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Ambasciatore Genuardi: “Italia-Belgio, una storia di successo” (ANSA)

Bruxelles, 20 giugno 2022 – Una “storia di successo” non solo per l’altissimo livello raggiunto dall’integrazione degli italiani nel Paese ma anche per i risultati ottenuti dallo sviluppo delle relazioni economiche, sociali e culturali.

Così l’ambasciatore d’Italia presso il Belgio, Francesco Genuardi, sintetizza lo stato dei rapporti bilaterali tra due Paesi uniti da forti legami a tutti i livelli.

In un’intervista all’ANSA, Genuardi ha sottolineato la “sfida entusiasmante ed estremamente dinamica” di rappresentare l’Italia in Belgio e di contribuire al coordinamento quotidiano con le altre due rappresentanze diplomatiche italiane – quelle presso l’Ue e presso la Nato – presenti a Bruxelles. “L’unità della proiezione del sistema Italia qui, che è tanto naturale quanto strategica, ci rende ancora più forti e ci ha consentito di rafforzare il senso di una relazione del tutto speciale tra Italia e Belgio”. Come ha dimostrato, ad esempio, la presenza del vicepremier per le Finanze e l’Economia Vincent Van Peteghem alla festa del 2 giugno, a rimarcare l’importanza dell’interscambio fra i due Paesi. E come indicano numerosissime iniziative economiche e culturali organizzate quasi ogni giorno dal Sistema Italia in Belgio fra cui uno speciale concerto dell’Amicizia Italo-Belga che vedrà la partecipazione straordinaria del coro degli Alpini e si svolgerà all’Opera di Liegi alla presenza della Regina emerita Paola Ruffo di Calabria, sposa del re emerito Alberto.

La storia dell’immigrazione italiana in Belgio è antica (basti pensare agli intensi rapporti tra le città marinare italiane e Bruges e Gand nei secoli scorsi) ma diventa molto importante a partire dal ’46, con l’accordo noto come “braccia in cambio di carbone”. Attualmente le persone con passaporto italiano residenti in Belgio sono quasi 300 mila, a cui si aggiungono centinaia di migliaia di belgi figli di italiani e di coppie miste. Uno di loro, Elio Di Rupo, di origini abruzzesi, qualche anno fa è arrivato a fare il primo ministro. “Oggi – osserva l’ambasciatore – quella degli italiani è una storia di successo, impegnati nella piccola e media impresa, nella tecnologia e nell’innovazione belga, nonché naturalmente nelle posizioni di rilievo di vari settori, inclusi quelli delle Istituzioni europee e Nato o nei vari uffici di rappresentanza di regioni, enti, organismi ed aziende private e molto anche nel mondo della ricerca, accademico e scientifico”. In parallelo sono infatti cresciuti molto anche gli scambi commerciali. I dati, evidenzia Genuardi, “sono molto positivi ed incoraggianti: stiamo parlando di 40 miliardi di euro nel 2021, cifra record se si considerano le dimensioni (equivalenti alla Lombardia) e popolazione di un Paese come il Belgio che si conferma un partner strategico. L’interscambio è destinato a crescere negli anni a venire grazie all’importanza anche per l’Italia del Porto di Anversa (recentemente fusosi con il porto di Zeebrugge), agli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo ed alle numerose attività di attrazione degli investimenti portate avanti dalle regioni belghe, con speciale riferimento a quella delle Fiandre. Il settore farmaceutico si conferma quale forza trainante degli investimenti italiani in Belgio e viceversa, seguito dai settori legati all’innovazione, all’energia, al chimico, macchinari e agrifood”.

Ora, prosegue l’ambasciatore, “stiamo lavorando insieme ai colleghi delle Rappresentanze presso la Ue e la Nato, ed in stretto raccordo con le indicazioni e la spinta della Farnesina sul Patto per l’Export, per rafforzare e valorizzare, anche tramite una specifica diplomazia del PNRR, il sistema Italia in Belgio oltre che promuovere ulteriormente il dialogo economico e tecnologico bilaterale. Nel quadro del grande riordino energetico in atto, esistono, ad esempio, anche crescenti e grandi potenzialità di rafforzare le collaborazioni sul fronte delle energie rinnovabili e dell’idrogeno. In questo spirito l’ambasciata bilaterale – conclude Genuardi – ha dunque promosso incontri governativi ed iniziative di diplomazia economica green anche con riferimento alla promozione del settore moda sostenibile o ancora agro-alimentare, anche nell’ottica attrazione degli investimenti belgi in Italia”. (ANSA)

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