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Camere di Commercio italo-estere o estere in Italia

La Legge  n. 580 del  29 dicembre 1993  prevede che, oltre alle CCIA italiane e alle Camere di Commercio italiane all’estero, possono assumere nel territorio nazionale la denominazione ”camera di commercio” le associazioni cui partecipino enti ed imprese italiani e di altro Stato riconosciuto dallo Stato italiano, che siano iscritte in un apposito albo, “disciplinato con decreto del Ministro del commercio con l’estero, di concerto con il Ministro degli affari esteri”, tenuto presso la sezione separata di cui all’articolo 1 dello statuto dell’Unioncamere.

Possono quindi chiedere l’iscrizione all’Albo delle Camere di Commercio italo-estere o estere in Italia le associazioni cui partecipino enti ed imprese italiane e di altro Stato riconosciuto dalla Stato italiano, che abbiano per scopo la promozione dei rapporti economico-commerciali fra l’Italia e i Paesi previsti statutariamente, e abbiano svolto la propria attività in almeno due anni precedenti a quello cui viene chiesta l’iscrizione. La richiesta di iscrizione deve essere inoltrata al Ministero dello Sviluppo economico, che decide sentiti in Conferenza di Servizi il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Unioncamere. Analogamente, in Conferenza di Servizi, vengono assunte le decisioni riguardanti l’eventuale cancellazione dall’Albo.