L’integrazione delle tematiche ambientali e climatiche negli interventi di sviluppo rappresenta un elemento trasversale e prioritario dell’azione del Sistema della Cooperazione Italiano, in coerenza con gli impegni assunti nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e dell’Accordo di Parigi sul clima. La Cooperazione Italiana promuove interventi che affrontano le sfide ambientali attraverso un approccio integrato, coniugando mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, conservazione della biodiversità, sicurezza alimentare, gestione sostenibile delle risorse naturali, e promozione di modelli di produzione e consumo responsabili.
Il Fondo Italiano per il Clima
Il Fondo Italiano per il Clima rappresenta il principale strumento pubblico nazionale dedicato al finanziamento di interventi di mitigazione e adattamento climatico nei Paesi partner. Incardinato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), e con una dotazione di 4,4 miliardi di euro, il Fondo consente all’Italia di contribuire agli impegni internazionali assunti in materia di finanza climatica.
Le risorse del Fondo sono destinate a progetti che affrontano le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione ad iniziative di mitigazione ed adattamento climatico, conservazione della biodiversità, e lotta alla desertificazione.
Dall’avvio della sua operatività, il Fondo ha approvato progetti e iniziative anche nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa, tra cui la partecipazione a fondi multilaterali come il “Mattei Plan and Rome Process Financial Facility” istituito presso la Banca Africana di Sviluppo, la “Alliance for Green Infrastructure in Africa”, e progetti di accesso all’energia sostenibile e di supporto alla sovranità alimentare in diversi Paesi africani.
Il Fondo assicura inoltre la partecipazione italiana al “Fund for Responding to Loss and Damage” (Fondo Loss and Damage), istituito nell’ambito della UNFCCC e dell’Accordo di Parigi e ospitato presso la Banca Mondiale. Questo si configura quale meccanismo finanziario multilaterale finalizzato a fornire assistenza ai Paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili agli impatti avversi dei cambiamenti climatici, attraverso il finanziamento di interventi volti a fronteggiare perdite e danni già verificatisi, di natura economica e non economica, derivanti da eventi climatici estremi e da fenomeni a lenta insorgenza.
Link correlati
Fondo Italiano per il Clima – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Piano Mattei per l’Africa: le risorse e gli strumenti finanziari | www.governo.it
Alliance for Green Infrastructure in Africa
Fund for responding to Loss and Damage | UNFCCC
La “Green Cities Initiative in Action for Africa”
Tra le iniziative più significative della Cooperazione Italiana nel settore ambientale figura la “Green Cities Initiative in Action for Africa”, realizzata in partenariato con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e inserita nella cornice di una più ampia progettualità dell’Organizzazione. Questa iniziativa sostiene due città in ciascuno dei cinque Paesi africani coinvolti (Algeria, Costa d’Avorio, Kenya, Mozambico, e Uganda) nello sviluppo di piani d’azione per interventi di adattamento climatico implementati a livello urbano.
Questi piani di azione, co-generati con le controparti locali, governative e non, si tradurranno poi in progettualità bancabili, sistemiche e innovative in ambiti quali la forestazione urbana, la gestione sostenibile dei rifiuti, il rafforzamento dei legami tra aree urbane e rurali, e l’aumento della resilienza dei sistemi alimentari. L’obiettivo di tale azione è duplice: da un lato, integrare i dati già disponibili con nuove analisi al fine mappare i bisogni di adattamento climatico delle aree urbane interessate, evidenziando i collegamenti tra vulnerabilità climatica e difficoltà socioeconomiche delle popolazioni urbane e periurbane; dall’altro, fornire agli attori locali coinvolti gli elementi necessari per identificare aree prioritarie di intervento e accedere a finanziamenti da parte degli strumenti finanziari a disposizione del Sistema di Cooperazione Italiano, in primis il Fondo Italiano per il Clima.
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Themes | FAO | Food and Agriculture Organization of the United Nations
Il ruolo dell’Italia nelle conferenze internazionali sul clima
L’Italia partecipa storicamente in maniera attiva alle principali conferenze internazionali sul clima, partendo innanzitutto dalle Conferenze delle Parti (COP) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC). La presenza italiana alle COP si caratterizza di anno in anno per un impegno concreto nella promozione di iniziative che collegano l’azione climatica alla cooperazione allo sviluppo, sostenendo il principio della giustizia climatica e lavorando affinché le risorse finanziarie destinate al clima raggiungano effettivamente le comunità più vulnerabili.
Alla COP30 di Belém, svoltasi nel novembre 2025, l’Italia ha assunto un ruolo particolarmente profilato, tra gli altri, nel settore della transizione energetica, facendosi co-promotrice insieme a Giappone e India del “Belém 4X Pledge on Sustainable Fuels”, iniziativa lanciata dal Brasile e volta a quadruplicare entro il 2035 la produzione di carburanti sostenibili, partendo dei livelli del 2024. Tale impegno nasce da un riconoscimento del necessario connubio tra l’urgenza di una transizione energetica volta a frenare il riscaldamento climatico, da un lato; e l’esigenza di continuare a garantire una sicurezza energetica atta a preservare benessere e competitività delle economie globali, dall’altro. Secondo questo approccio pragmatico non c’è contraddizione tra transizione energetica e sicurezza energetica, e abbracciando lo stesso l’Italia si è confermata protagonista nella ricerca di soluzioni concrete, innovative e all’avanguardia per un futuro energetico sostenibile.
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UN Climate Change Conference – Belém, November 2025 | UNFCCC
COP30, Ministerial Roundtable sull’implementazione del Belém 4X Pledge spinta
Clean fuels: The COP30 pledge to scale sustainable energy | World Economic Forum