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G7 Foreign Ministers’ Statement on the Situation in Israel and Gaza

We, the G7 Foreign Ministers of Canada, France, Germany, Italy, Japan, the United Kingdom, the United States of America, and the High Representative of the European Union welcome the release of some of the hostages seized on October 7 by Hamas and other terrorist organizations, and the recent pause in hostilities that has allowed a surge in humanitarian assistance to reach Palestinian civilians in Gaza. We, as the G7, urge the release of all hostages immediately and unconditionally. We call for the facilitated departure of all foreign nationals. We emphasize Israel’s right to defend itself and its people, in accordance with international law, as it seeks to prevent a recurrence of the October 7 attacks.

We appreciate the leadership of the United States and countries in the region, especially Qatar and Egypt, and their tireless efforts to secure this and future pauses. We support the significant efforts of the United Nations to coordinate the delivery of humanitarian assistance during this pause.

This arrangement is a crucial step towards bringing all remaining hostages home and addressing the full scope of the ongoing humanitarian crisis in Gaza. We call on all parties to build on the provisions of the deal and to ensure greater humanitarian aid continues to reach civilians in Gaza on a sustained basis. Every effort must be made to ensure humanitarian support for civilians, including food, water, fuel, and medical supplies. We support the further extension of this pause and future pauses as needed to enable assistance to be scaled up, and to facilitate the release of all hostages.

We underscore the importance of protecting civilians and compliance with international law, in particular international humanitarian law. We remain steadfast in our commitment to work with all partners in the region to prevent the conflict from escalating further. Emphasizing the importance of maritime security, we call on all parties not to threaten or interfere with lawful exercise of navigational rights and freedoms by all vessels. We especially call on the Houthis to immediately cease attacks on civilians and threats to international shipping lanes and commercial vessels and release the M/V Galaxy Leader and its crew, illegally seized from international waters on November 19.

We remain committed to a Palestinian state as part of a two-state solution that enables both Israelis and Palestinians to live in a just, lasting, and secure peace.

 

Traduzione di cortesia

Dichiarazione dei Ministri degli Esteri del G7 sulla situazione in Israele e a Gaza

Noi, Ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d’America insieme all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, esprimiamo la nostra soddisfazione per il rilascio di alcuni degli ostaggi sequestrati il 7 ottobre da Hamas e da altre organizzazioni terroristiche, nonché per la recente interruzione delle ostilità che ha fatto sì che gli aiuti umanitari potessero raggiungere i civili palestinesi a Gaza. In qualità di G7, chiediamo il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi. Chiediamo che venga agevolata la partenza di tutti i cittadini stranieri. Ribadiamo il diritto di Israele a difendere sé stesso e il suo popolo, in conformità con il diritto internazionale, nel tentativo di prevenire il ripetersi degli attacchi del 7 ottobre.

Apprezziamo la leadership degli Stati Uniti e dei Paesi della regione, in particolare di Qatar ed Egitto, e i loro instancabili sforzi per garantire l’attuale e le future tregue. Sosteniamo i notevoli sforzi compiuti dalle Nazioni Unite per coordinare gli interventi di assistenza umanitaria durante l’attuale tregua.

Il presente accordo costituisce un passo fondamentale nel riportare a casa tutti gli ostaggi rimasti e nell’affrontare appieno la crisi umanitaria in corso a Gaza. Invitiamo tutte le parti coinvolte a continuare a rispettare le disposizioni dell’accordo e a provvedere affinché ulteriori aiuti umanitari continuino a raggiungere senza interruzioni la popolazione civile di Gaza. È necessario compiere ogni sforzo per far sì che gli aiuti umanitari, tra cui cibo, acqua, carburante e forniture mediche, giungano ai civili. Appoggiamo il prolungamento dell’attuale tregua e di quelle che verranno, se necessario, per consentire il rafforzamento dei soccorsi e per facilitare il rilascio di tutti gli ostaggi.

Sottolineiamo l’importanza di proteggere i civili e di rispettare il diritto internazionale, in particolare il diritto umanitario internazionale. Rimaniamo fermi nel nostro impegno a collaborare con tutti i partner della regione per evitare un ulteriore inasprimento del conflitto. Sottolineando l’importanza della sicurezza marittima, invitiamo tutte le parti a non minacciare o interferire con il legittimo esercizio dei diritti e delle libertà di navigazione da parte di tutte le imbarcazioni. In particolare, chiediamo agli Houthi di cessare immediatamente le aggressioni nei confronti dei civili e gli attacchi alle rotte di navigazione internazionali e alle navi commerciali, nonché di rilasciare la M/V Galaxy Leader e il suo equipaggio, sequestrati illegalmente in acque internazionali il 19 novembre.

Rimaniamo favorevoli alla creazione di uno Stato palestinese nell’ambito di una soluzione a due Stati che consenta a israeliani e palestinesi di vivere una pace giusta, duratura e sicura.

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