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NEW YORK – mostre: la Manhattan anni quaranta all’Istituto Italiano di Cultura (in translation)

Un anonimo fotografo che nel 1942 percorre in lungo e in largo Manhattan e cattura nelle sue immagini case, persone, monumenti di un’epoca quando i grattacieli erano giovani: ‘New York: Born Back into the Past’ approda per un mese all’Istituto Italiano di Cultura di New York grazie ai collezionisti Silvia e Stefano Lucchini che a quegli scatti hanno già dedicato un libro dallo stesso titolo con prefazione di Geminello Alvi e Gianni Riotta.


Una New York che sta per entrare in guerra


Le foto mostrano una New York che sta per entrare in guerra, la Manhattan di John Cheever e di Georges Simenon, da Sud a Nord, con i suoi monumenti iconici: il grattacielo Rca di Rockefeller Center ancora isolato, Times Square senza i celebri tabelloni, le mille luci di Broadway, la folla di Grand Central. Insegne sparite come Barricini Candy sulla 34esima, una coppia che entra correndo alla New York Public Library.

“Ci consideriamo privilegiati per aver trovato questo album che ritrae una New York diversa, affascinante, ma soprattutto eterna”, hanno detto i Lucchini secondo cui il lavoro dell’anonimo fotografo, tenuto assieme in un album polveroso di pelle, catapulta nel passato lungo le strade di Manhattan catturate nel loro misterioso glamour. Silvia Lucchini è convinta che dietro le foto “ci sia una sola mano, lo stile è uniforme, si nota un’evidente continuità in questi scatti”.

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