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Oslo, al via la mostra “Archivio Creatività Italiane”

Olso_mostra_Archivio creativita italiane
Olso_mostra_Archivio creativita italiane

Inaugurata il 29 gennaio all’Istituto Italiano di Cultura di Oslo la prima tappa della mostra itinerante “Archivio Creatività Italiane”, promossa dalla Direzione Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Museo Nazionale Archeologico di Napoli (MANN).

La mostra esplora la creatività italiana dall’antichità ai giorni nostri, accostando reperti del Museo MANN e oggetti del design italiano come la Moka Bialetti, il vaso di Piero Fornasetti con le riproduzioni del volto della cantante lirica Lina Cavalieri, la Radio TS502 (detta Radio Cubo) ideata nel 1962 da Marco Zanuso e Richard Sapper per Brionvega, o la lampada Taccia dei fratelli Castiglioni per Flos e il ricercato vaso Grazie dei fiori di Gentucca Bini prodotto da Bitossi.

Troviamo inoltre i bozzetti di moda di Sylvio Giardina, e accessori come la clutch Cabaret di Benedetta Bruzziches o le ballerine Topo di Enzo Albanese, ma anche creazioni di artigiani, quale ad esempio il gruppo di figure per presepe del napoletano Ulderico Pinfildi o le tipiche ceramiche Caltagirone, che conducono in un ideale viaggio nelle tradizioni italiane.

La trama di rimandi e citazioni tra le opere costituisce un elemento essenziale del percorso espositivo: esemplare, in questo senso, la presenza del copricapo originale creato dal costumista premio Oscar Danilo Donati per il film di Pier Paolo Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo”, esposto accanto alla riproduzione dell’opera che ne ha ispirato le forme, il ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce, ritratte nella stampa “Piero della Francesca” di Daniele Vergari.

“Questa prima tappa della mostra a Oslo ha rappresentato l’importante verifica di un progetto narrativo nuovo: l’archivio come strumento di continuità, di raccolta di idee creative che vanno oltre la convenzione di tempo, forma e ruolo. Nuovo anche perché concepito per viaggiare e dialogare con i luoghi e le altre culture” – ha commentato la curatrice Clara Tosi.

La mostra è aperta a Oslo fino al 24 marzo; proseguirà poi il suo viaggio verso gli Istituti italiani di cultura di Varsavia, Cracovia e Praga.

 

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