Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui.
Noi, Ministri degli Affari Esteri di Albania, Bulgaria, Italia, Macedonia del Nord e Romania,
Tenendo conto delle conclusioni della prima riunione ministeriale tenutasi a Brindisi il 27 luglio 2023, le successive discussioni dei ministri degli Esteri a Bruxelles nel dicembre 2025 e la lettera di intenti firmata al vertice di Washington del 2024 sull’istituzione di un corridoio di mobilità militare armonizzato lungo il corridoio paneuropeo VIII;
Ispirandoci ai principi dei trattati dell’Unione europea, del processo di allargamento dell’UE, del quadro TEN-T e degli impegni assunti nell’ambito della NATO;
Riaffermando il nostro impegno a favore di una stretta cooperazione e di relazioni di buon vicinato, e considerando il Corridoio VIII un asse strategico est-ovest che collega il Mare Adriatico e il Mar Nero e una componente fondamentale della rete TEN-T, che contribuisce alla stabilità, alla prosperità e alla sicurezza nell’Europa sudorientale.
CONTESTO STRATEGICO E POLITICO
Ribadiamo che il Corridoio VIII riveste un’importanza strategica dal punto di vista politico, economico e della sicurezza, contribuendo alla cooperazione regionale per la coesione europea e alla graduale integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione europea.
Sottolineiamo che l’attuazione coordinata e tempestiva del Corridoio VIII colma le lacune di connettività di lunga data nell’Europa sudorientale, rafforzando al contempo la credibilità, la visibilità e l’impatto tangibile del maggiore impegno dell’UE a integrare pienamente la regione nello spazio comune europeo di sicurezza, stabilità e prosperità.
Sottolineiamo che questo progetto infrastrutturale strategico costituisce un quadro fondamentale per costruire la fiducia politica, rafforzare le relazioni di buon vicinato e promuovere i contatti tra le persone, in particolare tra i giovani.
Condanniamo fermamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e sosteniamo gli sforzi politici e diplomatici internazionali volti a garantire un accordo che ponga fine al conflitto, aprendo la strada a una pace duratura e a un futuro di prosperità per l’Ucraina e il suo popolo.
INTEGRAZIONE ECONOMICA E CONNETTIVITÀ
Riconosciamo l’importanza dell’integrazione economica regionale, in linea con le quattro libertà dell’Unione europea, quale motore fondamentale della crescita sostenibile, della competitività e della convergenza economica;
Riconosciamo i Balcani occidentali e la regione del Mar Nero come mercati e aree di transito importanti per il commercio europeo e internazionale;
Sottolineiamo che il Corridoio VIII è un progetto infrastrutturale fondamentale che facilita i flussi commerciali, migliora l’efficienza logistica e rafforza le catene di approvvigionamento regionali ed europee. Collegando le capacità produttive e i mercati del lavoro, promuove l’interdipendenza economica rafforzando al contempo la resilienza regionale, anche in tempi di crisi e di emergenza;
Concordiamo sul fatto che gli investimenti in infrastrutture sostenibili, resilienti e interoperabili, in linea con il piano economico e di investimento dell’UE per i Balcani occidentali e con il piano di crescita, sono essenziali per sostenere la graduale integrazione della regione nel mercato unico dell’UE.
Sottolineiamo che la connettività intermodale è essenziale per rafforzare la cooperazione regionale e generare una crescita comune, migliorando la competitività, sostenendo la decarbonizzazione e apportando benefici tangibili attraverso una più stretta cooperazione economica e istituzionale in tutta la regione.
SICUREZZA, RESILIENZA E MOBILITÀ MILITARE
Ribadiamo il nostro forte impegno a favore del Corridoio VIII come priorità per migliorare la mobilità militare, la resilienza e la connettività, nel quadro di una cooperazione rafforzata tra l’UE e la NATO, contribuendo direttamente alla sicurezza dei fianchi sud-orientale e orientale dell’Alleanza, sia in tempo di pace che di crisi e di conflitto.
Sottolineiamo che il miglioramento della connettività e della protezione delle infrastrutture lungo il Corridoio VIII ha un’implicazione diretta nell’esecuzione del piano regionale della NATO e rafforza la capacità collettiva di salvaguardare le infrastrutture critiche e di prevenire e rispondere alle minacce ibride, alla disinformazione, alla migrazione irregolare e all’influenza malevola di terzi, in un contesto di sicurezza in cui gli sviluppi lungo i confini orientali dell’Europa hanno implicazioni dirette per la stabilità dei Balcani occidentali, del Mar Nero e del Mediterraneo, che rimangono di importanza strategica per la NATO;
ATTUAZIONE E SEGUITI
Ribadiamo il nostro fermo impegno a trasformare il Corridoio VIII in un’arteria strategica per la connettività, lo sviluppo economico e la prosperità dell’Europa, mantenendolo al centro dell’agenda politica sia a livello nazionale che europeo, a dimostrazione della responsabilità condivisa, dell’impegno a lungo termine e di una visione strategica comune per la regione.
Ci impegniamo a intensificare gli sforzi congiunti per mobilitare risorse finanziarie provenienti dagli strumenti dell’UE, tra cui il meccanismo per collegare l’Europa (CEF), l’IPA III e il quadro di investimento per i Balcani occidentali (WBIF), nonché dalle istituzioni finanziarie internazionali e dai partenariati pubblico-privati;
Concordiamo di consolidare questo formato a cinque parti come piattaforma politica strutturata di alto livello per il dialogo e la cooperazione e di proseguire le consultazioni politiche e tecniche periodiche per portare avanti tempestivamente il Corridoio VIII come asse pienamente operativo, resiliente e integrato della connettività e della sicurezza europee.