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Governo Italiano

Expo Universale 2005 di Aichi (25 marzo - 25 settembre 2005)

 

Expo Universale 2005 di Aichi (25 marzo - 25 settembre 2005)

L'arte del vivere è il tema, il "Satiro Danzante" ne è il simbolo.
Questi i due elementi centrali del Padiglione Italia all'Esposizione Universale di Aichi, che si svolge in Giappone dal 25 marzo al 25 settembre del 2005. Un evento mediatico di livello mondiale con un afflusso atteso di oltre 15 milioni di persone. Mentre il Padiglione Italia ha gia tagliato da solo, con largo anticipo sulle previsioni iniziali - il 2 giugno, a soli due mesi e dieci giorni dall'apertura della manifestazione - il traguardo del milionesimo visitatore. In questo spazio la bellezza, l'arte, la cultura, la qualità dello stile di vita italiano sono stati messi in mostra e inseriti in una cornice unificante: il Mediterraneo. Un mare che, come dipinto dalle parole di Fernand Braudel, "è mille cose insieme. Non un paesaggio, ma mille paesaggi, non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà che si intrecciano e si sovrappongono le une alle altre".

Creato per richiamare, intrattenere e mantenere alto il livello d'attenzione, il "Padiglione Italia" presenta un carattere di elevata spettacolarità, con un'area complessiva di 1.620 mq, nella quale si articola un percorso espositivo suddiviso in quattro sezioni tematiche per meglio comunicare l'Italian way of life: "la misura", che risponde a ciò che la natura ha insegnato all'uomo e l'uomo ha restituito alla natura in termini progettuali; "la danza", il ritmo ispiratore, come esercizio individuale ma anche collettivo, in cui la comunità può riconoscersi, ritrovarsi, organizzarsi; "Il piacere", inteso non in modo trasgressivo, ma come ritorno alle proprie radici, a ciò che da sempre piace e che può offrire nuove opportunità di conoscenza e di realizzazione; "il dono", inteso come la scoperta dell'altro, in una reciprocità che si prolunga nel tempo. Infine, al centro del "Padiglione Italia", immerso in una luce azzurrina, come lo è stato nelle profondità del mare del canale di Pantelleria per circa 2400 anni, l'opera simbolo scelta Commissariato Generale per l'Esposizione Universale di Aichi per rappresentare l'arte di vivere italiana all'Expo: il "Satiro Danzante". Lo splendido capolavoro - recentemente restaurato - del IV secolo a.C., attribuito a Prassitele, è una statua bronzea alta circa tre metri dalle fattezze delicate e al tempo stesso vigorose, che raffigura un satiro nell'attimo in cui compie una danza armonica e vorticosa.
Un simbolo eterno di forza vitale e di gioia di vivere. Non solo. La partecipazione italiana all'Expo 2005 si articola in una serie di iniziative, manifestazioni e simboli dell'Arte del Vivere pensate dal Commissariato Generale per l'Esposizione Universale 2005 di Aichi per esportare il Sistema Italia in tutte le sue variegate sfaccettature: imprese e moda, gastronomia e bellezza, musica e arte.

Sono, inoltre, molte le istituzioni, le organizzazioni, e le aziende che hanno contribuito alla partecipazione italiana ad Aichi e sono presenti nel Padiglione Italia.
Il 28 aprile 2005 si è svolta la Giornata Nazionale Italiana all'Esposizione Universale: un giorno interamente dedicato al nostro Paese, con una serie di eventi che hanno attraversato tutta l'Expo.
Mentre il 2 giugno è stata festeggiata la Festa della Repubblica con una grande manifestazione all'aperto in una delle piazze più belle dell'esposizione. In questa occasione il Commissario del Governo italiano all'Expo, Umberto Donati, ha premiato il milionesimo visitatore del Padiglione Italia. Il fortunato, a cui sono stati regalati due biglietti aerei per l'Italia in collaborazione con Alitalia, si chiama Hirokazu Kuraci ed entusiasta di questo inaspettato premio si è ripromesso di fare, insieme alla sua famiglia, un viaggio lungo tutta l'Italia.
Anche la moda ha il suo spazio all'Expo di Aichi e concorre a presentare l'immagine del made in Italy con il prodotto che, più di ogni altro, ci viene invidiato all'estero. Max Mara, uno dei marchi più amati proprio in Giappone, ha disegnato e fornito le divise del personale del Padiglione, mentre l'azienda Car Shoe del Gruppo Prada ha fornito le calzature.
Le musiche sono state curate da Franco Battiato che ha affrontato il difficile compito di ricreare il fascino e l'ambientazione suggestiva del Mediterraneo e della sua millenaria cultura. Mentre gli effetti speciali e le luci portano la firma di Giuseppe Rotunno, il maestro che ha lavorato nei film più belli della tradizione cinematografica italiana. La cucina e il vino sono presentati nel Ristorante Italiano all'interno dell'Expo che propone anche le diverse tradizioni regionali grazie alla presenza degli chef più quotati del nostro Paese. La bellezza femminile è rappresentata da Miss Expo, Roberta Russo, la Miss Sorriso scelta tra le finaliste del concorso di Miss Italia per essere la madrina del Padiglione Italia. Il risultato è la rappresentazione di una Nazione in un contesto come quello di una Esposizione Universale, già di per sé pieno di tante suggestioni, che ruota intorno ad un unico tema, il cui messaggio definitivo scaturisce dalla consapevolezza che la qualità del passato dell'Italia si pone al servizio della qualità del futuro di tutti gli altri Paesi.

Il Padiglione Italia

L'idea dominante del Padiglione Italia è stata quella di approntare un allestimento rispondente alle funzioni e ai contenuti richiesti, ma anche di introdurre originalità, intesa, non come mera ricerca di soluzioni progettuali estrose e complesse, ma piuttosto come capacità di trasmettere nel visitatore un'emozione e un fascino globale, in cui i sensi e la mente interagiscano secondo i ritmi biologici e della Natura. L'intenzione di rappresentare il vivere italiano secondo un'impostazione emozionale ha guidato, quindi, il percorso progettuale nel suo insieme, proponendo non un allestimento tradizionale fatto di oggetti ed informazioni più o meno articolate nei vari ambiti, bensì un luogo di coinvolgimento totale dei sensi: paesaggi, acqua, luce, materie da toccare, suoni, odori, immagini avvolgenti devono coinvolgere i visitatori da ogni lato. Il percorso espositivo vuole raccontare, in maniera affascinante, l'Italia come il Paese del vivere a misura d'uomo.

L'accoglienza avviene in un piacevole spazio-filtro, dove vengono presentati i temi del Padiglione attraverso la collocazione di mappe sensibili e modelli. La sala principale, lunga e maestosa, si impone poi come uno spazio di forte impatto emotivo per dimensione, coinvolgimento sensoriale, effetto prospettico e rimandi simbolici: un pavimento di cristallo sale dolcemente, mentre un soffitto sospeso gli fa da contrappunto, inclinandosi in profondità ed evidenziando la visione dello sfondo: una grande perla iridescente. Il pavimento trasparente permette di vedere il sottostante taglio d'acqua: è la presenza del nostro Mediterraneo in Giappone; sembra di sfiorare le onde del mare e nel gioco delle bolle d'aria si intravede la forma della nostra penisola. La cura nell'illuminazione, la presenza del cristallo e dell'acqua, simboli di trasparenza, mettono in risalto l'iridescenza lunare della perla che emerge dal mare e le luci variano come il tipico alternarsi del giorno e della notte. L'acqua del nostro mare fa così da palcoscenico agli oggetti del presente, sul lato sinistro, una lunga parete scomposta ed articolata dà spazio al racconto e alla scoperta del passato e della storia, mentre sul lato destro una parete curva ad inclinazione variabile concede la sua superficie a grandi proiezioni in sincrono.

Lentamente ci si avvicina alla perla, il fulcro della prospettiva. In un'area non più coinvolta dai giochi di luce e di colori, ma dominata dal silenzio e dall'oscurità del mare, viene raccontata la storia di una statua raffigurante un danzatore proveniente da un lontanissimo passato: il Satiro Danzante, statua del IV secolo a.C., ripescata nel 1998, nel canale di Sicilia e completamente restaurata. Prima dell'accesso alla sfera il visitatore è informato della storia del ritrovamento e del restauro, con la possibilità anche tattile dell'opera d'arte. Nella cavità oscura della grande sfera è possibile girare intorno all'opera su un percorso sospeso, che dà la possibilità di apprezzarla a quote diverse e di evidenziarne la grazia e l'armonia. Uscendo ci si ritrova in un altro spazio-filtro, per assimilare al meglio l'esperienza appena registrata e per prepararsi a scoprire un luogo nuovo, dedicato interamente alle Regioni Italiane; un luogo che riprende la spazialità labirintica del giardino all'italiana, dove ciascuna regione può presentare al pubblico la sua identità. Le pareti del padiglione circostanti l'ambito delle Regioni riportano, in maniera ingigantita, immagini di un piacere legato alla sinuosità del corpo, alla morbidezza delle sue linee. Qui si possono visionare filmati, consultare libri e assaporare dolci e vini, tutto all'insegna del bel vivere italiano, con l'attenzione rivolta al largo pubblico, ma anche alle fasce più selettive. Ora due percorsi alternativi si presentano al visitatore: salire al caffè o entrare nella casa italiana, uno spazio dove il design è protagonista del made in Italy e oggetti comuni del nostro vivere, inseriti in teche di cristallo, sono innalzati a pezzi da museo d' arte contemporanea. D'altra parte l'elegante spazio "caffè", con richiami espliciti alla Regione Piemonte che ospiterà le Olimpiadi Invernali nel 2006, consente di rivivere le magiche atmosfere delle storiche caffetterie italiane.

Il Satiro Danzante

Il Satiro Danzante, capolavoro del IV secolo a.C., è stato ripescato, in due tempi, nel canale di Sicilia. Prima una gamba, nel 1997, e poi il torso l'anno seguente. A rendere la sua storia ancora più affascinante, la straordinaria opera compiuta dai tecnici dell'Istituto Centrale del Restauro, durata quattro anni, per restituire la bellezza originaria ad un bronzo rimasto negli abissi per oltre 2.000 anni. Un lavoro interamente basato su capacità tecnica e altissima tecnologia, espressioni di un primato italiano che suscita enorme interesse in tutto il mondo. Una ragione in più per cui il Commissariato Generale Italiano ha voluto così fortemente presentare la statua ad una platea mondiale, nonostante i costi elevati e le evidenti difficoltà. Nell'operazione Satiro sono stati investiti un milione di euro, di questi 80.000 sono stati spesi per la realizzazione di una nuova e più sicura impalcatura interna. Del budget generale fanno anche parte la costruzione di un basamento antisismico da parte della Ansaldo Ricerche, insieme ad una serie di interventi strutturali che rimarranno a beneficio della statua anche dopo il suo ritorno in Italia.

All'interno del Padiglione, il ricorso alle più recenti tecnologie digitali 3D (tridimensionali) offre la possibilità di una fruizione dell'opera, estesa anche alla percezione tattile. Questa percezione, che nasce da una riproduzione realizzata appositamente per i non vedenti, può essere anche proposta a tutto il pubblico perché la copia è nata utilizzando i modernissimi processi di reverse engineering e di rapid prototyping, permessi dall'attuale tecnologia digitale, senza sottoporre l'originale ad alcun rischio. Il Satiro, che prima della sua presentazione all'Expo, è stato ospitato nel Padiglione Imperiale del Museo Nazionale di Tokyo, è l'immagine di una rivoluzione artistica in cui il movimento e la sensualità si succedono alle immagini statiche delle sculture dell'età classica. La sua tutela è garantita da una serie di interventi basati su moderne tecnologie e tecniche innovative, realizzati dall'Istituto Centrale del Restauro e voluti dal Commissariato Generale italiano per l'Expo. Il Satiro è stato così dotato, oltre che di un'impalcatura che lo sostiene, anche di un guscio interno e di un'armatura esterna. Per tutte queste ragioni l'affascinante bronzo promette di divenire il simbolo dello slancio vitale, ma anche dell'Arte del Vivere italiana.


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