Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato la natura strategica delle relazioni tra Riad e Roma, descrivendo il rapporto dell’Italia con l’Arabia Saudita come uno dei pilastri dell’impegno italiano nella regione.
In un’intervista rilasciata ad Asharq Al-Awsat, ha affermato che l’Arabia Saudita è diventata un partner essenziale nella promozione del dialogo, della stabilità regionale e della crescita sostenibile, sottolineando che è in corso un coordinamento tra Arabia Saudita e Italia per contenere quella che ha definito una profonda incertezza regionale.
«Da Roma abbiamo ribadito il nostro impegno comune con l’Arabia Saudita a salvaguardare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, a Bab el-Mandeb, nel Golfo di Aden e in tutte le rotte marittime internazionali», ha affermato, descrivendo il Golfo come un partner fondamentale dal punto di vista politico, economico e della sicurezza.
La partnership tra Arabia Saudita e Italia
Riguardo alla partnership tra Arabia Saudita e Italia, Tajani ha dichiarato: «A Roma, insieme alla mia controparte, il Ministro degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita, il Principe Faisal bin Farhan, abbiamo adottato un’importante dichiarazione politica che ribadisce non solo il crescente partenariato strategico tra l’Italia e l’Arabia Saudita».
Ha aggiunto: «Siamo andati oltre e abbiamo dichiarato il nostro impegno comune a rendere il Mediterraneo allargato un’area di pace, prosperità e crescita sostenibile. La dichiarazione ribadisce inoltre la nostra ferma condanna della violenza degli insediamenti estremisti e il nostro rifiuto di qualsiasi forma di annessione».
Coordinamento tra Arabia Saudita e Italia per contenere la profonda incertezza nella regione
Interrogato sull’ultimo coordinamento tra Arabia Saudita e Italia volto a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione e ad affrontare le sfide derivanti dal conflitto tra Stati Uniti e Iran, Tajani ha dichiarato: «La collaborazione tra l’Italia e l’Arabia Saudita non è mai stata così importante come oggi. In un momento di profonda incertezza a livello regionale, i nostri due Paesi condividono una visione strategica comune fondata sul dialogo, sulla stabilità e su una leadership responsabile».
Ha aggiunto: «L’Italia considera la situazione regionale nel contesto più ampio di una crescente instabilità internazionale. La nostra partnership strategica non si limita ai confini geografici tradizionali, poiché la nostra visione del Mediterraneo allargato si estende naturalmente al Golfo e oltre».
Ha proseguito dicendo: «Consideriamo quindi il Golfo un partner fondamentale dal punto di vista politico, economico e della sicurezza, e riteniamo che il nostro rapporto con il Regno sia uno dei pilastri dell’impegno dell’Italia nella regione. L’Arabia Saudita è diventata un partner indispensabile nella promozione del dialogo, della stabilità regionale e della crescita sostenibile, una visione che l’Italia ha costantemente sostenuto in seno al G7, all’Unione europea e alla NATO».
Ha aggiunto: «Uno dei maggiori punti di forza dell’Italia è la sua capacità di dialogare contemporaneamente con tutti i principali attori coinvolti nelle crisi regionali. Questo ci permette di mantenere aperti tutti i canali diplomatici e di contribuire all’allentamento delle tensioni anche nei momenti più difficili».
Sicurezza marittima… Una visione strategica condivisa
Sullo sfondo delle tensioni nello Stretto di Hormuz e a Bab el-Mandeb e delle minacce alla navigazione nel Mar Rosso, Tajani ha dichiarato: «La sicurezza marittima rimane una delle principali priorità nazionali per l’Italia. Una quota significativa dei nostri scambi commerciali transita attraverso lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb, rendendo la libertà di navigazione in queste acque essenziale non solo per l’Italia, ma anche per la sicurezza energetica ed economica globale».
Ha aggiunto: «Insieme all’Arabia Saudita, abbiamo ribadito il nostro impegno comune a salvaguardare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, a Bab el-Mandeb, nel Golfo di Aden e in tutte le rotte marittime internazionali».
Secondo Tajani, l’Italia sta già dando un contributo concreto grazie al suo ruolo di primo piano nelle operazioni navali dell’UE EUNAVFOR ASPIDES, a tutela della navigazione mercantile nel Mar Rosso, e ATALANTA nell’Oceano Indiano nord-occidentale.
Ha sottolineato che Roma e Riad condividono sempre più non solo interessi comuni, ma anche una vera e propria visione strategica per la regione.
Tajani ha dichiarato: «Apprezziamo enormemente il crescente ruolo diplomatico del Regno nella promozione del dialogo e della stabilità regionale, e intendiamo rafforzare un partenariato già eccellente, fondato sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sull’ambizione condivisa di un Medio Oriente più stabile, sicuro e prospero».
Tajani ha aggiunto: «La proposta dell’Arabia Saudita di istituire un’Alleanza Globale per la Difesa Marittima riflette la crescente attenzione internazionale rivolta alla sicurezza marittima e alla libertà di navigazione, obiettivi che l’Italia condivide pienamente. Continueremo a lavorare a stretto contatto con il Regno e con i nostri partner internazionali per promuovere questi obiettivi comuni, con fiducia, determinazione e un senso condiviso di responsabilità per la stabilità e la prosperità della regione».
Soluzione dei Due Stati
Riguardo alla situazione a Gaza e ai principali risultati degli incontri dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati che si sono tenuti a Roma negli ultimi giorni, Tajani ha dichiarato: «La tragedia che si sta consumando a Gaza richiede ben più che semplici espressioni di preoccupazione».
Ha aggiunto: «Richiede leadership politica, un impegno diplomatico costante e la determinazione a continuare a lavorare per la pace anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili. L’Italia sta svolgendo un ruolo diplomatico centrale nel promuovere una soluzione politica alla crisi».
Ha dichiarato: «L’incontro dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati, tenutosi recentemente a Roma, ha dimostrato chiaramente il nostro impegno a promuovere soluzioni politiche e a creare spazio per il dialogo nel contesto di una delle crisi più difficili che il Mediterraneo e il Medio Oriente si trovano ad affrontare».
Tajani ha aggiunto: «Si tratta di un impegno che abbiamo portato avanti con orgoglio insieme ai nostri amici sauditi. L’Arabia Saudita ha dato prova di una leadership straordinaria nel mantenere vivo l’orizzonte politico della soluzione dei due Stati, e vorrei esprimere il mio apprezzamento per l’eccezionale livello di cooperazione che abbiamo sviluppato insieme».
Ha proseguito dicendo: «Il messaggio proveniente da Roma è stato chiaro: la soluzione dei due Stati rimane l’unica opzione credibile per garantire la sicurezza di Israele e consentire al contempo la nascita di uno Stato palestinese libero, democratico e pacifico che conviva fianco a fianco con Israele. Per questo motivo, il disarmo di Hamas è essenziale ed è necessaria un’Autorità Nazionale Palestinese forte, in grado di esercitare un’autorità effettiva su tutti i territori palestinesi».
Tajani ha dichiarato: «Rimaniamo fermamente impegnati a perseguire l’obiettivo dei “due popoli, due Stati”, una posizione resa possibile dalle nostre relazioni di lunga data con tutti gli attori chiave della regione. Israeliani, palestinesi, libanesi e i nostri partner del Golfo sanno bene che Roma è un luogo in cui si incoraggia il dialogo, si costruisce la fiducia e si offre alla diplomazia ogni opportunità di successo».
Ha sottolineato che l’Italia attribuisce particolare importanza al dialogo interreligioso in quanto ponte essenziale per cambiare le narrazioni e preparare il terreno politico per la pace. Ha affermato che una forte dimostrazione di questo impegno è stata la partecipazione del cardinale Pierbattista Pizzaballa, del Presidente della Conferenza dei rabbini europei, il rabbino Pinchas Goldschmidt, e dello sceicco Mohammed Al-Issa alla riunione dell’Alleanza Globale tenutasi presso il Ministero degli Affari Esteri.
Il nostro impegno a Gaza è saldo
Il funzionario italiano ha aggiunto: «Oltre al nostro costante impegno nell’ambito dell’iniziativa “Food for Gaza”, abbiamo recentemente stanziato ulteriori 10 milioni di euro a sostegno dell’Autorità Nazionale Palestinese attraverso le Nazioni Unite. Abbiamo inoltre formato un gruppo di diplomatici palestinesi a Torino in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e istituito percorsi universitari che consentono ai giovani palestinesi di studiare presso le principali università italiane. Crediamo fermamente che la diplomazia tra i popoli sia uno degli investimenti più significativi che possiamo fare per costruire una pace giusta e duratura».
Ha aggiunto: «L’Italia continua inoltre a svolgere un ruolo di primo piano sul fronte della sicurezza attraverso la sua missione di assistenza bilaterale alle forze di sicurezza palestinesi e attraverso la partecipazione dei nostri Carabinieri alla Missione di assistenza alle frontiere dell’UE a Rafah (EUBAM Rafah)».
La crisi in Libano
Riguardo alla valutazione dell’Italia sull’attuale situazione in Libano e ai suoi sforzi in tal senso, Tajani ha affermato: «La stabilità del Libano non è solo fondamentale per il popolo libanese, ma è essenziale anche per la sicurezza e la stabilità dell’intera regione. Ecco perché l’Italia ha profuso un grande impegno diplomatico a sostegno del dialogo e del rafforzamento delle istituzioni legittime del Libano».
Ha sottolineato che l’Italia sta svolgendo un ruolo importante come mediatore e sede del dialogo tra le parti coinvolte. Ha affermato che non è una coincidenza che Roma sia stata nuovamente scelta come sede dell’ultimo ciclo di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti, aggiungendo che ciò riflette la fiducia che entrambe le parti ripongono nella capacità dell’Italia di facilitare il dialogo e contribuire a creare le condizioni per una stabilità duratura.
Tajani ha spiegato che l’approccio dell’Italia alla risoluzione della crisi in Libano è incentrato sul ripristino della piena sovranità del Paese e sul rafforzamento delle sue istituzioni legittime. Ha sottolineato che il suo governo sostiene con forza il Presidente Joseph Aoun e sta collaborando con i propri partner internazionali per garantire che lo Stato libanese possa riacquistare progressivamente l’effettiva autorità su tutto il territorio nazionale. Un altro pilastro fondamentale di questa strategia, ha affermato, è il disarmo definitivo di Hezbollah.
Ha aggiunto: «Sosteniamo con forza il Presidente Joseph Aoun e stiamo collaborando con i nostri partner internazionali per garantire che lo Stato libanese possa riacquistare progressivamente l’effettiva autorità su tutto il territorio nazionale. Per assicurare la stabilità a lungo termine, ci stiamo inoltre concentrando sulla gestione di qualsiasi futura transizione in materia di sicurezza dopo la fine della missione UNIFIL».
«La nostra priorità è evitare pericolosi vuoti di sicurezza, preservando al contempo la stabilità nel Libano meridionale in stretta collaborazione con i nostri alleati. Abbiamo tenuto una serie di incontri a Roma nell’ambito dei nostri continui sforzi volti a facilitare il dialogo. Rimaniamo convinti che il dialogo sia l’unica via sostenibile verso una pace duratura».