Alla luce dell’ultima riunione con gli Ambasciatori dell’area avuta oggi dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, dall’inizio della crisi si stima che hanno potuto fare rientro in Italia già oltre 20.000 connazionali, tra voli facilitati dal Ministero degli Esteri e voli commerciali.
Complessivamente sono stati registrati circa 90.000 italiani nell’area del Medio Oriente e del Golfo. I turisti stimati in quella regione alla data odierna sono circa 7.300, in diminuzione rispetto ai giorni precedenti.
La crisi ha avuto un impatto indiretto anche nel Sud-Est asiatico, dove risultano registrati altri 11.000 turisti italiani tra India, Indonesia, Maldive, Malesia, Nepal, Seychelles, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam.
Sul piano dei collegamenti aerei, dall’inizio della crisi sono stati organizzati o facilitati voli charter che hanno consentito il rientro di migliaia di cittadini italiani. I voli sono partiti in particolare da Mascate, Abu Dhabi, Dubai, Riad e Malè.
É stata intensificata anche l’attività della Task Force Golfo per far fronte alle richieste dei connazionali (ricevuti oltre 17.000 contatti dall’inizio della crisi). Attualmente la Task Force è composta da 200 funzionari, con turnazioni h24.