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Governo Italiano

G. Terzi – C. Passera: «La nostra sfida per la libertà su Internet» (La Stampa)

Data:

20/10/2012


G. Terzi – C. Passera: «La nostra sfida per la libertà su Internet» (La Stampa)

Caro direttore, con il loro appello «La rete deve restare libera», pubblicato sul quotidiano da Lei diretto, Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e Stefano Rodotà sollevano questioni di cruciale importanza, alle quali il Governo dedica un'attenzione prioritaria.

Ben volentieri, quindi, raccogliamo l'opportunità offerta dall'invito dei promotori.

La Rete svolge un ruolo fondamentale per la crescita democratica delle nazioni e per la libera espressione dei cittadini di tutto il mondo, anche di quelli che vivono in regimi autoritari. Internet crea una vera e propria «rete di libertà» fra le nostre case e le più lontane parti del globo, anche quelle dove i media tradizionali sono sotto censura. E' una straordinaria conquista del nostro tempo, che permette di cogliere le istanze politiche, economiche e sociali espresse dai popoli, e soprattutto dalle nuove generazioni. La stagione delle primavere arabe ha dimostrato che il ruolo del Web è decisivo nel dare voce alla domanda di libertà e democrazia. Internet promuove inoltre la circolazione delle idee e lo sviluppo. Solo pochi giorni fa alla Farnesina è stata lanciata «Innovitalia.net», piattaforma informatica che consente a ricercatori e scienziati italiani di condividere in rete idee e progetti mettendoli al servizio di innovazione e crescita.

Il Governo italiano è in prima linea nella battaglia per la tutela della libertà di espressione su Internet. L'Italia ha fortemente sostenuto la risoluzione sulla protezione della libertà di espressione in Internet, svolgendo un ruolo di primo piano per la sua approvazione da parte dell'Onu, lo scorso luglio a Ginevra. Il testo sancisce il principio che gli stessi diritti dei quali le persone godono «offline» devono essere protetti «online», in primo luogo la libertà di espressione. Esso richiama tutti gli Stati alla necessità di facilitare l'accesso della popolazione al Web, e al dovere di cooperare per favorire lo sviluppo anche dei nuovi media. Occorre colmare il «divario digitale» fra l'area euro-atlantica e altre regioni del mondo, come l'Africa.

Questi sono i valori ed i principi nei quali ci riconosciamo, e che intendiamo continuare a promuovere in tutte le sedi internazionali. Ed è con questo spirito che ci accingiamo a partecipare alla Conferenza Mondiale sulle Telecomunicazioni in programma a Dubai a dicembre. Stiamo seguendo molto da vicino la fase preparatoria. Al momento non risultano formalizzate proposte per trasferire all’International Telecommunications Union (Itu) la regolamentazione della «governance» di Internet, mentre si discuterà della modifica della normativa internazionale sulle telecomunicazioni, che risale al 1988. Un'eternità in questo settore.

Sul portale del ministero dello Sviluppo economico è aperta una consultazione pubblica, a cui tutti i cittadini possono partecipare, per dare un contributo sulle tematiche che i rappresentanti italiani dovranno portare all'attenzione della Conferenza. E' forte convinzione dell'Italia e dell'Unione Europea che una regolamentazione intergovernativa della Rete aprirebbe la strada alla possibilità di inaccettabili censure di natura politica alla piattaforma web, a detrimento dei diritti e dei principi fondamentali sanciti in sede Onu. Anche l'orientamento della Commissione dell'Unione Europea è favorevole a mantenere il sistema attuale, e non ad affidare la gestione di Internet all'Itu.

E' invece avvertita dalla Comunità Internazionale la necessità di individuare criteri condivisi su aspetti importanti del funzionamento di Internet, come la perseguibilità dei reati, la tassazione dei profitti, la proprietà intellettuale, che necessitano di essere regolati sul piano normativo.

Su questi temi, il dibattito è in corso, ed è bene che si svolga non solo fra Governi, ma anche con l'attivo coinvolgimento delle società civili e delle istanze che emergono dagli stessi utenti della Rete. Un quadro di regole è necessario, ma senza che vengano minimamente intaccati i principi, irrinunciabili e non negoziabili, della libertà di espressione e del libero accesso al Web. Con molti cordiali saluti

 


Luogo:

Roma

Autore:

Giulio Terzi – Corrado Passera

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