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Accordo commerciale interinale UE-Mercosur

L’Accordo commerciale interinale (iTA) tra la UE e il Mercosur costituisce il pilastro commerciale del piu’ ampio accordo di partenariato (EMPA), che comprende anche un pilastro dedicato alla politica e alla cooperazione. Mentre l’iTA sarà applicato in via provvisoria a decorrere dal 1° maggio p.v., in conformità a quanto previsto dall’articolo 23, paragrafo 3, dell’Accordo stesso, nelle more del consenso che il Parlamento Europeo è chiamato a esprimere ai fini dell’entrata in vigore, l’EMPA dovrà essere ratificato da tutti gli Stati membri dell’UE prima di entrare in vigore. A quel punto, l’iTA sarà abrogato e sostituito dall’EMPA.

L’iTA tra l’UE e i quattro Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) rappresenta il più grande accordo di libero scambio finora firmato dalla Commissione europea.

L’intesa prevede la liberalizzazione graduale di linee tariffarie che rappresentano oltre il 90% dell’export UE, compresi i settori nei quali si concentrano forti interessi commerciali offensivi italiani, quali automotive (soggetti attualmente ad un dazio del 35%), macchinari industriali (dal 14 al 20%), prodotti chimici (fino al 18%), farmaceutici (fino al 14%), tessili (35%). La liberalizzazione da parte del Mercosur interesserà anche importanti prodotti agroalimentari dell’UE, tra cui olio di oliva (soggetto attualmente a dazio del 10%), vino (dazio fino al 35%), bevande (fino al 35%), cioccolata (20%). Il Mercosur ha anche previsto un contingente di 30.000 tonnellate a dazio zero per i prodotti lattiero-caseari esportati dall’UE (che pagano attualmente un dazio del 28%).

L’eliminazione, da parte del Mercosur, dei dazi all’esportazione per le materie prime critiche consentirà all’UE di disporre di un ulteriore mercato di approvvigionamento per queste importanti risorse.

In termini di importazione, i beni provenienti dal Mercosur includono prevalentemente input produttivi per agricoltori e industria (come soia per gli allevamenti e pelli per le calzature), oltre a combustibili, olii minerali, caffè e tè.

Grazie anche all’azione negoziale svolta dal governo italiano, l’intesa contiene robuste clausole di salvaguardia, che si applicano, per la prima volta, anche ai prodotti sensibili la cui liberalizzazione è limitata da contingenti all’importazione (cd TRQ), tra cui, in particolare, carne di manzo (il cui contingente è equivalente all’1,5% dell’attuale produzione dell’UE), pollame (TRQ equivalente all’1,3%), riso.

E’ prevista altresì la tutela di numerose Indicazioni Geografiche europee, fra le quali 57 italiane, con la possibilità di aggiungerne altre in futuro.