Nell’ultimo trentennio, il partenariato tra l’Italia e i Paesi dell’Asia centrale (Repubblica del Kazakistan, Repubblica del Kyrgyzstan, Repubblica del Tajikistan, Turkmenistan, Repubblica dell’Uzbekistan) ha conosciuto un progressivo e costante rafforzamento ed è oggi in continua espansione, configurandosi come una delle priorità strategiche della politica estera italiana.
Facendo perno su solidi rapporti politici a livello bilaterale, certificati dai numerosi scambi di visite al più alto livello degli ultimi anni, l’Italia intrattiene con le repubbliche dell’Asia Centrale crescenti relazioni improntate allo sviluppo della cooperazione e allo scambio di know-how in numerosi campi di interesse comune. Tra questi spiccano quelli dell’energia e della connettività e delle infrastrutture, anche nel quadro del Trans-Caspian International Transport Route (TITR). Tra le aree di maggiore espansione per la cooperazione bilaterale rientrano inoltre la transizione energetica, l’uso efficiente e sostenibile delle risorse naturali, compresa la gestione delle risorse idriche, la protezione ambientale incluse le tematiche relative al lago di Aral, l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo degli ecosistemi territoriali.
A queste aree innovative di ricerca di possibili sinergie si aggiungono i tradizionali ambiti di collaborazione come quello culturale, con il quale l’Italia si prefigge di valorizzare le relazioni cd. “people to people” attraverso la promozione della lingua e, nello specifico nel caso dell’Asia Centrale, dell’alta formazione inter-universitaria.
Vantiamo una solida presenza imprenditoriale nelle cinque repubbliche e numerose sono le iniziative di coordinamento inter-istituzionale per la promozione degli scambi, come i Business Forum tra comunità imprenditoriali periodicamente organizzati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con ICE-Agenzia.
L’Italia contribuisce alla stabilità e alla prosperità condivisa della regione centro-asiatica anche promuovendo lo sviluppo, il potenziamento e la valorizzazione delle interconnessioni economiche tra i cinque paesi e tra questi ultimi e il resto del mondo, in particolare, attraverso il formato di cooperazione regionale Italia-Asia Centrale (“1+5”), che ha visto tre riunioni a livello Ministri degli Affari Esteri. Il 30 maggio 2025 il formato si è riunito per la prima, storica volta ad Astana in veste di Vertice a livello di Capi di Stato e di Governo, co-presieduto dal Presidente del Consiglio, On. Giorgia Meloni, e dal Presidente del Kazakistan Qasym-Jomart Kemeluly Toqaev.
L’Italia partecipa inoltre agli sforzi dei partner tesi al rafforzamento e all’intensificazione dei legami e delle sinergie tra l’Unione europea e l’Asia Centrale, sia sul piano bilaterale che nella dimensione regionale, sostenendo la strategia europea del Global Gateway e favorendo l’attenzione crescente che le Istituzioni di Bruxelles accordano alle potenzialità della regione quale volano di pace, stabilità, sviluppo sostenibile e gestione razionale delle risorse ambientali. La crescente attenzione europea per la regione centro-asiatica è testimoniata dal primo Vertice Ue-Asia Centrale tenutosi a Samarcanda il 4 aprile 2025, in occasione del quale è stato stabilito di elevare le relazioni tra l’Ue e i cinque paesi al livello di Partenariato Strategico.