giro per il mondo? Affidatevi all’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e tutto filerà liscio. L’efficienza è nell’Unità stessa: un’ala riservata al quinto piano del Ministero, porta blindata, servizio d’ordine, sala operativa con maxi schermo, fusi orari, schermi touch screen che lievitano dal tavolo-riunione, due lunette per il sistema di video-audio conferenza in simultanea con il mondo, collegamenti con 350 canali tv, 15 chilometri di cavi sottotraccia, stampanti ultratecnologiche per cartine satellitari, una trentina di persone che lavorano 24 ore su 24, con tanto di brande e cucina per i turni notturni.

Fabrizio Romano, responsabile dell’Unità di Crisi, come si fa a viaggiare in sicurezza?
«Invitiamo a collegarsi con il sito www.viaggiaresicuri.it dove si trovano tutte le indicazioni utili per un viaggio all’estero. Lo aggiorniamo quotidianamente. Prendiamo il Messico: dopo i casi di influenza, abbiamo sconsigliato categoricamente di andarci, ora avvertiamo che a rischio sono soltanto le persone più cagionevoli».

Che tipi di consigli dà il sito?
«Informazioni capillari, in tempo reale. Arrivano dalle Agenzie di stampa, dalle nostre Ambasciate e dalla rete consolare. C’è un costante coordinamento anche con i parner europei: scambiamo informazioni, ci confrontiamo».

Quali rischi segnalate?
«Tutto il ventaglio di tipologie: tensioni politiche, terrorismo, fenomeni meteo, epidemie, criminalità organizzata».

E una volta in viaggio?
«Invitiamo a registrarsi sul sito “dove siamo nel mondo” e a segnalare l’itinerario. Lasciando mail e numero di cellulare. Dati che inviamo alle nostre Ambasciate. Dal loro arrivo i viaggiatori verranno seguiti passo passo e avvertiti di possibili emergenze sul loro cammino. Tipo: nella prossima città c’è appena stato un attentato o lungo la strada un fiume è straripato, ecco una deviazione sicura. Per privacy, dopo 2 giorni dal rientro in Italia i dati dei viaggiatori vengono cancellati».

Costa iscriversi?
«Assolutamente nulla. Negli ultimi anni abbiamo triplicato i contatti, segno che gli italiani hanno cominciato ad apprezzare questo servizio».


Autore:

di Tiziana Bottazzo

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