Chi può presentare la richiesta?
Possono presentare domanda per ottenere l’emissione dei biglietti di viaggio all’estero i ricercatori italiani appartenenti ai gruppi di ricerca di Progetti di Mobilità inseriti nei Protocolli Esecutivi di Cooperazione Scientifica.
Come presentare la domanda?
Il ricercatore italiano interessato può presentare domanda esclusivamente tramite la procedura online che si trova al seguente indirizzo: https://ricercatori.esteri.it. La domanda deve essere inviata almeno 35 giorni prima della data prevista per la partenza.
Quando si può presentare domanda?
A partire dalla pubblicazione del Protocollo Esecutivo e per ogni annualità di progetto, sarà inviata una comunicazione via e-mail ai Coordinatori Scientifici di ciascun progetto con l’indicazione del primo giorno utile per la presentazione delle domande. Se le attività progettuali cominciano a inizio anno, si può iniziare a presentare domanda intorno alla metà di gennaio. L’ultimo giorno utile per presentare domanda è invece fissato al 15 ottobre. Le richieste sono prese in considerazione per anno solare.
Da quando si può viaggiare?
Per ragioni contabili, le missioni non possono aver luogo prima della fine di febbraio. Maggiori dettagli saranno forniti nella comunicazione sopracitata. Le missioni devono tassativamente concludersi entro il 31 dicembre.
Che cosa serve per presentare la domanda?
I dati da inserire tassativamente nella domanda online sono i seguenti:
- Codice progetto inviato via mail al Coordinatore Italiano,
• Dati personali del ricercatore richiedente (con indirizzo completo di CAP, località e provincia) e quelli relativi al progetto, - Lettera di invito da parte dell’organizzazione straniera (Università, Ente o Centro di ricerca) che ospiterà il ricercatore, firmata dal Coordinatore straniero del progetto (da allegare in pdf), • Autorizzazione alla visita di studio da parte del Coordinatore italiano (se il richiedente è persona diversa dallo stesso Coordinatore),
- Breve CV del richiedente,
- Dichiarazione di responsabilità da parte del richiedente il quale si impegna, in caso di rinuncia per qualsiasi motivo al viaggio, a sostenere tutte le spese relative alla cancellazione del biglietto aereo.
Nella domanda il richiedente dovrà indicare la durata del soggiorno, la data di partenza dall’Italia e la data di ritorno. I dati anagrafici inseriti devono essere coerenti con quelli che si trovano sul documento d’identità che utilizzerà per il viaggio.
Di quanti soggiorni si può usufruire e qual è la durata prevista?
Il numero di soggiorni per anno e la durata del soggiorno sono stabiliti da ciascun Protocollo Esecutivo (vedi https://www.esteri.it/it/diplomazia-culturale-e-diplomazia-scientifica/cooperscientificatecnologica/programmiesecutivi/accordi_programmi_culturali_tecnologici/).
Ove non diversamente previsto dal Protocollo Esecutivo, esistono due tipi di soggiorno: il soggiorno breve, della durata massima di 10 giorni (quindi da 1 a 10 gg.) e il soggiorno lungo della durata di 1 mese (tassativamente 30 gg.). Alcuni Protocolli Esecutivi prevedono la possibilità di accorpare il soggiorno breve e quello lungo in un unico periodo.
Come si fa a sapere se la domanda è stata accolta?
L’accoglimento delle domande è subordinato alla disponibilità di fondi. Dopo aver presentato la domanda online, i ricercatori saranno contattati per procedere alla prenotazione e all’acquisto del biglietto secondo le modalità che verranno loro indicate.
I biglietti possono essere acquistati dal Ministero degli Affari Esteri o dagli stessi ricercatori. In quest’ultimo caso, il limite del massimo onere rimborsabile è stabilito sulla base del preventivo dell’agenzia di viaggi convenzionata con questo Ministero. Per viaggi con durata complessiva inferiore a dieci ore sono acquistabili solo biglietti in classe Economy. Per viaggi con durata complessiva superiore a dieci ore (eventuali scali intermedi inclusi) è possibile acquistare biglietti in classe Premium Economy.
In caso di rinuncia al viaggio o di cambio prenotazione a emissione del biglietto già avvenuta, il ricercatore stesso dovrà darne comunicazione all’agenzia di viaggi convenzionata e, per conoscenza, a questo Ufficio (dgce11.mobilita@esteri.it). Il ricercatore dovrà farsi carico di eventuali penali dovute per le variazioni richieste oppure, se previsto, rifondere direttamente all’agenzia l’intero ammontare del biglietto in caso di mancata partenza.
A chi chiedere informazioni?
Per ulteriori informazioni sulla presentazione delle domande contattare il seguente indirizzo e-mail: dgce11.mobilita@esteri.it
Cosa fare al termine della missione?
Ove non diversamente previsto dal Protocollo Esecutivo di riferimento, entro sette giorni dal termine della missione di ricerca, il ricercatore italiano deve inviare, all’indirizzo dgce11.mobilita@esteri.it le carte di imbarco utilizzate per il viaggio e una relazione sull’attività svolta in formato pdf.
In caso di mancata presentazione della suddetta relazione non potranno essere accolte richieste di contributo, nell’ambito dello stesso progetto, per l’anno successivo.