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Le prove del concorso di ammissione alla carriera diplomatica

 

Le prove del concorso di ammissione alla carriera diplomatica

Il concorso, per titoli ed esami, di ammissione alla carriera diplomatica si articola in:

  • prova attitudinale 
  • valutazione dei titoli 
  • prove d'esame scritte e orali, ed eventuali prove facoltative di lingua

Prova attitudinale

La prova attitudinale è volta ad accertare la capacità del candidato di svolgere l’attività diplomatica,con particolare riferimento alla conoscenza delle materie oggetto di concorso, inclusa la lingua inglese ealla capacità di logicità del ragionamento. La prova attitudinale non concorre alla formazione del votofinale di merito.

La prova attitudinale consiste in un questionario a risposta multipla della durata di un’ora. Il numero delle domande che compongono il questionario di cui al comma 2 è determinato daapposita disposizione del bando di concorso.

Sono ammessi alle successive prove scritte d’esame di cui all’articolo 10, i candidati che abbianorisposto correttamente ad almeno due terzi delle domande incluse nel questionario a risposta multipladella prova attitudinale.

Qui si possono vedere le prove attitudinali degli anni precedenti


Prove scritte

Le cinque prove scritte sono volte a valutare le competenze accademiche degli aspiranti diplomatici e vertono sulle seguenti materie:

  • Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna; 
  • Diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; 
  • Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale; 
  • Lingua inglese (composizione senza l'uso del dizionario su tematiche di attualità internazionale); 
  • altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti: francese, spagnolo e tedesco (composizione senza l'uso del dizionario su tematiche di attualità internazionale).

Qui si possono vedere i temi degli anni precedenti.


Valutazione dei titoli

La commissione esaminatrice, dopo le prove scritte d'esame e prima della correzione dei relativi elaborati, assegna ai candidati - sulla base delle dichiarazioni inserite nella domanda - i punteggi previsti dal bando di concorso per i titoli previsti dal regolamento sul concorso diplomatico:
a)  titoli universitari post-laurea anche stranieri (master, dottorati, diplomi di specializzazione);
b) attività lavorativa a livello di funzionario nelle organizzazioni internazionali per almeno due anni.
La partecipazione a corsi di preparazione al concorso per la carriera diplomatica non costituisce titolo aggiuntivo.


Prova orale
La prova d'esame orale verte sulle materie che hanno formato oggetto delle prove scritte e sulle seguenti materie:

  • Diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo);
  • Contabilità di Stato;  
  • Nozioni istituzionali di diritto civile e di diritto internazionale privato; 
  • Geografia politica ed economica.

Nell'ambito della prova d'esame orale, il candidato è chiamato a esprimere le proprie valutazioni su un tema dell'attualità internazionale, indicato dal presidente della commissione, al fine di accertare le sue attitudini a esprimersi in maniera chiara e sintetica, ad argomentare in modo persuasivo il proprio punto di vista e a parlare in pubblico. La prova orale comprende anche una prova pratica di informatica ed è oggetto di una valutazione unica.


Prove facoltative orali

I candidati possono chiedere nella domanda di ammissione al concorso di sostenere prove facoltative orali in una o più lingue ufficiali dei Paesi europei (fatta eccezione per la lingua inglese e per la lingua prescelta per la prova scritta) o extraeuropei. I candidati sostengono una conversazione su tematiche di attualità internazionale.


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