Secondo i dati sul commercio estero diffusi oggi dall’Istat, nei primi undici mesi del 2025 l’Italia ha esportato beni per 591,3 miliardi di euro, registrando – rispetto ai primi undici mesi del 2024 – un aumento sia in valore (+3,1%) che in volume (+0,4%). L’incremento delle esportazioni in valore interessa entrambe le aree: Ue (+4,1%) ed extra UE (+2,1%).
La crescita delle esportazioni è trainata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,4%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Pressoché stazionarie le esportazioni di apparecchi elettrici e articoli in gomma e materie plastiche, mentre gli altri settori registrano riduzioni. I mercati che registrano le migliori prestazioni sono Svizzera (+14,1%), Paesi OPEC (+11,7%), Spagna (+10,8%), Medio Oriente (+7,9%), Stati Uniti (+7,9%), e India (+7,6%).
La bilancia commerciale registra nei primi 11 mesi un avanzo di +44,7 miliardi di euro (+3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 ), in gran parte imputabile agli scambi con i paesi extra UE, a conferma del rilievo dei mercati extraeuropei e in linea con la strategia del Piano d’Azione per l’Export.
A novembre 2025, l’export in valore è pressoché stazionario (-0,1%) rispetto a novembre 2024, sintesi di una crescita per i mercati Ue (+2,6%) e di una riduzione per quelli extra Ue (-2,8%). Tale dato è in parte influenzato dalle vendite di mezzi di navigazione marittima registrate a novembre 2024, al netto delle quali si stima una crescita tendenziale dello 0,7%.
A novembre 2025 si stima altresì una moderata crescita congiunturale delle esportazioni (+0,4%) rispetto al mese di ottobre. L’aumento su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (+0,5%) ed extra-Ue (+0,4%).