Viaggiare alla scoperta delle proprie radici e della storia familiare è un’esperienza straordinaria che diventa reale e accessibile con Italea, la piattaforma dedicata agli italiani all’estero e agli italo-discendenti desiderosi di riconnettersi con le proprie origini.
Il progetto Italea si rivolge sia a coloro che già conoscono le proprie origini italiane e che vogliono organizzare un viaggio per esplorare i luoghi, le tradizioni e la cultura dei propri antenati, sia a chi desidera scoprire la propria discendenza italiana, e che potrà avvalersi di una rete di genealogisti esperti pronti a guidare in questo affascinante percorso di ricerca delle proprie radici.
La rete territoriale di Italea si estende in tutte le regioni italiane per informare, accogliere e assistere i viaggiatori delle radici, garantendo un supporto capillare lungo tutto il percorso e aiutando nell’organizzazione di un viaggio su misura, in base alle specifiche esigenze e aspettative di ciascuno.
Il nome “Italea” trae ispirazione dalla parola “talea”, il processo attraverso il quale una pianta si propaga: tagliando una parte e ripiantandola, si permette alla pianta di rigenerarsi, sviluppando nuove radici. Un parallelo con le migrazioni, dove chi ha lasciato l’Italia ha piantato le proprie radici in nuove terre.
Italea è qui per guidare i viaggiatori in questa esperienza unica di connessione con le proprie radici, offrendo supporto in ogni passo del percorso di riscoperta, ed è accessibile dal sito italea.com.
Nell’ambito del progetto Italea, è stata sviluppata Italeacard, una card virtuale che offre agevolazioni ai viaggiatori delle radici e che vede numerosi partner tra aziende di carattere locale e nazionale. Tutte le informazioni sono disponibili su www.italeacard.com

Il “Turismo delle Radici” in cifre
- Il “Turismo delle Radici” è un’offerta turistica strutturata attraverso appropriate strategie di comunicazione, che coniuga alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti che, vale la pena ricordarlo, sono stimati in un bacino di utenza che sfiora gli 80 milioni di persone.
- Nel 1997 l’ENIT inseriva nella categoria «Turista delle Radici» 5,8 milioni di viaggiatori che visitavano il nostro paese. Nel 2024, superata la crisi del COVID, questo numero era arrivato a 6,6 milioni (+13,8%) e si stima possa raggiungere 7,4 milioni nel 2026.
- Nel 2024 il flusso economico in entrata generato dal Turismo delle Radici è stato pari a circa 5 miliardi di euro (+34,4% rispetto all’anno precedente).
- Il sito italea.com ha registrato più di 1,9 milioni di visite dal suo lancio nel marzo 2025
- italea card, riunisce più di 760 partner, produttori locali di eccellenza e attori nazionali (tra cui Ita Airwais, Poste Italiane ed importanti catene alberghiere come Best Western e Star hotels) e ha più di 13.000 viaggiatori iscritti. Anche Trenitalia è associata al programma, concedendo sconti validi per l’alata velocita agli iscritti all’AIRE.
- Nei tre anni del progetto, sono stati complessivamente organizzati più di mille eventi con una stima di più di 50.000 persone coinvolte e le Italee regionali hanno ricevuto oltre 10.000 richieste di viaggi o ricerche genealogiche
- la collaborazione con i Comuni è centrale nel programma Italea, si è estrinsecata anche nella pubblicazione di un avviso pubblico, grazie al quale circa 800 Comuni sono sati selezionati per ricevere un contributo con il quale hanno già organizzato circa 750 eventi rivolti a italiani ed italo discendenti nel mondo, con una stima di pubblico superiore al milione di persone. Tale iniziativa, che non si è limitata alla concessione del mero contributo, ha contribuito alla già menzionata integrazione dei Comuni nella rete Italea attraverso l’erogazione di servizi specifici e il coinvolgimento dei vari soggetti interessati nei propri territori;
- Nell’ambito del programma Italea è stata creata la Rete dei musei dell’emigrazione, con lo scopo di valorizzare queste realtà, che rivestono una grande importanza sia per gli italo discendenti che come memoria storica per gli italiani in Italia.

Le opportunità offerte dal “Turismo delle Radici”
- Risposta alla sfida digitale: Il Turismo delle Radici sfrutta canali innovativi, poiché la diffusione capillare delle informazioni e la ricerca dei documenti sulla storia familiare passerà dai siti web. Inoltre, gli amministratori dei piccoli borghi, i proprietari degli agriturismi, le famiglie attive nell’ospitalità diffusa possono utilizzare i social network per informare il turista delle radici.
- Ecosostenibilità: il turismo delle radici lascia indietro le mete toccate dai flussi turistici tradizionali, valorizzando aree meno conosciute e meno sviluppate dell’Italia, che possono così colmare il loro divario di crescita economica nel rispetto della propria natura rurale, in maniera ecosostenibile. La valorizzazione dei piccoli centri e delle campagne consente da un lato la ristrutturazione e il recupero di abitazioni e infrastrutture in disuso, dall’altro favorisce anche i fornitori di servizi e prodotti locali (su tutti, quelli eno-gastronomici). Il turista delle radici è «ambasciatore» dei territori che custodiscono la sua storia familiare (solitamente i piccoli borghi).
- Incentivo all’occupazione giovanile: l’operatore turistico specializzato in viaggi delle radici è una figura nuova: per garantire un’offerta turistica di livello, un importante obiettivo è quello di promuovere la formazione di operatori del turismo delle radici, in coordinamento con le amministrazioni centrali interessate, i centri accademici e di ricerca, gli enti locali, gli operatori economici del settore turistico e le associazioni attive sul territorio. In tal modo viene stimolata l’occupazione, in particolare quella giovanile, proprio in aree colpite da progressivo spopolamento, che sono quelle di predilezione per il turista delle radici.

L’importanza della memoria: “Gli italiani all’estero, i diari raccontano”
Correlata al Turismo delle Radici è la valorizzazione del ruolo della memoria. Le storie di emigrazione, sacrificio e successo degli avi sono un fermo punto di riferimento per gli italo-discendenti nei cinque continenti. Proprio per questo, la Direzione Generale degli Italiani all’Estero e delle Politiche Migratorie della Farnesina ha finanziato il progetto “Italiani all’estero, i diari raccontano”, una selezione delle parti più significative delle testimonianze raccolte nel fondo catalogato con il soggetto “emigrazione” presso la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (AR). Si tratta di una selezione di un 200 storie di vita scelte tra più di mille presenti nel fondo, dalle quali sono state estrapolate e digitalizzate alcune pagine scelte tra le decine, a volte centinaia totali disponibili. In questo modo ogni pagina si è trasformata in un racconto, pubblicato nel sito https://www.idiariraccontano.org/. I criteri seguiti per la scelta delle testimonianze da pubblicare riguardano l’interesse storico delle singole traiettorie umane raccontate nei documenti. Oltre all’interesse di presentare punti di vista diversi sui grandi avvenimenti storici, questo progetto si è posto l’obiettivo di raccontare il vissuto comune a tutte le esperienze migratorie, che costituiscono il nucleo principale della selezione documentale insieme ai racconti di viaggio o di lavoro temporaneo all’estero. Questo progetto rappresenta una ricca fonte di consultazione per i turisti delle radici, che potranno usufruirne anche prima di intraprendere il loro viaggio in Italia.
