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Governo Italiano

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Data:

04/06/2010


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E’ stato un grandissimo piacere per me organizzare il 17 maggio scorso, al Circolo del Ministero degli Esteri, l’incontro fra gli Ambasciatori africani accreditati in Italia ed il Comitato promotore e gli amici della campagna per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2011 alle Donne Africane. Un’iniziativa cui, d’intesa con il Ministro Frattini, abbiamo deciso di fornire il nostro pieno e convinto appoggio politico. La campagna, come sottolineato dagli stessi promotori, è stata pensata quasi fosse una provocazione, anche perché ha carattere collettivo. Personalmente concordo con la sua provocatorietà, ove la si consideri come un forte richiamo all’attenzione di un mondo oggi distratto da altri problemi, verso quella che va considerata una vera e propria eroina dell’Africa, la donna, giustamente presentata nel logo come in cammino con, sulla testa, il suo Continente.

L’Africa cammina cioè con i piedi delle donne, interpreti primarie ed essenziali dell’odierna vita familiare, economico-sociale, sempre più, anche politica. Un femminismo cresciuto su presupposti e con obiettivi non necessariamente coincidenti con quelli occidentali. Un femminismo che ha comunque conseguito risultati crescenti, consolidando ed in un certo senso attribuendo una dignità istituzionalizzata al molteplice e sfaccettato ruolo della donna nella società africana. Non si tratterebbe certo della prima volta che un Premio Nobel venisse attribuito non ad un singolo individuo, Amnesty International, l’HNHCR e Medici senza frontiere, giusto per fare qualche esempio, hanno ricevuto l’ambito premio negli anni passati. Il nostro è però un caso del tutto particolare, atipico: chiediamo l’assegnazione del Nobel per la Pace 2011 all’insieme delle Donne africane. Portatrice di carichi di sopravvivenza sulla testa e sulle spalle, il sorriso della donna africana colpisce per la sua capacità di gioire in un mondo certo non facile, al cui destino tutti coloro che aderiscono ed aderiranno alla Campagna sono sinceramente interessati, per mera passione ed amore.


Luogo:

Roma

Autore:

di Alfredo Mantica

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