Il 23 gennaio il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato al Vertice Italia-Germania co-presieduto dai due Capi di Governo a Villa Doria Pamphilj. A margine si sono svolti incontri bilaterali con il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul e con la Ministra per l’Economia e l’Energia, Katherina Reiche; l’apertura del Business Forum Italia-Germania, presso l’hotel Parco dei Principi; la prima riunione ministeriale “2+2” con i Ministri degli Esteri e della Difesa di Italia e Germania, svoltasi presso la Farnesina.
Per l’Italia, il Business Forum con la Germania ha rappresentato un appuntamento strategico. La Germania è il nostro primo partner commerciale, prima destinazione dell’export italiano e principale fornitore, con un interscambio che supera i 150 miliardi di euro annui. Il Forum è stato un’occasione per sostenere le imprese italiane e discutere, in panel settoriali dedicati all’industria avanzata (con focus su automotive, siderurgia e farmaceutica), alle infrastrutture e alla connettività, all’energia, alla difesa, alla sicurezza e all’aerospazio, di come accrescere la competitività delle industrie italiane e tedesche, fortemente integrate. Il business forum, che ha visto anche incontri B2B, si è concluso con gli interventi del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del Cancelliere federale, Friedrich Merz.
Tajani e Wadephul hanno discusso anche di temi europei quali competitività, Quadro Finanziario Pluriennale in via di negoziato e riforme, oltre alle relazioni commerciali UE-USA. Tajani ha confermato ai suoi interlocutori l’obiettivo strategico di rafforzare ulteriormente i rapporti con Berlino sul piano bilaterale e in Europa, nella cornice quest’anno del 75mo anniversario delle relazioni diplomatiche. In agenda vi è stato anche un confronto sulla Groenlandia, su cui il titolare della Farnesina ha ribadito la necessità di dialogo e de-escalation con gli USA.
Alla riunione Ministeriale “2+2” fra i Ministri Tajani e Crosetto e le loro controparti tedesche, è stato discusso il coordinamento tra Roma e Berlino nell’ambito della difesa europea, per rafforzare il pilastro europeo della NATO mobilitando le risorse necessarie. In agenda vi è stata anche una discussione sul supporto diplomatico, finanziario e militare all’Ucraina, e sul comune impegno in Medio Oriente.