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Il Ministro degli Esteri italiano ad Asharq Al-Awsat: Roma e Riad condividono l’obiettivo della pace in Medio Oriente

Italian FM to Asharq Al-Awsat: Rome, Riyadh Share Goal of Middle East Peace
Italian FM to Asharq Al-Awsat: Rome, Riyadh Share Goal of Middle East Peace

Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che l’Italia e l’Arabia Saudita condividono un obiettivo comune: costruire un Medio Oriente stabile, pacifico e prospero. Un impegno che ha preso forma con il lancio del Consiglio di Partenariato Strategico italo-saudita all’inizio di quest’anno.

Il Consiglio, firmato nel gennaio 2025 dal Principe ereditario Mohammed bin Salman e dal Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, ha rafforzato il dialogo politico e il coordinamento attraverso consultazioni regolari finalizzate a sostenere la pace, la stabilità e ad affrontare le sfide globali, ha spiegato Tajani in un’intervista telefonica ad Asharq Al-Awsat.

Il Ministro ha sottolineato che i conflitti a Gaza e in Siria sono esempi concreti di questo impegno congiunto, ricordando che Roma ha collaborato con Riad nel quadro della “Conferenza internazionale per la soluzione a due Stati” e ha partecipato all’incontro co-presieduto da Arabia Saudita e Francia a New York lo scorso mese.

Tajani ha ribadito l’urgente necessità di ottenere un cessate il fuoco a Gaza, liberare gli ostaggi e garantire pieno accesso umanitario. Ha aggiunto che l’Italia è pronta a contribuire a qualsiasi possibile missione ONU a guida araba e alla ricostruzione della Striscia.

Le sue dichiarazioni sono giunte in concomitanza con la visita in Italia del Ministro degli Esteri saudita, il Principe Faisal bin Farhan, giovedì scorso.

 

Sostegno alla Siria

Tajani ha affermato che Italia e Arabia Saudita sostengono il governo siriano come la “migliore speranza” per consentire a Damasco di avviarsi verso un sistema più inclusivo e democratico. Entrambi i Paesi, ha aggiunto, sono impegnati a migliorare le condizioni della popolazione siriana tramite aiuti umanitari, programmi di ripresa iniziale e sostegno economico successivo alla revoca delle sanzioni – una decisione che i due Stati hanno appoggiato sin dall’inizio.

Riguardo alla statualità palestinese, il Vicepresidente del Consiglio ha dichiarato che per l’Italia la creazione di uno Stato palestinese indipendente è centrale nella prospettiva della soluzione a due Stati. Ha tuttavia avvertito che il riconoscimento deve avvenire tramite un processo politico sotto egida internazionale, mettendo in guardia sul fatto che mosse unilaterali potrebbero arrecare più danni che benefici.

Ha aggiunto che Roma sta lavorando per creare le condizioni favorevoli al riconoscimento politico migliorando gli standard di vita in Cisgiordania e a Gaza, citando l’iniziativa “Food for Gaza” dell’Italia, che ha già fornito oltre 200 tonnellate di cibo e medicinali ed evacuato più di 180 bambini con le loro famiglie. In totale, circa 1.000 palestinesi si trovano ora in Italia – rendendola il primo Paese occidentale a fornire tale sostegno, ha sottolineato.

 

Partenariato strategico con l’Arabia Saudita

Sul piano economico, Tajani ha descritto l’Arabia Saudita come il mercato di esportazione dell’Italia in più rapida crescita in Medio Oriente nel 2024 e un partner strategico per l’attuazione della Vision 2030. Ha spiegato che la cooperazione si estende oltre il commercio, includendo investimenti, tecnologia e scambio di competenze, con l’energia come pilastro centrale.

Grandi aziende italiane come Snam, Edison, Prysmian, GE Vernova, Ansaldo Energia e De Nora hanno recentemente firmato accordi con Acwa Power, sviluppatore saudita di utility, ha riferito Tajani.
Le imprese italiane sono inoltre coinvolte in progetti su larga scala come ferrovie, metropolitane e opere architettoniche di rilievo nel Regno, e sono pronte a partecipare ai prossimi mega-progetti sia nelle infrastrutture fisiche sia in quelle digitali, ha aggiunto.

Tajani ha inoltre espresso il sostegno dell’Italia alle iniziative volte a collegare India ed Europa attraverso il Medio Oriente per il trasporto di merci, energia verde e connessioni digitali, definendo il progetto “vitale per la prosperità e per affrontare le sfide geopolitiche ed economiche di oggi”.

 

Investimenti italiani nei mega-progetti sauditi

Il Ministro ha dichiarato che sono in corso i preparativi per un forum economico a Riad, a seguito della tavola rotonda di alto livello tenutasi ad AlUla durante la visita del Presidente Giorgia Meloni all’inizio di quest’anno, che ha portato ad accordi per quasi 10 miliardi di dollari.

La cooperazione futura, ha proseguito, si concentrerà su settori come città intelligenti sostenibili, modernizzazione della sanità, reti digitali avanzate, innovazione agricola e gestione delle risorse idriche. L’Italia spera anche di contribuire allo sviluppo dell’industria sportiva saudita, mettendo a disposizione la propria esperienza nel design e nella manifattura.

 

Ruolo nella guerra in Ucraina

Riguardo alla guerra in Ucraina, Tajani ha lodato l’ampia partecipazione saudita alla Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina 2025, ospitata a Roma a luglio. L’evento ha visto la presenza di oltre 110 delegazioni ufficiali e ha ottenuto impegni finanziari superiori a 10 miliardi di euro, oltre a 5 miliardi di accordi con il settore privato.

Il coinvolgimento saudita, ha affermato, ha dimostrato la crescente cooperazione bilaterale non solo nel sostegno umanitario, ma anche negli sforzi di ricostruzione e modernizzazione dell’Ucraina. L’Italia è interessata ad ampliare questa collaborazione includendo aiuti finanziari congiunti e la partecipazione delle imprese alla ricostruzione delle infrastrutture e dei servizi sociali essenziali.

 

Influenza saudita crescente

Tajani ha sottolineato che l’Arabia Saudita è emersa come un “attore di primo piano con crescente influenza regionale e internazionale” e ha rimarcato il potenziale di un rafforzamento della cooperazione tra Riad e l’Unione Europea nei settori dell’energia, della transizione digitale, delle infrastrutture, del commercio e degli investimenti.

Ha affermato che relazioni più strette tra l’UE e l’Arabia Saudita, sia a livello bilaterale sia attraverso il Consiglio di Cooperazione del Golfo, gioverebbero a entrambe le parti. Il primo vertice UE-GCC, svoltosi nell’ottobre 2024, ha posto le basi di questa collaborazione, ha aggiunto.

Le relazioni italo-saudite hanno fatto passi avanti rapidi, con il Principe ereditario Mohammed bin Salman e il Presidente Meloni che hanno avuto sette consultazioni politiche negli ultimi due anni – comprese sei telefonate e una visita ufficiale.

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