Dal 24 al 27 gennaio Giulio Mignacca, Console d’Italia a Città del Capo, si è recato a Sant’Elena, realizzando la prima visita di un rappresentante diplomatico italiano sull’isola.
Sant’Elena, situata nell’Oceano Atlantico meridionale, è un Territorio Britannico d’Oltremare di straordinaria rilevanza storica, culturale e ambientale. L’isola rientra nella circoscrizione consolare del Consolato d’Italia a Cape Town, la cui competenza si estende anche agli altri territori dell’arcipelago: Ascensione e Tristan da Cunha.
La missione si è inserita nel quadro del rafforzamento dei rapporti istituzionali tra l’Italia e Sant’Elena, già avviati dall’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito, con l’obiettivo di consolidare il dialogo, promuovere una maggiore conoscenza reciproca ed esplorare possibili ambiti di cooperazione, in particolare nei settori della cultura, del patrimonio storico e simbolico, del turismo sostenibile e della tutela ambientale.
Momento centrale della missione è stato l’incontro con il Governatore di Sant’Elena Nigel Phillips, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui rapporti tra l’Italia e il Territorio e sulle prospettive di collaborazione futura.
Nel corso della visita il Console ha inoltre incontrato i responsabili del Dipartimento per l’Ambiente, le Risorse Naturali e la Pianificazione, del Marine Centre e del St Helena Research Institute, approfondendo i temi legati alla protezione della biodiversità, alla gestione sostenibile del territorio e alla valorizzazione dello straordinario patrimonio naturale dell’isola.
Il programma ha incluso inoltre una visita al Museo di Jamestown, punto di riferimento per la storia e l’identità culturale di Sant’Elena, che conserva testimonianze fondamentali del passato dell’isola e del suo ruolo nella storia globale.
Il legame storico tra Tristan da Cunha e Camogli
La missione ha offerto l’occasione per rinnovare e valorizzare il legame storico che unisce da oltre un secolo Tristan da Cunha alla città ligure di Camogli, nato dalle comuni tradizioni marittime e dal naufragio del brigantino Italia.
Il 3 ottobre 1892, il brigantino a palo Italia, partito dalla Scozia e diretto a Cape Town con un carico di carbone, fu colpito da un incendio in stiva e naufragò nei pressi dell’isola di Tristan da Cunha. L’equipaggio, composto in larga parte da marinai liguri e comandato da Rolando Perasso, venne soccorso dagli abitanti dell’isola.
Tutti i membri dell’equipaggio poterono fare rientro in Italia sani e salvi, ad eccezione di due marinai, Andrea Repetto e Gaetano Lavarello, entrambi originari di Camogli, che decisero di rimanere a Tristan da Cunha e di stabilirvisi definitivamente. Da questa scelta ebbe origine una presenza di discendenza italiana sull’isola, che rappresenta ancora oggi un elemento identitario forte e profondamente sentito dalla comunità locale, nonché un tratto distintivo della storia di Tristan da Cunha.
In preparazione della missione, il Console d’Italia ha incontrato a Cape Town l’Amministratore di Tristan da Cunha, Philip Kendall, al quale sono stati consegnati doni simbolici ricevuti dal Sindaco di Camogli, quale segno concreto di un legame storico e umano tuttora vivo e condiviso.
I siti napoleonici e il progetto “Pro tempore”.
La missione è stata inoltre collegata al progetto culturale “Pro tempore”, ideato dal regista Luca Vitone: un viaggio artistico in barca a vela che ripercorre simbolicamente la rotta dell’esilio di Napoleone Bonaparte dall’Isola d’Elba a Sant’Elena.
Sostenuto dal Ministero della Cultura italiano, il progetto si articola in un film e in una mostra e intende valorizzare il profondo significato storico e simbolico dell’isola, riaffermandone il ruolo nella memoria europea e internazionale.
Con questa prima visita diplomatica, l’Italia conferma la propria attenzione verso Sant’Elena e verso l’insieme dei Territori dell’Atlantico meridionale di competenza consolare, ponendo le basi per un dialogo più strutturato e duraturo, fondato su storia condivisa, cooperazione culturale e sostenibilità ambientale.