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L’agenda del ministro dal 19 marzo e il primo aprile

L’Ue tra Brexit e bilancio e  l’incontro con i colleghi tedesco e azero

Un impegno europeo apre la settimana che comincia  il 19 marzo:  il ministro Alfano partecipa al Consiglio dei ministri degli esteri dell’Ue a Bruxelles, un appuntamento con un gran numero di temi sul tavolo, dalle elezioni nella Federazione russa all’Ucraina, dalla Siria all’Iran. “Condividiamo tutti gli stessi sentimenti di frustrazione per il brutale attacco alla Ghuta orientale, in Siria – ha detto il ministro. Non dobbiamo rinunciare a spingere per l’attuazione del cessate il fuoco e l’accesso umanitario. Siamo anche preoccupati dall’aumento della violenza in altre parti della Siria: è necessario vigilare affinché l’evacuazione dei ribelli non si trasformi in un trasferimento coatto di cittadini”.  Il ministro ha anche ricordato che il 24 e il 25 aprile ci sarà a Bruxelles una conferenza sulla Siria.  “L’Unione europea – ha aggiunto  – sta cogliendo l’occasione per parlare con una sola voce su questi temi: offriamo il nostro contributo come argine al dilagare del conflitto. Queste occasioni ci servono per dire che ci siamo e che abbiamo un’unica voce”.

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Sull’Ucraina “c’è preoccupazione per le  tensioni sul terreno e le violazioni del cessate il fuoco lungo la linea di contatto nel Donbass”.  Alfano ha ricordato la sua recente visita in  Russia e Ucraina in qualità di  presidente in esercizio dell’Osce. “E’ necessario garantire  la sicurezza degli osservatori e l’efficacia delle  operazioni”,  ha detto il ministro, aggiungendo che con i colleghi c’è accordo sul fatto che Ucraina e Russia devono superare le divisioni esistenti e facilitare il funzionamento dei meccanismi di  mediazione.

Tornato a Roma,  Alfano ha presentato la prima edizione del premio Diplomatia per la Cultura, andato al Ministero degli esteri, all’ambasciata di Francia a Roma e a Fincantieri. “L’Italia è una vera superpotenza della cultura. L’attitudine al dialogo, l’approccio rispettoso delle diverse identità culturali, la naturale vocazione per il pluralismo  – ha detto il ministro nella Loggia di Raffaello di Villa Madama  – sono gli elementi alla base della nostra diplomazia culturale e in generale dell’azione diplomatica italiana. “Diplomazia culturale e diplomazia economica lavorano fianco a fianco”,  ha aggiunto, ricordando che la  Farnesina, con la sua rete diplomatico-consolare e gli Istituti di Cultura, ha realizzato nel 2017 oltre 7.000 iniziative di promozione integrata. “Se l’export italiano è cresciuto del 7,4%, toccando quasi i 450 miliardi di euro, è merito anche della diffusione del nostro brand, e dei concetti di bellezza, creatività e capacità tecnologica che vi sono associati”.

 

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Martedì 20 marzo  è stato il giorno del ricordo della tragedia di Freginals, la località spagnola vicino a Tarragona,  dove, in un incidente stradale, due anni fa morirono 13 studentesse Erasmus, sette delle quali  italiane.  “Una tragica, ingiusta fatalità ha interrotto i loro sogni, progetti, speranze. Il loro ricordo è sempre vivo in noi”, ha sottolineato Alfano . “In questa triste ricorrenza mi stringo alle famiglie delle ragazze e ribadisco l’impegno della Farnesina nel continuare a seguire da vicino e con la massima attenzione gli sviluppi giudiziari della vicenda”.

Nella stessa giornata il ministro ha inaugurato la prima sala della Farnesina intitolata ad una donna ambasciatrice: ”Passione non come alternativa, ma complemento della ragione nella nostra vicenda professionale e umana: è il lascito  profondo a tutti noi dell’ambasciatrice Carla Zuppetti”,  ha twittato il ministro,  ricordando la diplomatica scomparsa quasi cinque anni fa.

 

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Il giorno dopo, il ministro ha partecipato alla tradizionale colazione di lavoro offerta al  Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella prima del Consiglio europeo, insieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e ad altri ministri. E il 22 marzo a Bruxelles, Alfano ha incontrato il Capo negoziatore UE per la Brexit, Michel Barnier, di cui ha detto di “apprezzare molto il lavoro fatto finora che ha permesso di ottenere ottimi risultati mantenendo una forte  coesione tra i ventisette paesi membri dell’UE”. “Da parte italiana – ha continuato il ministro – si ritiene indispensabile tutelare senza ambiguità e in concreto il godimento dei diritti acquisiti dei cittadini UE in UK e dei britannici nell’UE, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, come, ad esempio, coloro che devono ricostruire la loro residenza pre-adesione e chi ha problemi nell’accesso digitale”. Sugli scambi commerciali, il ministro ha aggiunto che va costruito “un Accordo di libero scambio che sia ampio e ambizioso, senza tuttavia compromettere l’integrità del Mercato Unico, mentre per quanto riguarda la sicurezza, riteniamo sia opportuno mantenere una stretta cooperazione operativa”.  Nel prossimo bilancio dell’Unione europea “mancheranno gli undici miliardi circa, che sono il contributo annuale del Regno Unito, e questo renderà ancora più difficile raggiungere l’accordo, che è alla unanimità”, ha evidenziato Alfano, ricordando che la politica agricola comune (Pac) “ha garantito ai consumatori un’alimentazione caratterizzata da requisiti di sicurezza e di qualità che sono all’avanguardia a livello mondiale. Il settore agricolo, inoltre, svolge una funzione di rilievo per la gestione del territorio e la tutela delle risorse naturali”.

 

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Venerdì 23 marzo un nuovo attacco terroristico contro un supermercato a Trèbes sconvolge la Francia. Il ministro Alfano ha espresso ”il profondo cordoglio e la vicinanza dell’Italia alle famiglie delle vittime e alla Francia. Uniti sempre contro il terrorismo”. Successivamente, Alfano ha accolto alla Farnesina il collega  tedesco Heiko Maas, con il quale ha avuto “un colloquio molto cordiale e fruttuoso”. “A conferma dello strettissimo rapporto esistente tra Italia e Germania”,  ha detto Alfano,  il ministro Maas  “ha voluto includere Roma tra le primissime visite all’estero del suo mandato. I due Paesi hanno eccellenti relazioni bilaterali, come dimostra anche un interscambio commerciale che vale oltre 120 miliardi di euro e una stretta collaborazione in ambito europeo e internazionale”. I due paesi vogliono “andare avanti insieme sull’Europa” e Alfano ha collocato l’Italia tra i paesi più ambiziosi  rispetto alle future riforme dell’Ue. Il ministro tedesco da parte sua ha espresso “il forte interesse” che l’Italia resti anche in futuro uno degli interlocutori centrali per la Germania “a prescindere da come andrà avanti la formazione di un nuovo governo”.  

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Nella conferenza stampa Alfano seguita al colloquio, Alfano ha anche ricordato “le grandi preoccupazioni” per alcuni comportamenti della Turchia,  riferendosi “alle questioni energetiche nel Mediterraneo orientale, di grande importanza per il governo italiano”.

Lunedì 26 marzo il ministro ha espresso le sue “condoglianze e la vicinanza dell’Italia al popolo e al governo della Russia per il tragico incendio del centro commerciale a Kemerovo”,  tra le cui vittime si contano molti bambini.

Nella stessa giornata, la Farnesina ha annunciato anche la decisione di espellere dal territorio italiano due funzionari dell’Ambasciata della Federazione Russa a Roma accreditati in lista diplomatica, “a seguito delle conclusioni adottate dal Consiglio Europeo del 22 e 23 marzo scorso, in segno di solidarietà con il Regno Unito e in coordinamento con partner europei e alleati della NATO”.

Martedì 27 il ministroha “condannato fermamente il nuovo lancio di missili balistici dei ribelli houthi dallo Yemen verso il territorio saudita, inclusa la capitale Riad, che ha preso di mira obiettivi civili e causato una vittima e alcuni feriti tra cittadini sauditi inermi”. Nell’esprimere la piena solidarietà del nostro Paese verso l’Arabia Saudita, il titolare della Farnesina ha indicato che “la priorità deve essere la cessazione delle ostilità, presupposto indispensabile per affrontare gli urgenti bisogni umanitari della popolazione civile”.  “L’Italia è pronta a dare ogni sostegno al nuovo Inviato Speciale delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, nel vivo auspicio che possa dare un impulso risolutivo ai negoziati per porre fine a questo conflitto”, ha concluso il ministro. 

 

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Alfano  si è poi occupato di un’altra crisi lontana geograficamente, ma in un’area in cui è molto alta la presenza di italiani, quella venezuelana:  “Per fronteggiare la crisi umanitaria” provocata dall’esodo di centinaia di migliaia di civili venezuelani in Brasile e Colombia è stato disposto “tramite la cooperazione italiana un finanziamento multilaterale di emergenza di 500.000 euro”. La cifra andrà all’Unhcr, che la dividerà in parti uguali tra i due paesi  per fornire una prima assistenza  in  cure sanitarie e generi di prima necessità per  i civili venezuelani, con un’attenzione particolare per le categorie più vulnerabili, come i bambini.

Energia e tematiche regionali sono stati al centro dell’incontro che il ministro Alfano, giovedì 29 marzo, ha avuto alla Farnesina conil collega azero Elmar Mammadyarov.“I rapporti bilaterali sono eccellenti: la frequenza dei nostri incontri testimonia quanto il nostro partenariato sia dinamico e promettente”, ha detto Alfano, ricordando che “la nostra partnership economica e commerciale poggia su solide basi in diversi settori, tra cui particolare importanza riveste quello energetico”.  Il Corridoio meridionale del gas, ha aggiunto, è “un notevole esempio di cooperazione regionale che contribuisce alla crescita, alla stabilità e alla prosperità di tutti gli attori coinvolti”.

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La giornata si è chiusa con una nota di soddisfazione per la nomina di Stefania Giannini a vicedirettrice generale per l’educazione dell’Unesco.  “È per noi motivo di orgoglio vedere attribuito ad una personalità accademica italiana di primo piano, qual è Stefania Giannini, un incarico di questa importanza e delicatezza”, ha detto Alfano. ”La Direttrice Generale Azoulay ha riconosciuto le indubbie qualità e competenze dell’ex Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ed al tempo stesso il profondo, costante e crescente impegno dell’Italia nell’Organizzazione”. Il Settore Educazione, che sarà guidato da Stefania Giannini, è il più consistente dell’UNESCO in termini di risorse di bilancio (oltre un terzo del totale) e di personale; da esso dipendono anche 7 istituti specializzati ed un centro per l’educazione tecnica e professionale.

 

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Prima del weekend pasquale, venerdì 30 marzo, arriva da Mosca la notizia della convocazione dell’incaricato di affari dell’ambasciata d’Italia al quale è stata consegnata una nota con la formalizzazione della decisione di espellere due funzionari della nostra ambasciata. Avranno una settimana di tempo per lasciare il paese.