Il progetto per la metropolitana di Dublino, MetroLink, ha ricevuto in autunno l’approvazione formale da parte della Commissione di Pianificazione irlandese chiudendo un iter di valutazione della domanda di permesso durato tre anni. Questa decisione sancisce l’avvio di quello che sarà, una volta aperto il cantiere, un grande e ambizioso progetto infrastrutturale per il Paese.
Proposta inizialmente oltre vent’anni fa con il nome di Metro North, l’iniziativa ha attraversato anni di ripensamenti e complesse fasi di consultazione pubblica. Tuttavia, l’attuale Governo ha optato per un cambio di rotta definitivo, riprendendo il finanziamento all’interno della recente revisione del Piano Nazionale di Sviluppo. La scelta politica è chiara: compensare i ritardi storici del Paese nel settore dei trasporti e delle infrastrutture, rafforzando così il sistema economico nazionale attraverso significativi investimenti strutturali.
Il progetto approvato delinea un’opera di ingegneria moderna e complessa: una linea metropolitana a guida completamente autonoma che si estenderà per 18,8 chilometri, servita da 16 stazioni. Con un costro stimato superiore ai 10 miliardi di euro, MetroLink trasformerà radicalmente la mobilità di Dublino. I treni, previsti con una frequenza di passaggio ogni tre minuti, collegheranno l’area nord di Swords fino a Charlemont, nella zona sud della città. Il risultato sarà un abbattimento drastico dei tempi di percorrenza: basteranno circa 25 minuti per viaggiare da Swords al centro e appena 20 minuti per raggiungere il cuore della capitale dall’Aeroporto di Dublino.
Con l’approvazione della Commissione di Pianificazione, che copre la fase di valutazione d’impatto ambientale, il programma prevede scadenze imminenti. Il prossimo step (tralasciando eventuali ricorsi legali) è la rivalutazione economica da parte della Autorità Nazionale dei Trasporti. Superata anche questa, il via alla gara è previsto nei primi mesi del 2026, con l’obiettivo di giungere alla decisione finale di investimento e all’assegnazione dell’appalto entro la fine dell’anno. Il piano d’azione prevede quindi l’apertura dei cantieri nel 2027 e l’operatività della linea a partire dalla metà del 2030.