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Norvegia, celebrazioni per il centenario della trasvolata artica del Dirigibile Norge

Delegazione italo-norvegese
Delegazione italo-norvegese

Si è svolta l’11 maggio a Ny Ålesund, località delle Isole Svalbard a circa mille chilometri dal Polo Nord, la celebrazione del centenario della trasvolata artica del Dirigibile Norge, che nel 1926 partì dall’aeroporto di Ciampino per raggiungere e sorvolare il Polo Nord, compiendo una delle imprese più straordinarie nella storia delle esplorazioni polari. La località di Ny Ålesund fu proprio l’ultima tappa toccata dall’equipaggio italo-norvegese del dirigibile – guidato dal celebre esploratore Roald Amundsen e dal Generale Umberto Nobile – prima dell’arrivo al Polo Nord il 12 maggio 1926.

All’evento, introdotto dai saluti del Vicepresidente della Commissione per gli Affari Esteri e la Difesa norvegese, Himanshu Gulati, hanno preso parte delegazioni italiane e norvegesi.

Presente anche l’Ambasciatore d’Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, che, nel commentare l’importante momento celebrativo, ha evidenziato come “la trasvolata del dirigibile Norge del 1926 rivestì un profondo significato simbolico, in quanto segnò l’emergere della Norvegia e dell’Italia come nazioni moderne e impegnate scientificamente. Simbolo del successo della collaborazione tecnologica e scientifica, il viaggio del Norge evidenziò come l’esplorazione stesse diventando uno sforzo globale piuttosto che una mera competizione nazionale e dimostrò le potenzialità dell’aviazione nel conquistare distanze e ambienti estremi”.

L’Ambasciatore Nicoletti ha poi aggiunto che tale impresa “per l’Italia, in particolare, la missione del Norge – costruito in Italia –rappresenta una delle pietre miliari dell’impegno nelle regioni artiche, sfociata nella fondazione, trent’anni fa, della stazione di ricerca permanente Dirigibile Italia, che si trova proprio a Ny-Ålesund. La stazione fu inaugurata nel 1997 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e da allora rappresenta l’avamposto italiano per la ricerca nell’Artico. La base ospita ricercatori italiani e stranieri e favorisce la cooperazione scientifica globale. L’impegno dell’Italia nell’Artico si rinnova anche attraverso la nuova Strategia per l’Artico, che riflette la crescente importanza di questa regione. A marzo, inoltre, l’Italia ha ospitato l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue per offrire alla comunità internazionale l’opportunità di dialogare su tutte le tematiche relative alle regioni artiche, dalla scienza alla sicurezza, dalla ricerca alle sfide climatiche e ambientali”.

Le celebrazioni hanno visto, tra gli altri, la partecipazione del Presidente del CNR, Andrea Lenzi, del membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati e Vicepresidente della Delegazione Italiana all’Assemblea Parlamentare della NATO, Andrea Orsini, dell’ Inviato Speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per l’Artico, Agostino Pinna, dell’Inviato Speciale del Governo Italiano per il Cambiamento Climatico, Francesco Corvaro, della Direttrice dell’Istituto Scienze Polari del CNR, Giuliana Panieri, della Direttrice dell’Istituto norvegese di Scienze Polari, Camilla Brekke e dello storico norvegese, Anders Bache.

 

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