I “Giusti della Farnesina” sono uomini e donne che, con coraggio e responsabilità, si sono distinti nella difesa della dignità umana, dei diritti umani e della giustizia. Essi sono onorati nel Giardino dei Giusti della Farnesina, uno spazio simbolico collocato di fronte al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale nel viale che porta lo stesso nome.
Il Giardino, nato in stretta collaborazione con la Fondazione Gariwo, è dedicato a coloro che hanno agito con altruismo e determinazione per proteggere vite umane o promuovere valori universali, spesso a rischio della propria incolumità, questo luogo rappresenta un tributo permanente al coraggio morale e all’umanità. Il luogo è un invito alla riflessione e alla memoria, nonché un simbolo dell’impegno italiano nella promozione dei diritti umani e della cooperazione internazionale.
Le personalità onorate vengono selezionate da una apposita Commissione, nominata dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, attraverso criteri definiti nel settembre 2024:
– Essere stati in organico al Ministero degli Affari Esteri aver svolto servizio attivo presso la sede centrale o la rete istituzionale di Ambasciate, Consolati, Rappresentanze Permanenti o Uffici della rete diplomatico-consolare Italiana;
– Essersi distinti in maniera eccezionale per atti di coraggio, abnegazione e tutela a favore degli altri nell’esercizio delle proprie funzioni, o di attività direttamente o indirettamente collegate;
I requisiti per l’inserimento fra i “Giusti della Farnesina” non possono essere accertati se non “post mortem” e dopo un’attenta verifica che comprende anche i fascicoli personali custoditi presso l’Archivio storico-diplomatico e quello della DGRI del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.
I “Giusti della Farnesina” che sono stati finora nominati sono:
Nel marzo 2025:
– L’Ambasciatore Francesco Babuscio Rizzo che si distinse durante il difficile periodo fra le due guerre mondiali. Come Incaricato d’Affari presso la Santa Sede fra il 1943 ed il 1944 contribuì, con le autorità vaticane, a salvare centinaia di vite fra esuli e perseguitati, nel periodo di occupazione nazi-fascista di Roma.
– Il Ministro Plenipotenziario Piero De Masi, noto per il suo intervento a Santiago del Cile nel 1973, trasformò l’Ambasciata italiana in un rifugio sicuro, proteggendo con coraggio e sensibilità oppositori politici e ordinari cittadini cileni.
– L’Ambasciatore Giorgio Giacomelli, che nel 1964, durante il turbolento scenario della crisi in Congo, organizzò con straordinaria prontezza missioni di soccorso per salvare numerose vite in pericolo.
– Il Console Vito Positano, che durante la guerra di liberazione dagli ottomani a Sofia nel 1877, fronteggiò la minaccia di saccheggio e distruzione e guidò la popolazione verso la salvezza. La sua audacia ispirò un’intera città, che gli conferì onori e riconoscimenti.
– L’Addetto Tito Spoglia che fu protagonista, nel 1960, di un atto eroico: in Congo, nel mezzo di una rivolta, il giovane diplomatico sacrificò la propria vita nel tentativo di salvare connazionali e colleghi.
Nel marzo 2024:
– Guelfo Zamboni, Console Generale d’Italia a Salonicco, che si oppose ai nazisti per salvare ebrei italiani e greci.
– Lucillo Merci, Capitano dell’Esercito italiano, che collaborò con il Console Zamboni per salvare gli ebrei a Salonicco.
– Giuseppe Castruccio, Console Generale d’Italia a Salonicco, che organizzò il “treno della salvezza” per gli ebrei da Salonicco ad Atene.
– Vittorio Castellani Pastoris, diplomatico italiano che salvò gli ebrei in Croazia.
– Tomaso de Vergottini, diplomatico italiano che accolse rifugiati e oppositori al regime di Pinochet nell’edificio dell’Ambasciata italiana a Santiago del Cile, contribuendo alla loro salvezza attraverso migliaia di salvacondotti.
– Pierantonio Costa, Console onorario della Repubblica Italiana, che salvò quasi 2000 persone, tra cui 375 bambini, durante il genocidio in Ruanda.
– Luca Attanasio, Ambasciatore italiano a Kinshasa, che perse tragicamente la vita il 22 febbraio 2021 durante un attentato mentre viaggiava sul convoglio del Programma Alimentare Mondiale per un progetto di cooperazione in Repubblica Democratica del Congo.
– Vittorio Iacovacci, carabiniere che perse la vita nella Repubblica Democratica del Congo nel tentativo di proteggere l’Ambasciatore Attanasio durante l’agguato del 22 febbraio 2021.
– Mustapha Milambo, autista congolese del Programma Alimentare Mondiale, che perse la vita nella Repubblica Democratica del Congo durante l’agguato del 22 febbraio 2021.
Comunicati Stampa usciti sul tema:
22 aprile 2026 – Inaugurazione di cinque nuove targhe nel Giardino dei Giusti della Farnesina
6 marzo 2026 – Giornata Europea dei Giusti: la Farnesina ricorda il coraggio della sua diplomazia
6 marzo 2025 – Nomina di cinque nuovi “Giusti della Farnesina”
11 marzo 2024 – Inaugurazione del Giardino dei Giusti della Farnesina