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Governo Italiano

Dettaglio intervista

Data:

19/03/2010


Dettaglio intervista

Franco Frattini è in Siria, al fianco di Napolitano. «Il Medio Oriente ovviamente per il nostro Paese ha sempre una importanza speciale - spiega il ministro degli Esteri -storicamente e geograficamente l'Italia non può restare estranea alle dinamiche dell'area, nella logica di un contributo fattivo alla pacificazione».

Ma e prospettive non sono ottime nell'eterno conflitto tra Israele e mondo arabo.

«La posizione dell'Italia non è cambiata. Riconoscimento pieno del diritto alla sicurezza d'Israele e concreto sviluppo di una coabitazione serena con i legittimi diritti del popolo palestinese».

Fare del Mediterraneo un mare di pace.

«Appunto. Siamo sempre stati coerenti con questa impostazione».

Che immagine ha in questo momento l’Italia ne mondo?

« Ci sono quattro cose che valgono come biglietto da visita: l'arte, la cultura, la tecnologia, il design. Dico questo al netto della posizione politica, che con il governo che ho l'onore di rappresentare è molto chiara. Alleanza con l'America, l'Europa, l'attenzione non superficiale per le esigenze dei cosiddetti Paesi emergenti».

Va bene. E l’immagine?

«Posso rubare un esempio alle cronache dello sport? Domenica scorsa sono stato molto orgoglioso della doppietta Ferrari, del successo di Alonso e Massa nel Bahrain. Sa perché? Io non sono un fanatico dell'automobilismo, preferisco gli sport della neve. Ma so che a Maranello, nell'ultimo periodo, hanno privilegiato le intelligenze italiane per i ruoli di responsabilità all'interno della Scuderia».

Tradotto?

«La Ferrari ci aiuta a uscire da una condizione di inferiorità psicologica. Se sappiamo dimostrare che nel nostro Paese ci sono competenze di altissima qualità, in grado di vincere le sfide al massimo livello, abbiamo il diritto di essere ottimisti sul futuro».

Puntando sua qualità.

«Esatto. Credo che questa sia la risposta italiana alla sfida della globalizzazione. Possiamo imporci con il nostro ingegno, con la nostra creatività, con la capacità italiana di essere originali nella realizzazione di un prodotto».

Per l’Olimpiade estiva de 2020 sono in gara Roma e Venezia. Lei da che parte sta?

«La decisione spetta al Coni, non voglio interferire. Ma naturalmente ho una opinione personale».

Dica.

«Meglio Roma, dove già esistono le principali infrastrutture, dove già ci sono gli impianti. Magari il mio amico Brunetta si arrabbia, ma se prevalesse Venezia dove ospiteremmo le gare più prestigiose? A Mestre, immagino. Con tutto il rispetto, non è la stessa cosa».

Roma o Venezia che sia, pensa che l’Italia possa farcela al “tribunale del Cio”?

«Il governo lavorerà in questo senso. La decisione ci sarà nel 2013. Senz'altro la candidatura italiana si scontrerà con Madrid, avrà una concorrente asiatica, forse giapponese. Ma possiamo vincere».


Luogo:

Roma

Autore:

di Leo Turrini

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