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Costa Rica, avanza la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica

Costa Rica, avanza la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica
Costa Rica, avanza la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica

In Costa Rica si stanno facendo passi avanti nella liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Nel 2022 il Governo ha presentato una bozza di progetto per l’“Armonizzazione del Sistema Elettrico Nazionale” per consentire l’apertura del mercato dell’energia in seguito ad anni di crisi. Nell’ottobre 2023 una nuova versione del testo prevede la creazione del mercato elettrico nazionale (MEN), dove le transazioni di acquisto e vendita di energia avverrebbero tra agenti all’ingrosso.

L’ente gestore del sistema elettrico, ossia l’Ente Coordinatore del Sistema Elettrico Nazionale (ECOSEN), diventerebbe indipendente da coloro che si occupano di generazione, distribuzione e trasmissione elettrica. La nuova figura istituzionale avrebbe il compito di garantire pari condizioni a tutti i partecipanti al mercato, siano essi pubblici o privati. ECOSEN svilupperebbe anche il Piano di Espansione Generativa, che è la tabella di marcia per determinare la costruzione di nuove centrali elettriche nel Paese, in coordinamento con gli agenti del settore e tutte le parti interessate. L’accesso al sistema sarebbe concesso secondo criteri di qualità, competenza, efficienza, gradualità, universalità e sostenibilità che saranno stabiliti dall’ente regolatore che continuerebbe ad essere l’Autorità Regolatrice dei Servizi Pubblici (ARESEP).

Tutti i distributori di energia elettrica dovrebbero continuare a operare con prezzi regolamentati per i propri clienti finali, sotto la supervisione della stessa ARESEP. Per garantire la base di generazione e il costo della sua manutenzione, verrebbero stabiliti contratti di capacità pagati ai produttori indipendentemente dal loro utilizzo. Se la fornitura fosse determinata solo in base al prezzo più basso del momento infatti, come avviene in alcuni Paesi, non sarebbe redditizio costruire e mantenere le opere di generazione che garantiscono la continuità del servizio.

Il progetto di apertura del sistema, ancora da affinare, mira a garantire qualità, prezzo, sostenibilità e benefici per cittadini e aziende. Il progetto è ritenuto inoltre essenziale per l’espansione del sistema produttivo tradizionale e di quello delle zone franche, per attuare il piano di decarbonizzazione, soprattutto nei trasporti, e anche per poter sfruttare l’opportunità di produzione di semiconduttori, settore su cui il paese punta molto.

Il progetto di legge è sostenuto anche dal gestore del Sistema Elettrico Nazionale, l’Istituto Costaricense per l’Elettricità (ICE), dal momento che la domanda di elettricità costringerà a investimenti per diversi miliardi di dollari nel prossimo decennio di cui l’Istituto è impossibilitato a farsi carico da solo, potendosi indebitare al massimo per il 45% del patrimonio proprio, così come le sue controllate. Secondo le stime dello stesso ICE, il Paese avrà invece bisogno di circa 3 miliardi di dollari di investimenti unicamente per la generazione.

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