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Governo Italiano

Farnesina Verde. Le iniziative della rete diplomatica

 

Farnesina Verde. Le iniziative della rete diplomatica

Iniziative eco-sostenibili presso le sedi diplomatico-consolari

L’Ambasciata a Londra punta a “Zero Waste”. Dopo essere stata la prima sede diplomatica nel Regno Unito a essersi dotata di un impianto fotovoltaico per la produzione di elettricità, è ora la prima a essersi posta un obiettivo di eco-sostenibilità con un approccio così onnicomprensivo.  Grazie ad un accordo con due aziende italiane innovative nel campo dell’economia sostenibile, ha drasticamente tagliato i rifiuti non riciclabili, mentre il 100% dell’energia consumata proviene da fonti rinnovabili. 
I rifiuti indifferenziati rappresentano ora solo circa il 20% del totale a fronte di circa un 50% di raccolta differenziata e di circa un 30% di scarto organico. La collaborazione con aziende italiane - oltre al vantaggio di un notevole risparmio in termini energetici e la riduzione dei costi sostenuti - ha consentito di coniugare l’attenzione per l’ambiente con la promozione del Sistema Italia.
L’Ambasciata a Londra ha inoltre lanciato altre iniziative verdi attraverso lo smaltimento e il riciclo di apparecchiature tecnologiche e materiale informatico dismesso, l'utilizzo di carta ecologica per le fotocopiatrici e stampanti, la graduale sostituzione dell'illuminazione esistente con lampadine a basso consumo.

La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite ha abolito l’uso della plastica monouso: bloccando gli acquisti di prodotti in plastica non riciclabile, così come i servizi esterni che impieghino prodotti monouso. Inoltre, promuove azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica e di adottare comportamenti ecosostenibili sia tra il personale che tra i visitatori, chiedendo in particolare di non entrare nella Rappresentanza portando con sé oggetti in plastica monouso.

All’Ambasciata d’Italia a Brasilia, il progetto Ambasciata Verde promuove l’uso di tecnologie sostenibili per la produzione di energia e lo smaltimento e riciclo delle acque. In collaborazione con Enel, un impianto fotovoltaico da 50 kWp è stato installato nel 2012 su una porzione del tetto dell’Ambasciata. Inoltre, è stato realizzato un impianto di fitodepurazione delle acque residuali dell’Ambasciata, localizzato nei giardini dell’Ambasciata. Il processo di trattamento, che culmina nell’assorbimento della sostanza organica da parte delle piante selezionate, restituisce un’acqua di ottima qualità, utilizzata direttamente per l’irrigazione, senza dovere essere immessa nella rete fognaria. L’ambizione, coronata da successo, era ed è di essere uno stimolo e un esempio da imitare, raggiungendo un ampio numero di utilizzatori, promuovendo comportamenti capaci di ridurre l’impatto ambientale della produzione di energia e dell’uso dell’acqua negli edifici. L’esperienza dell’Ambasciata Verde ha generato, in ambito delegazione UE a Brasilia, un gruppo ad hoc che sviluppa nuove metodologie e applicazioni in collaborazione con le autorità locali.

Foto satelittare del’impianto fotovoltaico istallato sul tetto dell'Ambasciata a Brasilia

 

L’Ambasciata d’Italia a Berna ha aderito al programma della Croce Rossa Svizzera “Ogni cartuccia conta”, un’iniziativa che coniuga tutela dell’ambiente ed impegno sociale. La Croce Rossa Svizzera offre a uffici comunali, ospedali e aziende un servizio gratuito per smaltire le cartucce di toner e di inchiostro usate. L’azienda che poi ricicla le cartucce devolve una donazione alla Croce Rossa per le attività umanitarie soprattutto a favore di famiglie bisognose in Svizzera.

Gli edifici dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna (Palazzo Metternich e Palazzo Sternberg) e della Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali hanno ricevuto la prestigiosa “certificazione verde” da uno dei principali operatori elettrici austriaci: l'intero fabbisogno elettrico delle sedi è assicurato da fonti rinnovabili (per l'80% da energia idroelettrica e per il restante 20% in gran parte da energia eolica), a costi inferiori rispetto ai precedenti contratti di fornitura.

Il Consolato Generale di Chongqing ha sede nel nuovo edificio WFC, progetto su standard avanzati bioedilizia per consentire avanzate misure di risparmio energetico (isolamento termico, sistema di condizionamento a basso consumo, ascensori con retroazione energetica).

L’Ambasciata a Teheran ha messo in funzione un impianto fotovoltaico di 36 pannelli fotovoltaici da 250 watt ciascuno (per una superficie complessiva di circa 115mq) e da un inverter elettrico da 10KVA, permettendo anche un contenimento dei costi. Per ridurre ulteriormente i consumi di energia elettrica fino al 70%, sono stati inoltre installati - nel giardino e negli uffici - fari di illuminazione notturna e lampade per ufficio a LED.

L’Ambasciata a Rabat ha dotato la Residenza di un impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda nel 2019 e sostituito, ai fini di un ulteriore risparmio energetico, gli attuali infissi ed il portone d’ingresso del piano terra della Residenza con nuove strutture in alluminio rinforzato. Il Consolato Generale di Casablanca è diventato un “Consolato Verde” nel 2017, a seguito della messa in esercizio dell'impianto fotovoltaico sul solaio della Sede. L'impianto ha ridotto la domanda di energia da altre fonti tradizionali, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Il risparmio annuo in termini di emissioni di anidride carbonica dell’impianto è pari a 1.805,40 Kg Co2/anno. Si è parimenti avuto un abbattimento del fabbisogno di approvvigionamento energetico dalla rete nazionale marocchina. Un ulteriore riduzione del consumo di energia elettrica è risultato dalla sostituzione dell’impianto di climatizzazione della Sede.

Il Consolato Generale ad Istanbul ha invece provveduto a sostituire le luci notturne ad alto consumo energetico con nuovi lampioni e fari a led,  permettendo di far scendere la potenza installata da 8.850 a 3.100 watt. La riduzione del 65% del consumo notturno del comprensorio consolare ha fatto acquisire non trascurabili risparmi economici (almeno 250 euro mensili). Inoltre, a parità di illuminazione e con consumi inferiori (50-70% rispetto agli impianti tradizionali), la luce delle lampade al led risulta di migliore qualità grazie ai tempi di accensione istantanei ed alla totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso (la luce e' pulita); inoltre sono decisamente ridotti i costi di manutenzione (durata delle lampade stimata in  50.000/80.000 ore). Le lampade a led utilizzate infine, al contrario di quelle tradizionali, sono meno inquinanti, non contenendo metalli pesanti e sostanze dannose per l'ambiente (come l'azoto e il mercurio).


Un’analoga iniziativa è stata adottata dall’Ambasciata d’Italia a San Salvador : sostituendo l'illuminazione con lampade a basso consumo e limitando al massimo l'uso dei condizionatori d'aria sono stati dimezzati i consumi elettrici della Cancelleria (da una media mensile di oltre 4.000 KWH agli attuali 2200 KWH) e sono stati ridotti del 30% dei consumi elettrici della Residenza (da 2.700 KWH a circa 1800). Ciò ha consentito di contenere le spese delle utenze nonostante i continui rincari. Con un risparmio di oltre 45.000 KW dal 2011 si sono così evitate 20 tonnellate di CO2 equivalenti ad oltre 450 alberi piantati.

A seguito della ristrutturazione dell'impianto elettrico della Cancelleria, l’Ambasciata a Jakarta ha ottenuto importanti risparmi sostituendo le vecchie lampadine ad alto consumo e di veloce usura con led per illuminazione ottenendo una riduzione del consumo su base annua di 12.000 Kwh, pari ad un abbattimento di circa 11 tonnellate di CO2. L'installazione delle lampade a led ha poi ridotto gli effetti di "inquinamento luminoso" nonché la quantità di calore prodotta, permettendo di diminuire ancora di più il consumo elettrico per la climatizzazione degli ambienti.


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