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Tavolo di Lavoro per l’internazionalizzazione delle industrie nel settore delle biotecnologie

Il 6 marzo si riunito per la prima volta, in seduta plenaria, il Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione del settore delle biotecnologie, voluto dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in occasione della conferenza “Italia-Stati Uniti: Cooperazione internazionale sulle Biotecnologie emergenti e le Scienze della vita” ospitato alla Farnesina lo scorso 14 novembre.

Il Tavolo è coordinato dalla Direzione Generale per il Sistema Paese del Ministero degli Esteri e coinvolge MIMIT, MUR e ICE. Ne fanno parte anche esperti, rappresentanti di centri di ricerca, del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria e della finanza.

Il Tavolo ha l’obiettivo di condurre un’analisi approfondita del settore biotecnologico nazionale al fine di individuare le leve competitive su cui basare un piano strategico per l’internazionalizzazione del comparto favorendo al contempo la crescita interna e la protezione degli asset nazionali. Identificare le tendenze dominanti nella ricerca e sviluppo biotecnologico globale e indicare quali di queste sono sviluppabili e, se assenti, necessarie da implementare in Italia. In questo modo, il Tavolo vuole dare un contribuito di riflessione per gli indirizzi strategici del Paese nel settore biotecnologie, anche in chiave attrazione investimenti esteri. Gli esiti di tale lavoro confluiranno in un Rapporto ad interim per luglio 2024 e in un Rapporto conclusivo entro la fine dell’anno.

La “Diplomazia della Crescita” invocata dal Ministro Tajani pone al centro della propria azione anche la promozione e internazionalizzazione dei settori delle tecnologie emergenti, ambiti ritenuti di valore altamente abilitanti per il futuro dell’Italia. Proprio il Biotech gioca un ruolo strategico su questo piano e il nostro paese ambisce a diventare attore di primo piano in Europa e oltre, grazie alle competenze e alle capacità che esistono nei nostri laboratori e nel tessuto imprenditoriale.

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