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Governo Italiano

I rapporti tra Italia e Russia

 

I  rapporti tra Italia e Russia

Relazioni politiche

Relazioni economiche

Relazioni culturali

 

Relazioni politiche

I rapporti tra Italia e Russia restano intensi e positivi, pur in presenza di diverse misure sanzionatorie imposte a Mosca dall’UE e dai principali partner occidentali, in particolare in collegamento con gli eventi di Ucraina del 2014. Pur riconoscendo le responsabilità russe rispetto all’illegittima annessione della Crimea ed alla destabilizzazione in Ucraina orientale, l'Italia ritiene necessario conservare un approccio dialogante con la Federazione Russa. Ciò del resto in linea con la linea del doppio binario decisa in ambito UE e NATO (fermezza sui principi e deterrenza, accompagnati da dialogo e engagement). Sosteniamo la necessità di un approccio inclusivo, che incentivi la Russia a collaborare alla ricerca di soluzioni condivise ai principali problemi globali, incluso la lotta contro i cambiamenti climatici, le pandemie, il terrorismo ecc. ed alle maggiori crisi internazionali e regionali (in particolare in Medio Oriente).

Sono molto frequenti gli incontri tra i rappresentanti politici dei due Paesi.

Nell'ottobre 2018 si era recato in visita a Mosca il Presidente Conte per colloqui con il Presidente Putin, dinanzi ai quali sono anche stati conclusi 13 accordi economico-commerciali. Ha fatto seguito la visita del Ministro degli Esteri Moavero Milanesi, sempre nel mese di ottobre, e quella del Ministro degli Esteri russo Lavrov a Roma nel successivo mese di dicembre.  

Il 4 luglio 2019 il Presidente Putin ha compiuto una visita ufficiale in Italia, dove è stato ricevuto dal Presidente Mattarella e dal Presidente Conte e in occasione della quale è stato inoltre riattivato il Foro di Dialogo italo-russo delle società civili, con una riunione svoltasi alla Farnesina. A margine della visita sono anche state siglate due intese nel settore della collaborazione culturale e tecnico-scientifica (v. sotto).

Infine, il Ministro degli Esteri Lavrov ha visitato l’Italia dal 5 al 7 dicembre 2019, dove ha incontrato il Ministro Di Maio a margine dei Med Dialogues a Roma, e nuovamente il 18 febbraio 2020 insieme al Ministro della Difesa Shoigu per la riunione "Esteri-Difesa" (c.d. 2+2) svoltasi con gli omologhi Ministri Di Maio e Guerini, a ripresa di un formato di dialogo che era rimasto sospeso dal 2013.

Sul fronte parlamentare, sono continuate le riunioni della cd. “grande Commissione” interparlamentare italo-russa. L’ultima sessione si è svolta a Mosca il 4-5 marzo 2019. 

Relazioni economiche

Il livello complessivo dei rapporti economici fra Italia e Russia rimane importante. Dopo il consistente calo dell’interscambio a partire dal 2014, dovuto  alla congiuntura negativa dell’economia russa conseguente al crollo del prezzo degli idrocarburi ed alla svalutazione del rublo, nonché alle sanzioni imposte alla Russia dall'UE e altri partner occidentali a seguito della crisi ucraina ed alle relative controsanzioni russe verso il mercato europeo, dal 2017 la situazione è sensibilmente migliorata. In termini di esportazioni, la presenza di prodotti Made in Italy sul mercato russo è tornata sulle quote di mercato del 2013 (attorno al 4,5%), recuperando la contrazione del biennio 2015-2016. In termini di valore assoluto peraltro sia l'export che l'interscambio complessivo non sono più tornati ai valori pre-crisi.

Secondo i dati ISTAT, nel 2019 l’interscambio tra Russia e Italia è ammontato a 22,2 miliardi di Euro (-1,3 % rispetto al 2018). Le esportazioni italiane in Russia hanno raggiunto i 7,9 miliardi di Euro (+4,6%) e le importazioni italiane dalla Russia hanno raggiunto i 14,3 miliardi di Euro (-4,3 %).

Sul piano istituzionale, il partenariato economico bilaterale trova la sua sintesi nel Consiglio italo-russo di Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria (CIRCEIF), co-presieduto per parte italiana dal Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e, per parte russa, dal Ministro dell’Industria e del Commercio, Denis Manturov. Il 17 dicembre 2018 si è svolta a Roma la XVI sessione plenaria.

In Russia sono stabilmente presenti circa 500 imprese italiane, di cui 70 con impianti produttivi, cui si aggiungono 68 banche e alcuni studi legali. I settori più rilevanti delle nostre esportazioni sono macchinari e apparecchi meccanici ed elettrici, tessile-calzaturiero, prodotti farmaceutici, agroalimentare, arredamento e mezzi di trasporto.

I rapporti bilaterali sono particolarmente intensi nel settore energetico, alla luce di un’oggettiva interdipendenza. La Russia è complessivamente il principale fornitore di energia all’Italia: da Mosca acquistiamo infatti circa il 15% delle nostre importazioni di petrolio e il 43% delle nostre importazioni di gas. Fortemente radicata è la presenza delle ditte italiane di settore nel mercato russo.

Le imprese italiane hanno realizzato importanti investimenti nel settore aerospaziale, elettrodomestici, automobilistico, agroalimentare, costruzioni, industria pesante , termomeccanico , packaging farmaceutico , ceramica e valvole.

Anche nel settore bancario e assicurativo, gli istituti italiani ricoprono posizioni di rilievo.

Tale positiva dinamica si riflette in un consistente volume di investimenti diretti esteri (IDE) dell'Italia in Russia, che ammonta a quasi  10,7 mld di euro (dati 2018). Molto rilevanti sono anche gli investimenti russi in Italia (specie nei settori energetico e siderurgico), con uno stock di IDE di 1,5 mld euro nel 2018, che vengono spesso canalizzati attraverso diverse piazze finanziarie che sono ma riconducibili, in ultima analisi, ad investitori russi (dati Banca d'Italia).

 

Relazioni culturali

Italia e Federazione Russa operano congiuntamente nel contesto di numerosi progetti culturali volti a favorire la conoscenza reciproca tra i popoli e tra le società civili.

E' stato firmato il 4 luglio 2019 in occasione della visita del Presidente Putin a Roma il nuovo Programma esecutivo di collaborazione culturale valido per il prossimo triennio 2019-2021, volto a promuovere la collaborazione tra istituzioni ed enti dei due Paesi nei settori dell’istruzione, cultura ed arte, protezione del patrimonio culturale, cinema, archivi, biblioteche, editoria, radiotelevisione e mezzi d’informazione, sport e turismo. Sono previsti scambi di visite di docenti e ricercatori, borse di studio per corsi di lingua, sezioni bilingue nelle rispettive scuole superiori, scambio di pubblicazioni scientifiche.

Il 2019 ha visto importanti occasioni di valorizzazione del partenariato culturale italo-russo, attraverso la promozione di una strategia più inclusiva capace di rendere fruibile l'arte italiana anche nelle località più distanti dalla capitale. Basti ricordare il grande successo dell'esposizione a Vladivostock del dipinto di Sandro Botticelli "Madonna della Loggia" proveniente dalle Galleria degli Uffizi di Firenze, in occasione della prima partecipazione italiana al Forum economico orientale.

Particolarmente dinamico risulta il settore degli scambi giovanili, che ogni anno consentono ad un significativo numero di studenti italiani di effettuare un periodo di studio in Russia e viceversa. A livello musicale, molto rilievo ha inoltre assunto l’innovativo programma di scambi per giovani musicisti e cantanti lirici italiani e russi, lanciato dall’Ambasciata grazie a una donazione privata.

L’interesse per l’italiano in Russa è in crescita. L’italiano è insegnato a tutti i livelli del sistema scolastico russo. Negli ultimi anni si è registrato il successo del programma PRIA - Programma di diffusione della lingua italiana in Russia - che prevede l’insegnamento della nostra lingua in oltre 120 istituti del Paese e lo sviluppo delle relazioni con i dipartimenti di italianistica delle Università russe. A Mosca operano, con crescente successo, la Scuola italiana paritaria “Italo Calvino” e il Comitato della Società Dante Alighieri.

Presso la “Scuola Superiore 136” di Mosca è in funzione una sezione bilingue italiano-russo, che consente di conseguire, al termine del corso di studi, un titolo riconosciuto da entrambi i Paesi ai fini dell’iscrizione all’università.

Tra le principali collaborazioni tra le istituzioni culturali italiane e russe, merita ricordare quella con il Museo Pushkin, che ha portato alla realizzazione di esposizioni che hanno consentito di presentare agli spettatori russi alcune tra le più significative opere d’arte italiane. Il Centro Scientifico e Culturale Ermitage Italia collabora inoltre con il Museo di Stato Ermitage di San Pietroburgo.

La cooperazione bilaterale in ambito scientifico e tecnologico tra Italia e Russia si basa sull’Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica firmato a Roma il 1° dicembre 1995 e in vigore dal 1999. Con Mosca è particolarmente attiva la collaborazione nei campi della fisica (sia teorica che nucleare – anche per le applicazioni mediche), dello spazio, della radio-biologia, radio-medicina e della chimica.

 


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