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Al via la formazione economico-commerciale dei funzionari diplomatici con Confindustria

Si è tenuto oggi presso la sede Confindustria di Roma un modulo formativo per il personale diplomatico della Farnesina, dedicato all’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano e alle previsioni di sviluppo delle filiere industriali del Paese, primo seguito operativo dell’accordo sulla formazione MAECI-Confindustria firmato dal Ministro Tajani e dal Presidente Orsini in occasione della seconda Conferenza nazionale dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese, tenutasi lo scorso dicembre a Milano. La progettazione del percorso vede il coinvolgimento di SFC – Sistemi Formativi Confindustria, insieme alle Associazioni territoriali e di categoria, con l’obiettivo di elaborare proposte operative per rafforzare l’assistenza economico-commerciale della rete diplomatica.

Il modulo ha affrontato le principali aree tematiche connesse al sostegno alle imprese italiane sui mercati internazionali. Particolare attenzione è stata dedicata all’accesso alle materie prime critiche sui mercati globali e all’analisi dei mercati di destinazione in un contesto internazionale in rapido mutamento, caratterizzato da crescente frammentazione e competizione. In tale scenario, il ruolo di guida delle istituzioni a supporto del corretto posizionamento delle imprese italiane risulta essenziale. Sono stati inoltre approfonditi i temi della promozione del Made in Italy, dai prodotti tipici e beni di consumo ai macchinari e ai beni strumentali, valorizzandone le potenzialità di crescita in funzione delle specificità dei singoli mercati, degli interessi locali e del quadro concorrenziale. Un’attenzione specifica è stata riservata alle direttrici dell’interesse nazionale e alle principali filiere industriali italiane — moda, agroalimentare e meccanica strumentale — considerate strategiche per l’export e la proiezione internazionale del Paese, oltre a quei segmenti produttivi meno noti e fortemente vocati all’export, da accompagnare verso nuovi mercati.

Nel corso dei lavori è stato ribadito come l’accesso ai mercati esteri rappresenti una leva fondamentale per la crescita e la competitività della piccola e media impresa italiana, che esprime eccellenze riconosciute a livello internazionale ma che non sempre dispone degli strumenti necessari per una piena proiezione oltreconfine. In questo quadro, la sinergia tra Farnesina e Confindustria mira a colmare tale divario, rafforzando un rapporto virtuoso e biunivoco tra istituzioni e imprese, a servizio del Sistema Paese e dei cittadini.

La formazione si conferma così come un passaggio strategico di trasferimento di competenze e di costruzione di una diplomazia economica “ibrida”, capace di generare effetti moltiplicatori e di coinvolgere, in modo coordinato, istituzioni, associazioni di categoria, sistema camerale e mondo imprenditoriale, rafforzando la rappresentanza e la tutela degli interessi italiani all’estero.

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