In occasione della Giornata Internazionale contro l’impiego dei bambini nei conflitti armati, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce l’impegno dell’Italia a tutelare i diritti dei bambini in zone di guerra e a contrastare il loro reclutamento da parte di forze o gruppi armati.
Negli ultimi anni, la violenza contro i bambini nei conflitti ha raggiunto livelli preoccupanti: le ultime stime disponibili delle Nazioni Unite, relative al 2024, raccontano di 41.370 gravi violazioni, tra uccisioni, mutilazioni, reclutamenti, violenze sessuali, rapimenti, attacchi a scuole. Una tendenza in crescita del 25% rispetto all’anno precedente.
I bambini continuano a essere le prime vittime di attacchi indiscriminati, dell’inosservanza dei cessate il fuoco e del deterioramento delle crisi umanitarie. In tale contesto, il Ministro Tajani ha ribadito come non si possa assistere alle tragedie che colpiscono bambini innocenti restando inerti e ricordato le importanti iniziative umanitarie italiane a favore dei minori colpiti dai conflitti, tra cui il trasferimento da Gaza in Italia di centinaia di bambini palestinesi bisognosi di cure mediche.
La tutela dei minori, con particolare attenzione a quelli che vivono in situazioni di esclusione o conflitto, è al centro dell’azione italiana nei principali organismi multilaterali ed è una delle priorità del mandato dell’Italia al Consiglio dei Diritti Umani per il triennio 2026-2028.