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Dichiarazione Congiunta di Tirana sul Corridoio VIII 18 febbraio 2026

Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui.

Noi, Ministri degli Affari Esteri di Albania, Bulgaria, Italia, Macedonia del Nord e Romania,

Tenendo conto delle conclusioni della prima riunione ministeriale tenutasi a Brindisi il 27 luglio 2023, le successive discussioni dei ministri degli Esteri a Bruxelles nel dicembre 2025 e la lettera di intenti firmata al vertice di Washington del 2024 sull’istituzione di un corridoio di mobilità militare armonizzato lungo il corridoio paneuropeo VIII;

Ispirandoci ai principi dei trattati dell’Unione europea, del processo di allargamento dell’UE, del quadro TEN-T e degli impegni assunti nell’ambito della NATO;

Riaffermando il nostro impegno a favore di una stretta cooperazione e di relazioni di buon vicinato, e considerando il Corridoio VIII un asse strategico est-ovest che collega il Mare Adriatico e il Mar Nero e una componente fondamentale della rete TEN-T, che contribuisce alla stabilità, alla prosperità e alla sicurezza nell’Europa sudorientale.

 

CONTESTO STRATEGICO E POLITICO

 

Ribadiamo che il Corridoio VIII riveste un’importanza strategica dal punto di vista politico, economico e della sicurezza, contribuendo alla cooperazione regionale per la coesione europea e alla graduale integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione europea.

Sottolineiamo che l’attuazione coordinata e tempestiva del Corridoio VIII colma le lacune di connettività di lunga data nell’Europa sudorientale, rafforzando al contempo la credibilità, la visibilità e l’impatto tangibile del maggiore impegno dell’UE a integrare pienamente la regione nello spazio comune europeo di sicurezza, stabilità e prosperità.

Sottolineiamo che questo progetto infrastrutturale strategico costituisce un quadro fondamentale per costruire la fiducia politica, rafforzare le relazioni di buon vicinato e promuovere i contatti tra le persone, in particolare tra i giovani.

Condanniamo fermamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e sosteniamo gli sforzi politici e diplomatici internazionali volti a garantire un accordo che ponga fine al conflitto, aprendo la strada a una pace duratura e a un futuro di prosperità per l’Ucraina e il suo popolo.

 

INTEGRAZIONE ECONOMICA E CONNETTIVITÀ

 

Riconosciamo l’importanza dell’integrazione economica regionale, in linea con le quattro libertà dell’Unione europea, quale motore fondamentale della crescita sostenibile, della competitività e della convergenza economica;

Riconosciamo i Balcani occidentali e la regione del Mar Nero come mercati e aree di transito importanti per il commercio europeo e internazionale;

Sottolineiamo che il Corridoio VIII è un progetto infrastrutturale fondamentale che facilita i flussi commerciali, migliora l’efficienza logistica e rafforza le catene di approvvigionamento regionali ed europee. Collegando le capacità produttive e i mercati del lavoro, promuove l’interdipendenza economica rafforzando al contempo la resilienza regionale, anche in tempi di crisi e di emergenza;

Concordiamo sul fatto che gli investimenti in infrastrutture sostenibili, resilienti e interoperabili, in linea con il piano economico e di investimento dell’UE per i Balcani occidentali e con il piano di crescita, sono essenziali per sostenere la graduale integrazione della regione nel mercato unico dell’UE.

Sottolineiamo che la connettività intermodale è essenziale per rafforzare la cooperazione regionale e generare una crescita comune, migliorando la competitività, sostenendo la decarbonizzazione e apportando benefici tangibili attraverso una più stretta cooperazione economica e istituzionale in tutta la regione.

 

SICUREZZA, RESILIENZA E MOBILITÀ MILITARE

 

Ribadiamo il nostro forte impegno a favore del Corridoio VIII come priorità per migliorare la mobilità militare, la resilienza e la connettività, nel quadro di una cooperazione rafforzata tra l’UE e la NATO, contribuendo direttamente alla sicurezza dei fianchi sud-orientale e orientale dell’Alleanza, sia in tempo di pace che di crisi e di conflitto.

Sottolineiamo che il miglioramento della connettività e della protezione delle infrastrutture lungo il Corridoio VIII ha un’implicazione diretta nell’esecuzione del piano regionale della NATO e rafforza la capacità collettiva di salvaguardare le infrastrutture critiche e di prevenire e rispondere alle minacce ibride, alla disinformazione, alla migrazione irregolare e all’influenza malevola di terzi, in un contesto di sicurezza in cui gli sviluppi lungo i confini orientali dell’Europa hanno implicazioni dirette per la stabilità dei Balcani occidentali, del Mar Nero e del Mediterraneo, che rimangono di importanza strategica per la NATO;

 

ATTUAZIONE E SEGUITI

 

Ribadiamo il nostro fermo impegno a trasformare il Corridoio VIII in un’arteria strategica per la connettività, lo sviluppo economico e la prosperità dell’Europa, mantenendolo al centro dell’agenda politica sia a livello nazionale che europeo, a dimostrazione della responsabilità condivisa, dell’impegno a lungo termine e di una visione strategica comune per la regione.

Ci impegniamo a intensificare gli sforzi congiunti per mobilitare risorse finanziarie provenienti dagli strumenti dell’UE, tra cui il meccanismo per collegare l’Europa (CEF), l’IPA III e il quadro di investimento per i Balcani occidentali (WBIF), nonché dalle istituzioni finanziarie internazionali e dai partenariati pubblico-privati;

Concordiamo di consolidare questo formato a cinque parti come piattaforma politica strutturata di alto livello per il dialogo e la cooperazione e di proseguire le consultazioni politiche e tecniche periodiche per portare avanti tempestivamente il Corridoio VIII come asse pienamente operativo, resiliente e integrato della connettività e della sicurezza europee.

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