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Tecnologie Quantistiche

Le Tecnologie Quantistiche

Le tecnologie quantistiche si basano sui principi della meccanica e della fisica quantistica, che studiano il comportamento della materia e dell’energia a livello subatomico. Oggi rappresentano un ambito di frontiera con applicazioni in numerosi settori e rientrano tra le tecnologie critiche per la competitività futura dei Paesi, grazie al loro potenziale trasformativo nei campi industriale, economico, occupazionale e della sicurezza nazionale.

Tra le diverse tipologie di tecnologie quantistiche, il Quantum Computing ha il potenziale per risolvere problemi estremamente complessi e finora irrisolvibili, aprendo nuove prospettive nella scoperta di farmaci innovativi e nella risoluzione di problemi di ottimizzazione che coinvolgono milioni di variabili, come nella logistica o nella gestione finanziaria. È oggi il segmento più dinamico, grazie alle sue applicazioni promettenti e alla corsa per il raggiungimento del cosiddetto quantum advantage.
La Quantum Communication potrebbe consentire la realizzazione di reti di comunicazione ultrasicure, resistenti a interferenze e attacchi esterni.
Infine, il Quantum Sensing & Metrology apre la strada allo sviluppo di sensori estremamente sensibili, capaci di monitorare l’attività magnetica cerebrale o cardiaca con precisione senza precedenti, o di abilitare sistemi di navigazione autonomi in ambienti privi di GPS.

 

L’ecosistema italiano delle tecnologie quantistiche

In Italia il settore industriale delle tecnologie quantistiche è ancora in fase emergente ed è trainato principalmente dagli investimenti pubblici legati al PNRR. L’investimento di oltre 140 milioni di euro nel triennio 2023-2025 ha favorito la nascita di un ecosistema che coinvolge anche il settore privato: da un lato startup e aziende tecnologiche che stanno iniziando a sviluppare soluzioni e servizi quantistici, dall’altro imprese utilizzatrici che sperimentano tali tecnologie per mantenere un vantaggio competitivo futuro. In questo contesto, la collaborazione tra ricerca e industria è un fattore chiave per accelerare lo sviluppo del settore.

Diversi centri di eccellenza stanno emergendo come protagonisti nel campo delle Quantum Technologies. Distribuiti lungo tutto il territorio nazionale, mirano a sviluppare la tecnologia dall’hardware al software, puntando anche all’integrazione con le infrastrutture esistenti. Alcuni esempi: CNR, INFN, INRIM e IIT.[1]

L’eccellenza italiana nel campo della ricerca è testimoniata dal numero elevato di pubblicazioni scientifiche: l’Italia si colloca al settimo posto a livello mondiale con oltre 4.200 pubblicazioni sul Quantum Computing. Il Paese conta inoltre più di dieci Master e Lauree Magistrali dedicate alle tecnologie quantistiche, consolidando un ruolo di rilievo nella formazione di capitale umano altamente specializzato.

Questa eccellenza scientifica favorisce anche la nascita di startup e spin-off universitari, sebbene con numeri e investimenti ancora contenuti rispetto ad altri Paesi europei. Le startup italiane attive nelle tecnologie quantistiche hanno raccolto complessivamente 12,5 milioni di euro attraverso fondi di venture capital nel periodo 2023-2024, a fronte dei 255 milioni raccolti, ad esempio, in Francia nello stesso intervallo. Importante per l’ecosistema la recente costituzione del fondo di Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital Sgr, ammontante a un miliardo di euro e destinato a tecnologie deep tech quali intelligenza artificiale, cyber e quantum. [2]

Il panorama italiano comprende anche grandi attori internazionali già presenti nel Paese e società di consulenza che affiancano le imprese nello sviluppo di progetti sperimentali. La spesa complessiva delle grandi aziende italiane nel settore è cresciuta dai 6 milioni di euro del 2023 agli 8 milioni del 2024, anche grazie ai fondi del PNRR destinati a progetti di ricerca pubblico-privati.

Questi segnali testimoniano la crescente vitalità del settore e l’aumento dell’attrattività verso gli investitori privati: prima del 2023, infatti, non si registravano investimenti da parte di venture capital in startup dedicate alle tecnologie quantistiche in Italia.

Nel 2024, grazie a Scientifica Venture Capital e Unitary Fund, è stato istituito Quantum Italia, il primo fondo di investimento italiano interamente dedicato alle tecnologie quantistiche, segnando un passo importante verso il consolidamento del settore.

Tra le iniziative più rilevanti per l’ecosistema nazionale vi sono l’inaugurazione del primo computer quantistico italiano presso l’Università Federico II di Napoli e la realizzazione di un nuovo computer quantistico destinato a essere integrato nell’HPC Leonardo, attraverso il consorzio EuroQCS-Italy nell’ambito dell’iniziativa EuroHPC JU. Il consorzio è guidato da CINECA e comprende la Rete accademica e di ricerca della Slovenia (ARNES) e il Forschungszentrum Jülich (FZJ) in Germania.[3]

 

Strategia italiana per le tecnologie quantistiche

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha promosso una serie di azioni ed iniziative per favorire il dibattito internazionale sulle opportunità di crescita e sviluppo dell’ecosistema delle tecnologie quantistiche e nel 2025 ha partecipato alla definizione della Strategia italiana per le tecnologie quantistiche.

La Strategia, approvata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale il 9 luglio 2025 e presentata al Consiglio dei ministri il 30 luglio 2025, si fonda su quattro assi prioritari[4]:

  • Sviluppo scientifico e industriale nei cinque pilastri delle TQ (calcolo, simulazione, comunicazione, sensoristica, scienza di base);
  • Costruzione di un ecosistema nazionale integrato, dalla ricerca all’industria;
  • Internazionalizzazione e sicurezza, con posizionamento attivo nei programmi UE e tutela delle tecnologie critiche;
  • Governance e misurabilità, per monitorare e aggiornare le azioni strategiche.

Le potenziali implicazioni delle tecnologie quantistiche offrono significative opportunità in termini di crescita economica, innovazione industriale e competitività globale, per cui risulta fondamentale sostenere l’internazionalizzazione delle aziende italiane e promuovere ecosistemi favorevoli all’attrazione di investimenti e talenti.

In questo percorso, il ruolo della diplomazia scientifica ed economica è imprescindibile per valorizzare e supportare efficacemente l’internazionalizzazione delle aziende del sistema Paese anche in questo settore di punta.


[1] Report_completo_consultazioni_Ecosistema_industriale_italiano_delle_TQ.pdf

[2] Strategia italiana per le tecnologie quantistiche | Ministero dell’Università e della Ricerca

[3] Report_completo_consultazioni_Ecosistema_industriale_italiano_delle_TQ.pdf

[4] Strategia italiana per le tecnologie quantistiche | Ministero dell’Università e della Ricerca