È in corso presso il Thailand Creative & Design Center (TCDC) di Bangkok la mostra “From legacy to the future. Restoration as a design project”, nel contesto della Bangkok Design Week 2026. Il progetto invita il pubblico a riflettere sulla centralità della pratica del restauro, eccellenza riconosciuta del saper fare italiano, declinata come pratica di innovazione, tutela e sostenibilità, volta alla valorizzazione del patrimonio culturale, intesa innanzitutto come sua socializzazione e apertura alla comunità.
Il cuore del progetto è dedicato al restauro del “Dio fluviale” di Michelangelo, un modello a grandezza naturale in terra cruda realizzato tra il 1524 e il 1526 per la Sagrestia Nuova di San Lorenzo. Unico modello superstite dell’artista, l’opera è stata oggetto di un complesso intervento avviato nel 2014 dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha integrato indagini diagnostiche e analisi chimico-fisiche per restituire leggibilità a un manufatto fragile e straordinario.
In mostra a Bangkok viene presentata la copia in resina dell’originale, collocata in un assetto espositivo che evoca simbolicamente il dialogo tra l’acqua e il tempo. Il percorso espositivo è firmato da P&M Palterer Medardi Architecture, l’allestimento è stato realizzato a Bangkok da Distortion Studio.
La mostra si colloca all’interno del programma multidisciplinare “Italia Reloaded. Tradizione, estetica e innovazione italiana tra gusto e memoria”, sviluppato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok in collaborazione con l’Ambasciata e vincitore della quarta edizione del concorso “Capitali della creatività italiana nel mondo”, assegnato da una commissione interministeriale (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Cultura e Ministero delle Imprese e del Made in Italy).