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Governo Italiano

Dettaglio intervista

Data:

30/04/2010


Dettaglio intervista

“Il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha confermato alla Kuwait News Agency il grande interesse delle Autorità italiane per la visita di Sua Altezza l'Emiro del Kuwait Sheikh Sabah Al-Ahmad Al Jaber Al Sabah, in considerazione del ruolo primario che il Kuwait svolge per la stabilizzazione regionale, e si è detto certo che la visita darà un forte impulso alle relazioni bilaterali nel contesto dei rapporti fra Unione Europea e Golfo.

“Il Ministro Frattini ha esordito nella sua conversazione odierna con la Kuwait News Agency (KUNA) sottolineando la profondità dei legami di amicizia e cooperazione che tradizionalmente legano l'Italia al Kuwait, ricordando il sostegno costante e forte del suo Paese allo Stato del Kuwait e alla sua sovranità, culminato nella difesa dell'indipendenza del Kuwait durante l'invasione irachena. Oggi siamo testimoni di una fase nella quale l'Iraq non costituisce un pericolo per il Kuwait.

“Frattini ha chiarito che l'Italia ha operato per contribuire a tale cambiamento, affermando che “le nostre relazioni con il Kuwait sono sempre state eccellenti”, facendo al contempo riferimento alla sua personale visita in Kuwait nel 2003 ed assicurando gli egli vi ritornerà con grande piacere nel quadro della grande accelerazione che le relazioni bilaterali hanno conosciuto negli ultimi mesi”.

“Il Ministro Frattini ha fatto riferimento all’importante visita di Sua Altezza il Primo Ministro Sheikh Nasser Al-Mohammad Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah alla fine dello scorso novembre, alla testa di una numerosa delegazione comprendente qualificati membri di Governo, e ha ricordato che tale visita era stata preceduta in settembre da quella del Managing Director della Kuwait Investment Authority”.

"Frattini ha detto che "siamo particolarmente lieti di accogliere Sua Altezza l'Emiro del Kuwait Sheikh Sabah Al-Ahmad Al Jaber Al Sabah, per il quale nutriamo grande considerazione, memori del suo magnifico lavoro ai vertici della diplomazia del suo Paese come architetto della presenza kuwaitiana sulla scena internazionale, ed anche alla luce della circostanza che il Kuwait detiene al momento la Presidenza del Consiglio di Cooperazione del Golfo. L’Italia ha molto intensificato le sue relazioni con tale organismo, e ha ospitato le “Giornate del Consiglio di Cooperazione del Golfo” a Roma nell’ ottobre del 2009”.

“Frattini ha ricordato il ruolo essenziale svolto dal Kuwait nella regione, in primo luogo nel rafforzamento del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ma anche, ad esempio, nei negoziati sull'accordo di libero scambio con l’Unione Europea alla cui conclusione su auspica possa giungersi in tempi rapidi. I negoziati sono durati molti anni ed è giunta l’ora affinché le due parti firmino. Il contributo che il Kuwait può offrire, sulla base della propria posizione equilibrata e della sua profonda conoscenza dei dossier, sarà di massima importanza”.

“Per quanto concerne il dossier della sicurezza e della lotta al terrorismo, Frattini ha lodato il ruolo regionale chiave del Kuwait in tali settori e ha ricordato, in tale contesto, che egli incontrerà nei prossimi giorni a Roma il Ministro degli esteri yemenita Abu Bakr Al Qirbi, sottolineando il ruolo dell'Italia come Paese promotore del Gruppo degli Amici dello Yemen. Frattini ha chiarito che la stabilità dello Yemen è indispensabile per la stabilità dell’intera Penisola Arabica, e per bloccare delle incursioni dei gruppi fondamentalisti che purtroppo oggi si muovono tra la Somalia e lo Yemen per creare un corridoio del terrore che lambisce putroppo tutta l’Africa Settentrionale”.

“Frattini, che si  è personalmente speso per l’assistenza alla Somalia, ha sottolineato la preoccupazione costituita dalla presenza di 600mila profughi somali in Yemen, anche in ragione del permanere di problemi come la priateria nel Golfo di Aden, aggiungendo che “dobbiamo pertanto lavorare con Paesi come il Kuwait, che ha mostrato sempre fermezza nel contrastare il terrorismo e ha sempre cooperato in questo dossier fondamentale con la comunità internazionale e con l’Occidente”.

“Il Ministro degli Esteri italiano ha aggiunto che ulteriori temi di politica estera che verranno trattati in occasione della visita dell’Emiro sono il Processo di Pace in Medio Oriente, e il dossier nucleare iraniano. Frattini ha chiarito come il Kuwait “ in qualità di Paese amante della pace, condivida la nostra preoccupazione riguardo alla prospettiva che l’Iran si doti una bomba nucleare, cio’ che costituirebbe un fattore di destabilizzazione nell’intera regione e potrebbe spingere altri Paesi a dotarsi di armi nucleari”.

“Nel sottolineare la necessità di mostrare fermezza a fronte di tali pericoli, Frattini ha detto che occorre arrivare alla pace in Medio Oriente al fine di garantire la convivenza tra uno Stato palestinese e uno israeliano ed evitare infiltrazioni dei gruppi estremisti, problema posto all’attenzione dai tentativi di cellule di Al Qaeda di inflitrarsi nella Striscia di Gaza per preparare operazioni terroristiche nel quadro di una complessiva strategia di destabilizzazione”.

“Frattini ha affermato che si sta lavorando in queste ore per favorire la ripresa dei negoziati, ricordando il grande sostegno che l’Italia sta fornendo all’inviato americano nella regione, il senatore George Mitchell”.

“Frattini ha aggiunto che il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi è l’unico leader occidentale invitato a partecipare all’ultimo vertice della Lega Araba tenutosi a Sirte in Libia, dove ha sottolineato, nel proprio importante intervento davanti a tutti i leader arabi, la necessità di raggiungere la pace e ha auspicato lo stop da parte di Israele a nuovi insediamenti, i quali costituiscono un ostacolo per il processo di pace, e l’Italia lo sottolinea con chiarezza proprio alla luce dei rapporti di sincera amicizia che la legano ad Israele.”

“Per quanto concerne i risultati attesi dalla visita dell’Emiro del Kuwait in Italy, Frattini ha dichiarato che “stiamo in effetti cercando di concludere alcune importanti trattative, come la cooperazione tra la Kuwait Investment Authority (KIA) e la Cassa Depositi e Prestiti”. Il Governo italiano è particolarmente interessato a tre settori nei quali il sistema produttivo italiano può collaborare con il Kuwait: le infrastutture civili, quelle petrolifere e le tecnologie del settore sicurezza e difesa”.

“Frattini ha confermato l’interesse nello sfruttamento delle energie rinnovabili, ricordando come il Kuwait, per quanto dotato di grandi risorse petrolifere, deve pensare nel medio e lungo termine all’utilizzo dell’energia rinnovabile, settore nel quale la tecnologia italiana può offrire un contributo nel quadro di una collaborazione bilaterale, la quale necessita di una maggiore promozione dell’Italia in Kuwait e di una maggiore presenza del Kuwait in Italia, obiettivo al quale si sta lavorando insieme”.

“Il Ministro Frattini ha sottolineato l’importanza di addivenire, durante la visita dell’Emiro, ad accordi quadro per un una cooperazione piu’ strutturata, dicendosi certo della “presenza delle condizioni necessarie" dopo la conferma da parte del responsabile della KIA della propria disponibilità a tornare in Italia per esaminare progetti dettagliati. A sua volta, l’Italia ha presentato sei progetti infrastrutturali importanti che possono costituire il primo passo di questa cooperazione bilaterale strutturata. Sotto tale profilo, Frattini ha assicurato la volontà dell’Italia di lavorare a fondo in settori importanti e collaborare attivamente al grande piano strategico di sviluppo volto a rilanciare Kuwait City come un centro finanziario e commerciale globale sulla base della sua posizione geografica strategica”.

“Riguardo al contributo che l’Italia può dare alla diversificazione dell’economia kuwaitiana e allo sviluppo delle capscità produttive locali, Frattini ha evidenziato che il sistema delle piccole e medie imprese, che costituisce una peculiarità dell’Italia, è stato già esportato come modello vincente in diversi Paesi. Egli ha rilevato come una rete di PMI possa contribuire ad una grande operazione di rilancio delle infrastrutture, delle aziende settoriali di eccellenza e di altre imprese necessarie per dare corpo ad un sistema economico che non si fondi esclusivamente su una massiccia concentrazione della forza lavoro nel settore pubblico. L’Italia dispone delle capacita necessarie per lo sviluppo di piani di diversificazione dell’economia.”

“Il Ministro degli Esteri e architetto della politica estera italiana Franco Frattini ha concluso dicendo che “crediamo che la visita dell’Emiro costituirà un salto di qualità nelle già ottime relazioni tra Italia e Kuwait e costituirà il culmine di un percorso di lavoro per il quale abbiamo lavorato nei mesi scorsi. Momenti centrali saranno naturalmente gli incontri dell’Emiro con il presidente della Repubblica e con il Presidente del Consiglio”. Egli ha poi ribadito la sua convinzione che “questi incontri ad alto livello faranno emergere una volontà comune dei due Paesi di lavorare sul biano bilaterale per intensificare gli scambi economici e al fine di realizzare grandi piani di investimento. Sul piano politico, l’Italia confermerà il proprio ruolo postivo e il suo contributo attivo nel Golfo per la stabilità e la lotta al terrorismo, a favore del processo di pace in Medio Oriente e per prevenire i rischi di proliferazione nucleare che sarebbero causati da un Iran che si dotasse della bomba atomica”.

“Frattini ha concluso l’intervista, che ha concesso nel studio personale al Ministero, assicurando che “tutto ciò che il Kuwait ha sempre fatto in politica estera trova nell’Italia un partner e un interlocutore naturale. L’Italia infatti gode di una qualità peculiare, costituita dalla sua grande amicizia con il mondo arabo ed allo stesso tempo con Israele, ciò che ci consente di portare il messaggio del mondo arabo ad Israele, che all’Italia presta ascolto”.


Luogo:

Roma

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