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Venture Capital

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sostiene attivamente l’attrazione di investimenti di venture capital in Italia, a beneficio sia delle startup nazionali sia dei progetti di internazionalizzazione, contribuendo al rafforzamento della crescita e della competitività delle imprese italiane sui mercati esteri.

Al contempo, guardiamo con attenzione alla proiezione del venture capital italiano all’estero, come strumento di crescita e rafforzamento di queste società italiane così essenziali per lo sviluppo futuro del nostro ecosistema innovazione e startup.

L’Italia sta rafforzando la sua attrattività come destinazione per gli investimenti esteri, con una crescita significativa dei finanziamenti in ricerca e sviluppo e un consolidamento della capacità produttiva nelle filiere strategiche. Parallelamente, il Paese si sta affermando come hub imprenditoriale internazionale, offrendo alle imprese un ecosistema dinamico e competitivo.

 

Venture Capital in Italia

Il venture capital consiste nell’apporto di capitali di rischio a imprese innovative ancora in fase di sviluppo, con alto potenziale di crescita.

Gli operatori di venture capital acquisiscono partecipazioni nel capitale sociale delle startup, contribuendo alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.

Nel 2025, il mercato italiano del venture capital ha registrato una raccolta complessiva di 1,48 miliardi di euro, con una crescita del 32% rispetto all’anno precedente. [1]
Lo stesso anno ha segnato un’evoluzione per il venture capital in Italia, caratterizzata dall’aumento del ticket medio e la crescita dei round Series A e B. Il valore medio delle operazioni è salito del 62%, passando da €3,9m a €6,3m. In parallelo, si è osservato un incremento significativo dei round Series A e B. In particolare, i Series B registrano una crescita annua dell’83%, superando i livelli raggiunti negli ultimi due anni.

Nel 2025, gli investimenti maggiori sono avvenuti nei seguenti comparti:

  • Deep Tech: 413 milioni di euro
  • Health & Life Science: 357 milioni di euro
  • Software & Digital Services: 266 milioni di euro
  • Energy & Climate Tech, seguiti dal Fintech [2]

Il sistema dei fondi di VC italiani è ampio e articolato, con una crescente attenzione al sostegno dell’innovazione e della competitività. Un ruolo centrale è svolto da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che attraverso CDP Venture Capital SGR, società istituita nel 2020, promuove investimenti strategici e facilita l’accesso al capitale per startup e PMI innovative.

 

Ruolo del MAECI

Il MAECI e l’Ufficio IV per Promozione delle Filiere Industriali Innovative e Startup della DGCE collaborano con le principali associazioni italiane di venture capital, promuovendo eventi e iniziative per rafforzare il networking e valorizzare le competenze dell’ecosistema. Anche INNOVIT può essere uno strumento utile alle società di Venture Capital italiane per creare e moltiplicare contatti e collaborazioni in Silicon Valley.

Dall’ottobre 2025, su impulso della Farnesina e in collaborazione con il MIMIT e la Transatlantic Harmonic Foundation, è stata creata la Transatlantic Venture Platform, una piattaforma dedicata a favorire i contatti tra investitori italiani e statunitensi nei settori strategici, rafforzando la cooperazione transatlantica in innovazione e investimenti.

Alcune delle principali associazioni di Venture Capital presenti in Italia:

 


[1] The Italian venture capital market – Bankitalia 2025.pdf

[2] EY venture capital barometer 2025

 

 

Ultimo aggiornamento: gennaio 2026