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Biotecnologie

Biotecnologie

 

Le biotecnologie rappresentano un insieme di tecnologie che utilizzano organismi viventi per sviluppare prodotti e processi in grado di fornire risposte a esigenze sempre più urgenti della società moderna. Nel corso del tempo, le biotecnologie hanno integrato tecnologie deeptech come l’IA, i nanomateriali e la microelettronica, aprendo la via a nuove straordinarie possibilità per il progresso umano.

L’Italia può vantare un ecosistema delle scienze della vita e delle biotecnologie tra i più ricchi e dinamici in Europa, grazie alla presenza di numerose università, poli di trasferimento tecnologico, centri di ricerca, ospedali clinico-sperimentali, incubatori, acceleratori, grandi gruppi industriali, PMI e startup.

L’industria delle scienze della vita è estremamente rilevante per l’economia italiana (11% del PIL nazionale) ed in particolare, il settore farmaceutico riveste un ruolo di primaria importanza (2^ in Europa per numero di aziende farmaceutiche) con dati che evidenziano una crescita significativa negli ultimi anni (nel 2024 la produzione dell’industria farmaceutica ha raggiunto i 56 miliardi di euro, di cui 54 destinati all’export).[1]

Sempre all’interno del comparto delle scienze della vita, il settore biotech rappresenta una filiera strategica con un fatturato nel 2023 di oltre 47,5 miliardi di euro, pari al 2,23% del PIL nazionale.

4.888 imprese sono attive sul territorio nazionale con una forte concentrazione nel Nord Italia (73% del valore prodotto, 48% delle aziende) ed una prevalenza di microimprese (54% del totale) ma con un’importante presenza di grandi realtà (20%). Il settore conta circa 80.000 addetti occupati, concentrati in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.[2]

Emerge dunque come il settore della scienze della vita sia un motore di forte competitività per l’Italia ed il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale gioca un ruolo fondamentale nel posizionamento internazionale del settore, promuovendo da un lato le esportazioni tramite iniziative diplomatiche, alleanze strategiche e la partecipazione a fiere e conferenze, dall’altro le politiche di internazionalizzazione e l’innovazione scientifica facilitano l’accesso ai mercati esteri, mantenendo alta la competitività del settore.

 

Il ruolo del MAECI ed il Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione del settore Biotech

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha promosso una serie di azioni ed iniziative per favorire il dibattito internazionale sulle opportunità di crescita e sviluppo dell’ecosistema del biotech, con il coinvolgimento del settore pubblico e privato.

In particolare, è stato costituito presso la Farnesina il Tavolo di Lavoro per l’internazionalizzazione delle industrie nel settore delle biotecnologie, d’intesa con MIMIT, il MUR, Agenzia ICE, CNR ed altri attori istituzionali e soggetti del mondo della ricerca, delle organizzazioni di categoria e del mondo della finanza (Componenti del Tavolo di lavoro Biotech).

Tra le proposte più qualificanti del Tavolo volte a far crescere l’ecosistema biotech italiano: migliorare il trasferimento tecnologico, aumentare e focalizzare meglio i fondi ricerca, aumentare le dotazioni del venture capital e le risorse finanziare generali, immaginare uno status ad hoc per le aziende biotech emergenti.

Il Rapporto Finale del Tavolo di lavoro 2024-2025 illustra una strategia finalizzata a migliorare la competitività del settore biotecnologico italiano attraverso il supporto all’internazionalizzazione delle Imprese Biotecnologiche Emergenti e al sostegno delle loro attività di R&S. Nello specifico, il Tavolo di Lavoro ha identificato le biotecnologie emergenti più adatte ad affrontare le patologie di interesse nazionale e le priorità bio-industriali e ambientali anche in chiave di consolidamento della bioeconomia circolare.

Per favorire una più rapida internazionalizzazione, i componenti del Tavolo hanno raccomandato l’istituzione di un Elenco Speciale delle Imprese Biotecnologiche Emergenti (ESIBE), sia in ambito sanitario che industriale-ambientale, e programmi rivolti all’internazionalizzazione a supporto del networking con potenziali investitori, istituzioni e partner internazionali. Infine, per evitare il fenomeno del Company Flight, il rapporto propone una rifocalizzazione del sistema di venture capital italiano, con un maggiore sostegno agli investimenti strategici che favoriscano lo sviluppo e la crescita delle aziende biotecnologiche in Italia.

 

Global Montalcini Biotech Tour

Insieme ad Agenzia-ICE, è stato rafforzato il programma promozionale Scienze della Vita e Biotech già in essere e lanciato il Global Montalcini Biotech Tour, aggiungendo ulteriori tappe o brandizzando quelle già in programma.

Il programma prevede la partecipazione ai maggiori eventi biotech globali e azioni per favorire il networking e le relazioni con potenziali investitori.

L’obiettivo è quello di valorizzare meglio gli assets nazionali nel settore biotech, con un’offerta più organica del cosiddetto “Sistema Paese Biotech”, da promuovere attraverso la rete diplomatico-consolare e gli Uffici ICE.

Il Global Montalcini Biotech Tour, nel 2025, è partito da San Francisco, nel contesto della JP Morgan Conference (15 gennaio 2025), e ha visto una seconda tappa organizzata a Doha dall’Ambasciata italiana e da ICE Agenzia, una terza a Basilea, a margine di “Swiss Biotech Day” (5 maggio 2025), una quarta a Boston (BIO USA – 16-19 giugno) ed infine una quinta a BIO EUROPE (Vienna, 3-5 novembre).

 


[1] Farmindustria (2022)

[2] Il Biotech in Italia, Assobiotec 2025