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Governo Italiano

Piano di comunicazione 2010

 

Piano di comunicazione 2010

MAECOM 2010 - PROGRAMMA DI COMUNICAZIONE PER IL 2010 DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

Il Programma di Comunicazione del Ministero degli Affari Esteri per l’anno 2010 (“MAECOM 2010”) coinvolge in un sinergico confronto le varie articolazioni dell’Amministrazione centrale ed i soggetti della rete estera interessati da attività di comunicazione nell’ambito delle rispettive funzioni e rappresenta il momento di sintesi della riflessione concettuale in materia di informazione e di comunicazione, nonché di raccordo della progettazione delle singole iniziative.

La comunicazione e la relazione pubblica appaiono cruciali per il MAE sotto alcuni aspetti principali:

A. l’oggetto e gli obiettivi del comunicare

In connessione con un monitoraggio costante e mirato della percezione dell’Italia e del suo sistema paese nel mondo, l’attività di comunicazione e informazione dell’Amministrazione deve rispondere in linea generale al prerequisito di garantire e promuovere la migliore e più autorevole immagine e del Ministero e del Ministro, anche mediante una corretta ed univoca veicolazione dei “messaggi”.

L’impostazione iniziale e le eventuali successive modulazioni dell’azione di comunicazione in materia di politica estera sono in buona parte determinate sulla base dell’attualità internazionale e sulle scelte che ne conseguono a livello governativo. In tale prospettiva s’individuano alcune tematiche emergenti: es. le principali tematiche in ambito UE (Trattato di Lisbona) e ONU (impegno e proposte italiane per la riforma del sistema Nazioni Unite e, segnatamente, del Consiglio di Sicurezza, attività in Assemblea Generale, ecc.), i processi di governance globale (es. G8/G20) delle grandi questioni trasversali quali la gestione del sistema finanziario, clima/energia/ambiente, diritti umani, terrorismo internazionale, migrazioni, ecc.), il contributo italiano alla soluzione delle principali crisi e molto altro.

L’altro grande volet della comunicazione del Ministero degli Esteri è focalizzato sul suo ruolo quale diretto fornitore di servizi (ai cittadini, alle imprese, alle istituzioni), agente di impulso e di coordinamento per le attività ed i “prodotti” di rilievo internazionale degli attori - istituzionali e non - del sistema Paese e protagonista dell’innovazione nella Pubblica Amministrazione, attraverso una specifica strategia di iniziative di rinnovamento e trasformazione strutturale e professionale. Rientra in quest’ottica un’ampia serie di azioni: incremento qualitativo dei servizi e diretta ed efficace relazione con il pubblico (innovazione e digitalizzazione, semplificazione e riduzione dei tempi, iniziative di sostenibilità ambientale), miglioramento delle prassi e procedure interne (valutazione della “performance”, trasparenza, merito e valorizzazione delle realtà di eccellenza del MAE nel campo dell’innovazione tecnologica e di processo, diffusione delle “best practices”); comunicazione dell’azione di promozione culturale e linguistica; promozione degli strumenti di diplomazia economica; presentazione e valorizzazione delle iniziative di cooperazione allo sviluppo; proiezione esterna dell’Unità di Crisi.

B. gli strumenti e le modalità

Rilevano qui, accanto agli strumenti tradizionali (campagne promozionali, articoli, interviste e dichiarazioni, pubblicazioni tematiche, partecipazione ai grandi eventi espositivi nazionali di settore ecc.), i nuovi terreni della comunicazione: le iniziative per via telematica, da condurre sia attraverso il portale MAE, sia avvalendosi delle più avanzate piattaforme di comunicazione multimediale (il notiziario web settimanale della diplomazia italiana Esteri News, i social network, YouTube, ecc.).

E’ d’importanza cruciale in tale contesto la collaborazione con le agenzie di stampa e con il servizio radiotelevisivo per la fornitura di servizi in convenzione sempre più rispondenti alle esigenze del MAE. Riveste valenza strategica in tale contesto la convenzione quadro fra MAE, RAI e RAI NewCo conclusa il 17 dicembre 2008, che formalizza una partnership per un’innovativa ed efficace presenza televisiva/informativa/formativa sia sul territorio nazionale che all’estero, con particolare attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie e media digitali (specificamente, una piattaforma di Web TV), la cui attuazione avviene attraverso iniziative operative avviate già nel 2009 dai singoli centri di responsabilità.

Emerge altresì l’esigenza di un efficace e permanente coordinamento della comunicazione e della relazione pubblica a livello interno (attività delle strutture dell’Amministrazione centrale) ed a livello esterno (rete diplomatico-consolare e degli Istituti di Cultura). Ciò anche al fine di:

- sviluppare al meglio i flussi di comunicazione interna;

- selezionare attività, iniziative ed eventi che comporranno il programma annuale;

- condividere le risorse da destinare alla comunicazione ed agli eventi, avviare iniziative di carattere sistemico, sviluppare e diffondere una cultura della gestione mediatica degli eventi;

- perseguire nel complesso, anche massimizzando le potenzialità offerte dagli strumenti di comunicazione multimediale, il consolidamento dell’immagine del Ministero quale Amministrazione di punta nello sviluppo delle nuove tecnologie. Di particolare rilievo in tal senso è la produzione autonoma di servizi audiovisivi per i siti web attuata dal MAE mediante la propria Unità Multimediale presso il Servizio Stampa e veicolata anche ad utenti esterni.

C. le risorse operative

In un contesto di razionalizzazione delle risorse disponibili, si continua a perseguire all’interno l’ottimizzazione dei servizi con l’utilizzo di nuovi software e lavoro in “team”, mentre all’esterno verrà sviluppata l’attività di formazione e di “fund-raising”.

*****

LINEE DI AZIONE

Possono individuarsi tre principali linee lungo le quali predisporre azioni ed attività di comunicazione, sia di carattere strutturale (formazione, ricerca ed acquisizione o sviluppo di strumenti e best practices), sia contingente (eventi di comunicazione)

Linea d’azione 1): la dimensione interna

Una prima linea d’intervento si rivolge alla c.d. dimensione interna e concerne la promozione di un sentimento di appartenenza e di “squadra” suscettibile di elevare la consistenza e la qualità dell’azione diplomatica.

Principali settori di interesse ed iniziative correlate:

- iniziative mirate di formazione alla comunicazione del personale MAE e, segnatamente, dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico;

- informativa puntuale del personale sulle prospettive ed i riflessi delle innovazioni e delle trasformazioni in atto al Ministero e nella P.A., a fini di condivisione degli obiettivi e conoscenza dei processi interni;

- promozione di buone pratiche interne: ad es., il piano di sostenibilità ambientale “Farnesina Verde”, la nuova pagina web dedicata alle “buone prassi”, la promozione della partecipazione di progetti MAE alle iniziative di premialità e valorizzazione dei casi di buona amministrazione ed alle manifestazioni di settore (Forum PA, ecc.);

- valorizzazione del ruolo e della specificità dell’azione della diplomazia italiana, anche in correlazione a situazioni concrete (crisi internazionali, gestione delle emergenze, peacebuilding, aiuto allo sviluppo, ecc.);

- upgrading tecnologico e procedurale degli strumenti di comunicazione interna (es. progetto “@doc” per l’ottimizzazione dei flussi informativi digitali, iscritto nell’ambito del complessivo piano di e-government della Pubblica Amministrazione “e-gov 2012”).

Rientrano inoltre in tale contesto iniziative di contenuto e di proiezione quali le Conferenze degli Ambasciatori d’Italia e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura.

Linea d’azione 2): la dimensione esterna. Relazione pubblica e rapporto con i media

Una seconda linea d’intervento si riferisce alla dimensione esterna della comunicazione e specificamente ad un’efficace tecnica di relazione pubblica ed al rapporto con i media.

Sotto il primo profilo, il perseguimento di una buona relazione pubblica può esplicarsi sia in azioni di comunicazione e relazione interna volte all’accrescimento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio offerto sia in azioni di comunicazione esterna finalizzate alla diffusione di una buona immagine dell’Amministrazione e del Paese. Quest’ultimo versante include la produzione diretta di informazione, la relazione con i media e le iniziative di public diplomacy. A titolo di esempio possono menzionarsi:

- l’azione di periodico aggiornamento degli strumenti di informazione esterna (portale MAE www.esteri.it, Esteri News, Notiziario Ansa-Farnesina, notiziari con altre primarie agenzie);

- iniziative di public diplomacy in senso stretto, sia per la comunicazione dei risultati della politica estera italiana (di cui costituisce esempio significativo la pubblicazione della sintesi divulgativa “La politica estera dell’Italia nel 2009”), sia per la valorizzazione del ruolo del MAE e della sua rete estera nella promozione del Sistema Italia e delle sue eccellenze;

- le attività in attuazione della convenzione quadro fra MAE, RAI e RAI-NewCo, disciplinate da specifiche convenzioni operative (prodotti audio/video/multimediali, programmi radiotelevisivi, ecc.) e la realizzazione di spot promozionali con il sostegno del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio per la valorizzazione di temi rilevanti;

- il potenziamento ed affinamento della presenza del MAE sulle più diffuse piattaforme di social network e blogging (es. Facebook, Twitter, Flickr, ecc.) e l’ulteriore sviluppo di propri prodotti (“EsteriCult”);

- lo sviluppo dell’URP MAE in termini di innovazione tecnologica (con l’avvio sul portale istituzionale dell’assistente virtuale “Ester” e l’estensione alla rete diplomatico-consolare e ad alcuni Uffici MAE, del software “Citizen Relationship Management” già in uso all’URP per la gestione del flusso di lavoro) e di “messa in rete” con gli omologhi Uffici delle altre Amministrazioni (nel quadro del progetto Linea Amica-Rete multicanale dei Centri di Contatto della P.A. italiana);

- collaborazioni/abbinamenti con iniziative di altri settori (es. grandi eventi sportivi internazionali quali i Campionati Mondiali di calcio in Sud Africa - sull’esempio della collaborazione Giro d’Italia 2009/Cooperazione Italiana allo Sviluppo);

- una mirata e visibile partecipazione a grandi eventi espositivi nazionali di settore (Forum PA 2010).

Sotto il profilo della relazione e comunicazione con i media possono distinguersi due volet principali di azione: l’azione di relazione e comunicazione mediatica che riguarda il Ministro (es. sviluppo ed applicazione di format per gli aspetti mediatici delle missioni all’estero, pubblicazione di aggiornati materiali foto e video sul sito web istituzionale, implementazione di un servizio di web reputation con monitoraggio della Rete); la collaborazione con testate radiotelevisive e web che dedicano particolare spazio ai temi internazionali (Ansa, TG RAI, RAI Med e RAI NewCo, ecc.), onde stimolarne – anche mediante la messa a disposizione dei prodotti audio/video/multimediali realizzati in-house - la più ampia e continua attenzione per le politiche nazionali, i temi europei ed il dibattito attorno ad essi.

Linea d’azione 3): la dimensione esterna. Grandi eventi ed azioni di comunicazione di ampia portata

La terza linea d’intervento, anch’essa riferita alla dimensione esterna, concerne specificamente la programmazione di appuntamenti, eventi ed azioni di comunicazione di ampia portata e di rilievo anche simbolico per contribuire a migliorare e promuovere l’immagine italiana nel mondo valorizzando presso l’opinione pubblica aspetti significativi dell’azione del MAE: collaborazione interistituzionale e promozione del Sistema Italia (cultura, economia, cooperazione allo sviluppo, ecc.), assistenza ed ai connazionali all’estero in situazione di emergenza ed alle collettività italiane nel mondo.

Una programmazione specifica riguarda gli aspetti di comunicazione legati ai grandi eventi politico-diplomatici previsti nel corso dell’anno.

Principali settori di interesse ed iniziative correlate:

- presentazione/illustrazione dei processi di riforma in atto del MAE, volti a renderne l’organizzazione più vicina alle esigenze dei cittadini e del mondo delle imprese e in grado di meglio rispondere alle sfide poste dalla globalizzazione sui grandi temi trasversali (sicurezza, terrorismo, proliferazione nucleare, povertà e sviluppo, clima, energia, stabilità economico-finanziaria);

- azioni per la valorizzazione delle collaborazioni con altri soggetti istituzionali e non (Intesa Governo-Regioni in materia di attività internazionali, Protocolli MAE-MiBAC e MAE-Ministero del Turismo, collaborazioni con gruppi a proiezione globale di interesse strategico nazionale, ecc.);

- eventi per la valorizzazione dell’outreach del MAE verso il mondo accademico e la società civile, sia strutturate (es. Forum Strategico), sia puntuali (es. convegni e seminari di analisi e riflessione su temi specifici);

- promozione esterna dei fori di consultazione avviati con altri “attori di sistema”, in particolare la Cabina di Regia per l’Italia Internazionale (foro a geometria variabile con MiSE, ICE Confindustria, ABI ed altri) e delle strategie di sistema per la promozione della lingua italiana nel mondo e per l’internazionalizzazione del sistema universitario italiano;

- servizi agli operatori economici: portale EX-TENDER per l’informazione sulle gare d'appalto all’estero ed early warning su gare estere; notiziario economico-commerciale MAE/Radiocor-Il Sole 24 Ore; Newsletter quindicinale Diplomazia Economica Italiana; pubblicazione dei Rapporti Paese Congiunti Ambasciate-ICE; rapporti Focus Paese Ambasciate-ENIT; programma di attrazione di talenti dall’estero;

- eventi nel settore delle arti figurative, legati a particolari ricorrenze (es celebrazioni caravaggesche 2010), ma altresì per la valorizzazione delle collezioni d’arte e design del MAE (Collezione Farnesina, EXPERIMENTA, Farnesina Design), secondo modelli innovativi che coniughino l’aspetto della promozione della produzione culturale contemporanea e del made in Italy ad un’immagine di modernità ed efficienza del MAE: ad es., il programma italiano di grandi eventi per Istanbul capitale europea della cultura 2010 o ancora le iniziative legate alla pubblicazione dell’almanacco dell’eccellenza italiana Winning Italy;

- azioni sul versante cooperazione allo sviluppo, volte ad evidenziare la qualità ed i successi dei progetti italiani, nonché la partecipazione alle grandi iniziative multilaterali, nella consapevolezza che solo un’azione di comunicazione costante e trasparente favorisce la costruzione di una nuova cultura dello sviluppo basata sulla condivisione dei valori e sulla concertazione delle azioni da parte di tutte le forze in campo: Paesi donatori e beneficiari, Organizzazioni Internazionali, Istituzioni centrali e periferiche, settore privato, società civile;

- temi di grande sensibilità presso l’opinione pubblica e valenza anche simbolica (es. diritti umani, bambini contesi e sottrazione internazionale di minori, mutilazioni genitali femminili, assistenza di connazionali in situazione di emergenza e/o disagio, immigrazione, ecc.) ove evidenziare con continuità la positiva azione del MAE, divulgare informazioni e/o porre in essere azioni di educazione e prevenzione;

- attività informativa presso le collettività all’estero sulle innovazioni in tema di servizi consolari (es. aperture di sportelli consolari polifunzionali grazie alla progressiva implementazione nella rete estera del Sistema Integrato di Funzioni Consolari/SIFC).


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