Rapporti con l’Asia sud-orientale e l’Oceania
Con circa 653 milioni di abitanti e un PIL complessivo di quasi 2.800 miliardi di euro, i paesi dell’Asia sud-orientale costituiscono complessivamente la quinta economia del pianeta (tasso medio di crescita superiore al 4%) con l’8,6% della popolazione mondiale. L’Italia conta su una rete di 7 Ambasciate e un Consolato, cui si aggiungono 5 Uffici ICE.
Tra i partner più importanti per l’Italia nell’area, spiccano:
· il Vietnam , primo interlocutore economico;
· l’Indonesia, che ospita il Segretariato ASEAN ed è l’unico Paese G20 nell’organizzazione);
· la Thailandia; e
· Singapore, polo mondiale finanziario e di innovazione.
I nostri interessi stanno crescendo fortemente anche in Malaysia e Filippine. I rapporti con Laos, Cambogia, Brunei e Timor Est sono più sporadici, ma regolari.
Le relazioni con il Myanmar sono segnate dalla crisi causata dal Colpo di Stato del 1.2.2021, che l’Italia è stata tra i primi a condannare. Con i partner UE e G7, continuiamo a lavorare per porre fine alla repressione violenta, individuare una soluzione pacifica e ottenere la liberazione di tutti i detenuti politici. Sosteniamo il regime sanzionatorio UE contro i responsabili e gli sforzi di mediazione dell’ASEAN e dell’ONU nel solco del c.d. Five Point Consensus.
In Oceania, l’Italia si avvale di 2 Ambasciate e 5 Consolati, e 1 ufficio ICE. L’area è al centro di forti rivalità regionali e di rotte commerciali ed energetiche cruciali. L’Australia, membro del G20, e la Nuova Zelanda sono attori dinamici con cui l’Italia ha strettissimi rapporti, politici, economici e culturali, grazie anche alle consistenti comunità italiane residenti. L’Italia sostiene attivamente i piccoli paesi insulari nel fronteggiare i cambiamenti climatici e le loro conseguenze.