L’Ambasciata d’Italia a Berlino ha celebrato la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo con due iniziative: la riunione degli Stati Generali della Ricerca Italiana in Germania, dedicata a presenza, ruolo e prospettive della comunità scientifica italiana, e un focus sulle tecnologie quantistiche intitolato “Quantum Research, Industry and the Arts”. L’evento è stato organizzato insieme alle associazioni SIGN di Berlino e FAI di Colonia.
In Germania vivono circa 15.000 studenti, 5.800 ricercatori e 350 professori italiani, “un patrimonio umano e strategico di straordinario rilievo”, come ha ricordato l’Ambasciatore Fabrizio Bucci, sottolineando l’importanza di coordinamento e dialogo con le istituzioni.
Gli Stati Generali, mirati a rafforzare la cooperazione scientifica e formativa tra Italia e Germania, si sono articolati in due sessioni: la prima sull’“Ecosistema della ricerca e cooperazione Italia–Germania”, con interventi di Mara Thiene, Matteo Alvaro, Francesca Toma e Marzia Traverso, moderati da Vito Gironda; la seconda su “Ambiti scientifici, innovazione e valorizzazione culturale”, moderata da Gianaurelio Cuniberti, con contributi di Giorgio Metta, Paolo Pavan, Tommaso Calarco, Claudia Crocini ed Elisa Ferrando May.
Nei saluti iniziali, l’Ambasciatore ha richiamato il valore strategico della ricerca in un contesto globale in cui competitività e sviluppo dipendono dalla capacità di generare conoscenza, attrarre talenti e trasformare l’eccellenza scientifica in impatto economico e sociale.
L’evento “Quantum: Research, Industry and the Arts” ha ospitato tre personalità di spicco del settore: Christiane Koch (Freie Universität Berlin), Fabio Sciarrino (La Sapienza) e Bettina Kames (LAS Art Foundation). Le tecnologie quantistiche sono al centro di nuovi programmi europei, tra cui la strategia “Quantum Europe” adottata nel 2025 e il futuro Quantum Act previsto per il 2026–2027.
Il 22 aprile l’Italia ha celebrato la IX edizione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, nata in ricordo di Rita Levi-Montalcini. L’edizione 2026 ha posto l’accento su quattro temi: la cooperazione scientifica multilaterale con il Polo di Trieste, l’eredità del Prof. Antonino Zichichi, le esplorazioni italiane ai Poli nel centenario della spedizione di Umberto Nobile e la candidatura italiana a ospitare l’Einstein Telescope nel sito di Sos Enattos.